Chiesi. Ipotesi di accordo. Sospendere i licenziamenti e ripristinare buone “relazioni industriali”

Chiesi. Ipotesi di accordo. Sospendere i licenziamenti e ripristinare buone “relazioni industriali”

Secondo voci accreditate le RSU e la Chiesi avrebbero raggiunto un accordo che di fatto sospende i 4 licenziamenti individuali di ISF per “giustificato motivo oggettivo”. I 4 ISF avrebbero tutti comunque già conciliato

La Chiesi avrebbe accettato le richieste delle RSU anche se nella bozza di accordo era nata una discussione sulla frase di “sospendere ulteriori azioni unilaterali di licenziamenti per chiusura zone“: frase non accettata dall’azienda, che non voleva sentirsi vincolata a “tempo indeterminato” da un accordo di questo tipo che le avrebbe di fatto negato la possibilità di qualsiasi licenziamento nei prossimi anni.

L’accordo si sarebbe trovato aggiungendo il termine “temporaneamente“: l’azienda avrebbe comunque dichiarato (anche grazie all’accordo che avrebbe firmato che la impegna) di non avere alcuna intenzione di procedere utilizzando ancora questo strumento e che non risponde al vero il fatto che avrebbe intenzione di licenziare 4 persone ogni 120 giorni.

La Filctem CGIL avrebbe scelto di firmare l’accordo perché in questo momento rappresenta la miglior tutela per gli informatori. Da parte della Filctem Cgil, secondo i sindacalisti, sarebbe stato fatto tutto il possibile per arrivare ad una firma unitaria. A detta della Filctem verranno comunque rispettate eventuali scelte diverse di altre Organizzazioni sindacali.

La Chiesi avrebbe inoltre espresso la propria disponibilità tra fine luglio e inizi di settembre ad un incontro per illustrare gli aspetti commerciali e le prospettive economiche in Italia per ripristinare un condiviso sistema di “Relazioni industriali”.

Se l’accordo ipotizzato verrà accettato, verrà ufficializzato nei prossimi giorni.


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