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Consiglio dei Ministri. Abolito per il 2027 il bollo auto per le piccole (fino a 80 Kw, 109 Cv)

Si è svolta a Palazzo Chigi la riunione del Consiglio dei Ministri. Al termine, Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, con i Vice Presidenti e Ministri Antonio Tajani (Affari Esteri e Cooperazione Internazionale) e Matteo Salvini (Infrastrutture e Trasporti), e il Ministro Giancarlo Giorgetti (Economia e Finanze), ha tenuto una conferenza stampa in cui ha annunciato l’abolizione del bollo auto fino a 80 Kw.

La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha dichiarato che il decreto sarà strutturale, cioè permanente, in quanto verrà inserito nella prossima legge di bilancio.


Via libera all’abolizione del bollo auto e moto. Questa la misura varata oggi in Consiglio dei ministri dal governo e che riguarda le auto di piccola e media potenza ossia quelle in gran parte utilizzate dalle famiglie per gli spostamenti quotidiani. Ma cosa prevede il dl nel dettaglio e quali saranno i modelli di auto esentati dalla tassa? Ecco tutte le informazioni utili.

Il Video della Conferenza Stampa

Comunicato Consiglio dei Ministri

La misura: via il bollo dal 2027

La misura riguarda tutti i motocicli e oltre il 70% delle auto attualmente in circolazione, nel complesso circa 14,5 milioni di veicoli.(NdR: in realtà riguarda il 35,5%) L’intervento, spiegano le fonti, “punta ad alleggerire il carico fiscale sulla proprietà di auto o moto per una platea molto ampia di italiani”.

L’articolo 2 della bozza dello schema di decreto-legge prevede l’esenzione dal pagamento del bollo auto per il 2027 per le persone fisiche in possesso dei requisiti, previsti dal decreto. L’esenzione riguarda “un solo veicolo regolarmente assicurato” e si applica ai versamenti della tassa automobilistica con termine ordinario di pagamento compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027.

Per le autovetture, il beneficio riguarda quelle alimentate, anche in combinazione con altra fonte di propulsione, a benzina o gasolio, “aventi potenza non superiore a 80 kW”. Nel caso in cui il contribuente abbia più autovetture agevolabili, l’esenzione viene riconosciuta per una sola vettura, individuata in quella con la minore potenza. In caso di pari potenza, viene considerata quella per la quale, in assenza dell’agevolazione, sarebbe dovuto il bollo di importo più basso. L’agevolazione viene prevista anche per motocicli e ciclomotorialimentati a benzina o gasolio, ma a condizione che il contribuente non risulti soggetto al pagamento del bollo per un’autovettura con potenza pari o inferiore a 80 kW. Anche in questo caso l’esenzione riguarda un solo mezzo.

La norma si applica anche nelle Regioni a statuto speciale e nelle Province autonome, previo accordo con le autonomie interessate. Per compensare la riduzione del gettito viene previsto un trasferimento complessivo di “2.293,5 milioni di euro per l’anno 2027”. Gli oneri complessivi dell’articolo sono quantificati in 2,362 miliardi di euro.

I modelli di auto, chi rientra (e chi no) nell’esenzione

Ma quali sono i modelli di auto che saranno esenti da bollo? Dalle city car ai mini suv, ecco i principali veicoli che diranno addio alla tassa.

– Fiat Panda: Versioni mild hybrid 1.0 da ~70 CV (circa 51-52 kW) e versioni precedenti più basse: quasi tutte rientrano ampiamente nell’esenzione.

– Dacia Sandero (e Stepway), versioni SCe 65 (~48 kW), TCe 90 (~66 kW), TCe 100 / ECO-G 100 (~74 kW). La maggior parte rientra nelle esenzioni mentre le ibride più potenti (es. Hybrid 155) possono superare il massimo dei kW.

– Citroën C3 PureTech 100 (~74 kW) e Hybrid 110 (potenza termica base intorno ai 74 kW, sistema combinato spesso ancora sotto o vicino).

– Peugeot 208: PureTech 75 (~55 kW) e 100 (~74 kW). Le mild hybrid entry-level rientrano quasi tutte nei limiti, le più potenti (Hybrid 136/145) e le elettriche no.

– Fiat Grande Panda: benzina 1.2 da 100/101 CV (~74 kW) e mild hybrid da 110 CV (~81 kW, borderline). La versione elettrica da 83 kW è al limite o leggermente sopra a seconda della dichiarazione.

– Renault Clio: versioni TCe 90/100 (~66-75 kW) e alcune entry. Le più potenti (TCe 115 o full hybrid 145/160) superano il limite di kW.

– Jeep Avenger: versione 1.2 turbo benzina 100 CV (~74 kW) rientra nei limiti. Mild hybrid e 4xe più potenti, nonché l’elettrica (115 kW), no.

– Toyota Yaris (e alcune Yaris Cross entry): le full hybrid da 116 CV (~85 kW sistema) sono al limite o leggermente sopra; versioni precedenti o specifiche possono rientrare nei limiti.

– Fiat 500 (termiche e mild), Lancia Ypsilon, Kia Picanto, Hyundai i10, Opel Corsa entry-level, Volkswagen Polo 1.0 base, Suzuki Swift, Skoda Fabia entry: quasi tutte sotto i 80 kW nelle motorizzazioni più comuni.

– Elettriche pure: molte citycar (Fiat 500e da 70 kW, Leapmotor T03, Dacia Spring, BYD Dolphin entry) rientrano nei limiti; le più potenti no. La norma tuttavia riguarda auto a benzina/gasolio (anche in combinazione), quindi le pure elettriche seguono regole diverse o non rientrano in questa esenzione specifica.

Tra le auto che potrebbero rientrare nell’esenzione del bollo, infine, anche molti veicoli del parco usato di 10-20 anni (utilitarie e medie di bassa potenza).

(Fonte ADN Kronos)


Nota: il provvedimento è relativo al solo 2027, una volta inserito nella legge di bilancio diventerà strutturale. Le auto circolanti in Italia sono 40,8 milioni, le auto che ne beneficeranno saranno 14,5 milioni pari al 35,5%.

Le società sono escluse. La bozza limita il beneficio alle persone fisiche, quindi un’auto intestata a una S.r.l., a una S.p.A. o a un’altra società non rientra, a prescindere dalla potenza.

Diverso il caso di ditte individuali e liberi professionisti: sono persone fisiche, e se risultano soggetti passivi del bollo dovrebbero poter accedere all’esenzione. Il condizionale è d’obbligo, perché il testo definitivo potrebbe circoscrivere la platea

Redazione Fedaiisf

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