AIFA. Divieto di utilizzo lotti medicinali plasmaderivati delle ditte Kedrion S.p.A. e Biotest Italia S.r.l.

AIFA. Divieto di utilizzo lotti medicinali plasmaderivati delle ditte Kedrion S.p.A. e Biotest Italia S.r.l.

L’AIFA ha disposto il divieto di utilizzo di tre lotti di medicinali plasmaderivati provenienti da pool di plasma in cui sono confluite le donazioni da donatore di sangue con sospetta Encefalopatia Spongiforme Trasmissibile (es. malattia di Creutzfeldt-Jakob).

Le confezioni di plasmaderivati appartenenti ai lotti oggetto del divieto di utilizzo devono essere accantonate, in attesa di ulteriori indagini, che potrebbero portare a una revoca del divieto qualora sia accertato che il donatore non è affetto della “malattia di Creutzfeldt-Jakob variante”. In tal caso le confezioni potrebbero essere ancora utilizzabili entro la data di scadenza riportata in etichetta.

I pazienti sono invitati a rivolgersi al proprio medico specialista che prescriverà altre confezioni in sostituzione di quelle oggetto del provvedimento cautelativo adottato dall’AIFA.

Attualmente, la malattia che ha colpito il paziente è stata classificata come una “forma probabile di malattia di Creutzfeldt-Jakob”. Tuttavia, per poterlo affermare con certezza, sarà necessario attendere l’esito di ulteriori analisi. Si tratta, quindi, di un provvedimento cautelativo, emanato in attesa dei risultati delle verifiche in atto e adottato a seguito di consolidate azioni di monitoraggio volte a ridurre ogni rischio, anche solo ipotetico, per la salute dei pazienti.

E’ opportuno ricordare che gli attuali sistemi produttivi dei plasmaderivati utilizzano meccanismi chimico/fisici di inattivazione e rimozione degli agenti patogeni che permettono di raggiungere significativi livelli di sicurezza biologica.

Il divieto di utilizzo dei tre lotti di medicinali plasmaderivati su indicati deve essere considerato un intervento precauzionale a garanzia della sicurezza dei farmaci.

AIFA – Pubblicato il: 04 ottobre 2019

Lotti oggetto dei provvedimenti:

  • IG VENA 50 g/l 200 ml, AIC 025266178 lotto 187711 scad. 31/03/2021 della ditta Kedrion SpA sita in Castelvecchio Pascoli (Lucca) località Ai Conti.
  • PENTAGLOBIN flacone da 100 ml, AIC 029021045 lotto B146428 scad. 31/10/2020
  • PENTAGLOBIN flacone da 50 ml, AIC 029021033 lotto B146438 scad. 31/10/2020 della ditta Biotest Italia Srl sita a Trezzano sul Naviglio (MI), via Leonardo da Vinci.

Nota:

Andrea Marcucci, oltre a sedere in Parlamento con un importante incarico, il capo dei senatori democratici, ha “poltrone” (sette solo in Italia) in società riconducibili alla galassia familiare. È consigliere delegato di Sestant investimenti srl e di Sestant internazionale spa, le due holding finanziarie a presidio degli asset di famiglia in Italia e all’estero. Tra questi c’è il controllo del colosso Kedrion spa, di cui Marcucci è consigliere ai conti e prima ancora dirigente. «Ho avuto una bellissima esperienza aziendale – ha raccontato – che mi ha visto ricoprire il ruolo di amministratore delegato della nostra azienda farmaceutica di famiglia fino al 2006, per circa dieci anni» . Si tratta di un azienda fondata nel 2001 e specializzata in produzione e distribuizione di prodotti medicinali derivati da plasma umano è stato consigliere. L’amministratore delegato è oggi Paolo Marcucci (1963), fratello maggiore di Andrea: la società ha 2.317 dipendenti (poco meno della metà in Italia), un fatturato da 659 milioni e utili per 11,75 milioni (bilancio 2016).

I Marcucci sono infatti attivi da anni nel settore degli emo-derivati e dei vaccini. Il padre Guelfo acquisì Sclavo (Siena) da Enimont nel 1990 per cento miliardi di lire e ancor prima rilevò Aima Plasmaderivati (Rieti) e Farma Biagini (Pisa). Dalla ristrutturazione del settore farmaceutico del gruppo Marcucci nasce Kedrion. Il patriarca rimase coinvolto nelle vicende giudiziarie legate allo scandalo del sangue infetto, quando a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 migliaia di persone furono infettate con il virus di Hiv ed epatite C tramite la trasfusione di sangue ed emoderivati non controllati. Due i filoni di inchiesta per epidemia colposa: come ha ricostruito L’Espresso uno a Napoli è stato archiviato nel 2008 perché finito in prescrizione, l’altro a Trento si è concluso con il proscioglimento per Guelfo Marcucci e il secondogenito Paolo (1963). In un altro procedimento nel capoluogo campano, dove si procedeva per omicidio colposo plurimo, la posizione di Guelfo Marcucci era stata stralciata a ottobre 2015 per la riconosciuta incapacità cognitiva dell’imprenditore, malato da tempo. Guelfo Marcucci morì due mesi dopo. Aveva 87 anni.

Il principale mercato di Kedrion (45,1% del fatturato) sono gli Stati Uniti, paese al quale i Marcucci sono storicamente molto legati. Il capostipite Luigi, ancora adolescente, emigrò a Chicago dove raggiunse la sorella Marianna, sposata con Alessandro Gonnella, fondatore nel 1896 della Gonnella Bakery per la produzione di pane che fece fortuna con l’introduzione del congelamento dei prodotti. All’impresa contribuirono con successo i fratelli Lawrence, Nicholas e Luigi (nonno di Andrea). Il successo economico di Luigi permise ai figli, Leo Piero e Guelfo (padre del futuro senatore del Pd) di aprire una farmacia. Sarà il primo tassello del loro futuro impero. Il legame con gli Usa si ritrova anche nello stretto rapporto con la famiglia Kennedy: la primogenita di Guelfo e sorella maggiore di Andrea, Maria Lina Marcucci (1954), è presidente del Robert F. Kennedy Foundation of Europe, fondazione no profit che si occupa di diritti umani, nel cui cda siede Kerry Kennedy, figlia del senatore americano ucciso nel 1968. Anche Maria Lina Marcucci ha avuto un’esperienza politica: tra il 1995 e il 1998 è stata vicepresidente della Regione Toscana sotto la giunta di Vannino Chiti (Ds).

Estratto da Il Sole 24ORE

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