LETTERA APERTA AL CODACONS.

LETTERA APERTA AL CODACONS.

Egregio Avv. Rienzi,

ricordo, quando ero giovane, di averla sempre ammirata.

Un paladino dei diritti di tutti, senza paura di niente e di nessuno.

In nome di un ideale trainante, che regalava energie per affrontare le sfide: alcune delle quali anche molto incerte.

I tempi, però cambiano: oggi Internet prevede di avere notizie, in tempi reali, da tutto il mondo, in uno scambio esaustivo di informazioni non filtrate da interessi di parte: ideologici od economici.

Denunciare il proprio medico…sono sicuro Ella scherzi, avvocato.

Forse, l’essere avvocato ed avere passato tanti anni nella aule dei tribunali la condiziona.

In negativo.

Non  denuncerei mai il mio medico  perché con lui si è creato un rapporto speciale, una unione di sensibilità, che va al di là del semplice esercizio di una funzione obbligatoria.

Ed io, alla mia età, sono ancora vivo.

Come lei.

Anche oltre – magari – le eredità genetiche

Vuole allertare la Guardia di Finanza?  Pensa davvero, avvocato, che la Guardia di Finanza non sappia fare il suo mestiere?  Glielo deve suggerire lei?     

Però, complimenti, Lei è sempre in gamba: le minacce ad effetto,   reali o subliminali  spesso scoraggiano.

Gli onesti, naturalmente.

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