Legge di Bilancio, via libera dal Senato: confermate misure su payback e farmaci innovativi

Legge di Bilancio, via libera dal Senato: confermate misure su payback e farmaci innovativi

L’Aula di Palazzo Madama approva il testo della manovra. La palla ora passa alla Camera, dove si giocherà la partita decisiva

30 novembre 2017 – Aboutpharma

Il primo sì alla legge di Bilancio 2018 è arrivato. Il Senato ha approvato la manovra finanziaria a tarda sera con 136 voti favorevoli e 30 contrari, dopo che in giornata era stata votata la fiducia a un maxi-emendamento del Governo sostitutivo degli articoli della prima sezione del ddl. Il testo licenziato dal Senato recepisce le modifiche apportate dalla Commissione Bilancio. L’iter del provvedimento proseguirà alla Camera.

Nulla è cambiato, rispetto al testo originale, per le norme che riguardano da vicino la farmaceutica: la tabella di marcia per chiudere la partita del payback e il monitoraggio sui farmaci innovativi. Anche la digitalizzazione di tutti i documenti relativi agli acquisti di beni e servizi sanitari è tra le misure confermate. Non c’è traccia negli emendamenti approvati della revisione complessiva della governance farmaceutica, prevista entro il 31 dicembre 2017.

La partita decisiva sulla sanità si giocherà alla Camera, ma il testo licenziato dal Senato contiene comunque alcune novità rispetto all’originale. Ad esempio, la creazione di un fondo da 60 milioni di euro all’anno per rimodulare il superticket; una proroga dei tempi per gli accordi di programma sull’edilizia sanitaria; l’istituzione della Rete nazionale della talassemia e delle emoglobinopatie; il via libera ai concorsi per l’Agenzia nazionale dei servizi sanitari regionali (Agenas); un contributo da 500mila euro per il 2019 alla Fondazione italiana per la ricerca sulle malattie del pancreas.

Novità anche per le farmacie. Secondo l’articolo 31-quater, le società di capitali, le società cooperative a responsabilità limitata e le società di persone proprietarie di farmacie private, con capitale maggioritario di soci non farmacisti, dovranno versare all’Ente nazionale di previdenza dei farmacisti (Enpaf) un contributo pari allo 0,5% sul fatturato al netto dell’Iva. Il contributo dovrà essere versato all’Enpaf annualmente entro il 30 settembre dell’anno successivo alla chiusura di esercizio.

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