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Sanità Lombarda, la scure del governo su 12mila medici e infermieri

di ALESSANDRA CORICA

La cifra è a tre zeri. Dodicimila posti di lavoro della sanità lombarda che, a causa della spending review, rischiano di scomparire nei prossimi tre anni. È l’allarme lanciato dalla Cgil: il decreto dall’esecutivo Monti prevede una riduzione del 10 per cento del personale e del 20 per cento dei dirigenti del settore pubblico. Ovvero, enti locali, amministrazioni e, appunto, sanità, un settore che in Lombardia rappresenta il 75 per cento del bilancio regionale e in cui entro il 2014 verrà meno quasi un miliardo di euro.

Da qui, le previsioni a tinte fosche dei sindacati, che prevedono una forte contrazione del personale, legata anche alla diminuzione dei posti letto: secondo il decreto, il rapporto tra numero di posti negli ospedali e abitanti dovrà arrivare a 3,7 per mille. Attualmente, in Lombardia è al 4,05: per raggiungere l’obiettivo, almeno 4mila posti letto degli ospedali lombardi dovranno essere cancellati dalla Regione. Che vorrebbe già entro la fine dell’anno portare il rapporto a quota 3,9: un’operazione che nei prossimi sei mesi potrebbe costare agli ospedali lombardi la cancellazione di un migliaio di letti.

I LAVORATORI. Secondo l’ultimo Rapporto Ceis dell’università di Tor Vergata, la Lombardia è la regione con il maggior numero di dipendenti del settore sanitario. Si tratta di 102.418 lavoratori, di cui 14.914 medici e 87.504 tra infermieri, tecnici, addetti all’amministrazione, alla pulizia e alla ristorazione.

«Il personale sanitario – spiega Florindo Oliverio, segretario lombardo della Fp Cgil – è determinato in rapporto al numero di pazienti in corsia: per questo, la diminuzione degli addetti sarà legata sia ai mancati trasferimenti che al taglio dei posti letto». Le stime della Cgil fanno paura: secondo il sindacato, da qui al 2014 un lavoratore su dieci potrebbe ritrovarsi senza impiego, con una perdita di posti di lavoro compresa tra i 10 e i 12mila, tra contratti a termine non rinnovati, prepensionamenti e licenziamenti.

IN CORSIA. Oggi in Lombardia ci sono 40.142 posti letto per 9,9 milioni di cittadini, tra ospedali pubblici e privati accreditati, con un rapporto di 4,05 letti per mille abitanti. La spending review del governo prevede che si passi a quota 3,7 entro il 2014: da qui, i 4mila letti a rischio. Di questi, mille potrebbero sparire già entro il 2012: l’obiettivo dell’assessorato regionale alla Sanità è difatti quello di abbassare il rapporto a 3,9 nei prossimi sei mesi, facendo diventare i posti poco più di 39m

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