{"id":10153,"date":"2008-07-25T10:30:00","date_gmt":"2008-07-25T08:30:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/corsa-allaffare-nel-mondo-pharma\/"},"modified":"2008-07-25T10:30:00","modified_gmt":"2008-07-25T08:30:00","slug":"corsa-allaffare-nel-mondo-pharma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/corsa-allaffare-nel-mondo-pharma\/","title":{"rendered":"RACE TO BARGAIN IN THE PHARMA WORLD"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">L&#8217;operazione pi&ugrave; significativa riguarda l&#8217;acquisizione da parte di Teva di Barr Pharmaceuticals, sottoscritta per 7,46 miliardi di dollari e con l&#8217;impegno di farsi carico anche del debito netto, approssimativamente stimato in 1,5 miliardi di dollari. L&#8217;israeliana Teva era gi&agrave; posizionata tra le top 20 aziende farmaceutiche, con un business orientato principalmente nella produzione di generici come anche Barr. L&#8217;acquisto consacra Teva ai vertici del mercato generico negli Stati Uniti e rafforza ulteriormente la sua posizione nell&#8217;Europa centro-orientale. L&#8217;integrazione, tra l&#8217;altro, consentir&agrave; a Teva di diversificare il suo listino, prima concentrato in area respiratoria, con l&#8217;incorporazione dei prodotti biologici e per la salute femminile e di Barr. Il management delle due aziende appoggia con entusiasmo l&#8217;accordo, annunciato il 18 luglio scorso, che per&ograve; resta in attesa dell&#8217;approvazione degli azionisti del gruppo Barr e dei via libera dell&#8217;antitrust e dei governi europei e nord americani. Tanto per dare un&#8217;idea delle dimensioni di questa fusione, che dovrebbe concludersi a fine 2008, basti sapere che il gruppo Barr vende negli USA 120 generici e 27 medicinali branded e circa 1.500 prodotti nel resto del mondo; Teva invece concentra l&#8217;80% del suo fatturato tra Stati Uniti ed Europa occidentale. Teva, che ha gi&agrave; pianificato di riuscire a superare gli obiettivi strategici che si era posta per il 2012 grazie all&#8217;accordo, non &egrave; la sola &quot;in corsa per i saldi di fine stagione&quot;.<\/p>\n<p align=\"justify\">Novartis si appresta a mettere le mani su Protez Pharmaceuticals societ&agrave; della Pennsylvania, per 400 milioni di dollari. Protez manterr&agrave; la sua autonomia negli Stati Uniti, in qualit&agrave; di sussidiata di Novartis che in cambio acquisisce i diritti, per il Nord America e l&#8217;Europa, del suo prodotto di punta, il PZ-601 un beta-lattame ad ampio spettro per le infezioni batteriche resistenti.<br \/> Nuovo accordo anche per la francese Ipsen e la californiana Tercica: nel 2006 avevano stretto un patto che concedeva a Tercica&nbsp; l&#8217;esclusiva per lo sviluppo e la commercializzazione di lanreotide in forma iniettabile (Somatuline Depot) in USA e Canada, mentre a Ipsen passavano i diritti su mecasermina per via iniettiva (Increlex) al di fuori degli USA, Giappone, Canada, Taiwan, parte del Medio Oriente e del Nord Africa. Ora con un&#8217;operazione da 404 milioni di dollari Ipsen compra termica e cos&igrave; pu&ograve; espandere la commercializzazione dei suoi prodotti in Nord America.<br \/> Tanto fermento anche nel settore diagnostico. Hologic&#8217;s (Massachusetts, USA) compra Third Wave Technologies (Wisconsin, USA) per 580 milioni di dollari per assicurarsi l&#8217;accesso ai prodotti di diagnostica molecolare basati su Invader, la sua piattaforma chimica. Probabile guerra al rilancio a favore della belga Innogenetics: Solvay Pharmaceuticals (Francia) ha offerto quasi 277 milioni di dollari lo scorso aprile, ma Gen-Probe (California, USA) a giugno ha rilanciato con 334 milioni, chi la spunter&agrave;?.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">PRNewswire Jerusalem and Montvale, N.J., July 18 <br \/> Recent acquisitions expand pipelines and diagnostics. Nature Reviews Drug Discovery 2008; 7: 551<\/p>\n<p>&nbsp;<strong>Elizabeth Lucchesini<\/strong><\/p>\n<p><strong>Source &quot;PharmaMarketing&quot;<\/strong><\/p>\n<p>AS<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;operazione pi&ugrave; significativa riguarda l&#8217;acquisizione da parte di Teva di Barr Pharmaceuticals, sottoscritta per 7,46 miliardi di dollari e con l&#8217;impegno di farsi carico anche del debito netto, approssimativamente stimato in 1,5 miliardi di dollari. 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