Miceli (Filctem): “Oggi con Federchimica e Farmindustria abbiamo, di fatto, aperto il cantiere per il prossimo rinnovo contrattuale”

Miceli (Filctem): “Oggi con Federchimica e Farmindustria abbiamo, di fatto, aperto il cantiere per il prossimo rinnovo contrattuale”

COMUNICATO STAMPA

EMILIO MICELI (FILCTEM CGIL): “CON FEDERCHIMICA E FARMINDUSTRIA ABBIAMO, DI FATTO, APERTO IL CANTIERE PER IL PROSSIMO RINNOVO CONTRATTUALE”

Risultati immagini per emilio miceli filctem“Oggi con Federchimica e Farmindustria abbiamo, di fatto, aperto il cantiere per il prossimo rinnovo contrattuale”: lo ha dichiarato Emilio Miceli, segretario generale della Filctem Cgil, a margine dell’accordo firmato oggi su PATTO per INNOVAZIONE – PRODUTTIVITA’ – OCCUPABILITA’ RESPONSABILITA’ SOCIALE.

“Era necessario, come consuetudine – prosegue Miceli -, delineare il contesto nel quale faremo le scelte per il prossimo contratto. L’abbiamo fatto con un occhio al quadro della rivoluzione tecnologica in corso e ponendo attenzione al grande tema della flessibilità e della innovazione dei processi produttivi”.

“Il punto centrale dal quale partire – ha concluso Miceli – è ancora una volta un contratto forte e definito in risposta anche a quel clima di unilateralismo che sembra tentare altri contratti ed altre forze datoriali”.

Roma, 17 ottobre 2017

Filctem – 17 ottobre 2017


Chimico-Farmaceutico, firmato accordo tra le parti sociali

Miceli (Filctem): “Così è stato aperto il cantiere per il rinnovo contrattuale”

17 ottobre 2017 – rassegna.it

Le parti sociali dei settori chimico e farmaceutico, Federchimica, Farmindustria e Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil hanno sottoscritto oggi un “Patto per promuovere innovazione, produttività, occupabilità e responsabilità sociale”. Viene così confermata la piena disponibilità delle parti al dialogo e al confronto continuo, elementi chiave per negoziati di successo che hanno caratterizzato tutti i rinnovi del ccnl di settore. Come dichiara Paolo Lamberti, presidente Federchimica, “in una fase di profondi cambiamenti per il sistema chimico-farmaceutico, la sottoscrizione di questo Patto è la riprova di un modello di relazioni industriali moderno, partecipativo ed efficace, caratterizzato da senso di responsabilità, da credibilità reciproca e da un atteggiamento pragmatico nella ricerca di soluzioni negoziali utili per il settore e coerenti con gli indirizzi confederali. Questo Patto conferma anche la forte propensione delle parti sociali del settore a promuovere insieme la Sostenibilità, nella sua dimensione sociale, ambientale ed economica”.

“La qualità delle risorse umane è il primo fattore di attrattività del nostro Paese – afferma Massimo Scaccabarozzi, presidente Farmindustria – ed è quindi fondamentale per la crescita. Per questo vogliamo continuare a investire – in un confronto costante e propositivo con le parti sociali – per rilanciare la nostra capacità di contribuire ancora di più alla ripresa economica dell’Italia. Occupazione qualificata – e per buona parte ‘rosa’-, produzione, export, investimenti in R&S e in fabbriche sul territorio, welfare: tutti punti di forza di un’industria che è un fiore all’occhiello del Paese. E vuole continuare a esserlo facendo leva su innovazione e internazionalizzazione”.

A livello operativo, il Patto prevede un percorso congiunto, da realizzarsi nell’ambito di eventi specifici, di gruppi di lavoro paritetici e di sessioni allargate dell’Osservatorio nazionale sul territorio considerato uno strumento fondamentale di formazione e partecipazione. Proprio in quest’ambito non negoziale, infatti, sono state concepite le più significative scelte contrattuali della categoria e si è consolidato un principio vincente per la negoziazione: partire da una conoscenza condivisa come base per relazioni industriali efficaci e costruttive. L’industria chimica e quella farmaceutica in questi anni di crisi hanno dato un contributo positivo all’economia del Paese e sono perciò in condizione di sfruttare al meglio le opportunità della ripresa. E sono in grado di misurarsi con le sfide future in ambiti quali Industria 4.0, produttività e occupabilità, sicurezza, welfare, salute e ambiente.

“Condizione primaria per fronteggiare il nuovo contesto economico – ha dichiarato Marco Colatarci, vicepresidente Federchimica con delega alle relazioni industriali – è un quadro di riferimento istituzionale più favorevole, che riconosca quanto la competitività delle imprese sia sempre più condizionata da fattori esterni, che possono essere meglio affrontati anche con il supporto delle parti sociali attraverso relazioni industriali collaborative e propositive per tutti gli ambiti dove si costruisce la competitività, non solo per quello del rapporto tra capitale e lavoro”.

“L’industria vive un momento di grande trasformazione – aggiunge Antonio Messina, delegato per i rapporti sindacali di Farmindustria – grazie all’arrivo di prodotti fortemente innovativi e ai trend di Industria 4.0, che sono già una realtà nelle nostre imprese. Per concretizzare le enormi potenzialità di crescita che derivano da questi fenomeni, alla capacità di generare in maniera condivisa nuovi prodotti si deve accompagnare l’innovazione dei processi, anche nell’organizzazione del lavoro e delle competenze. E questo dà alle Relazioni Industriali un ruolo ancora più strategico”.

Miceli (Filctem): aperto il cantiere per il rinnovo contrattuale

“Oggi con Federchimica e Farmindustria abbiamo, di fatto, aperto il cantiere per il prossimo rinnovo contrattuale”. Lo ha dichiarato Emilio Miceli, segretario generale della Filctem Cgil, a margine dell’accordo. “Era necessario, come consuetudine – prosegue Miceli -, delineare il contesto nel quale faremo le scelte per il prossimo contratto. L’abbiamo fatto con un occhio al quadro della rivoluzione tecnologica in corso e ponendo attenzione al grande tema della flessibilità e della innovazione dei processi produttivi. Il punto centrale dal quale partire – ha concluso Miceli – è ancora una volta un contratto forte e definito in risposta anche a quel clima di unilateralismo che sembra tentare altri contratti ed altre forze datoriali”.

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