{"id":10511,"date":"2006-12-13T00:00:52","date_gmt":"2006-12-12T23:00:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/le-parole-tra-medico-e-paziente\/"},"modified":"2006-12-13T00:00:52","modified_gmt":"2006-12-12T23:00:52","slug":"le-parole-tra-medico-e-paziente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/le-parole-tra-medico-e-paziente\/","title":{"rendered":"The words between doctor and patient."},"content":{"rendered":"<p class=\"Style_3\" align=\"justify\">\n<div class=\"Style_3\" align=\"justify\">Quanto sono importanti le parole nel rapporto tra medico e paziente? Molto pi&#249; di quanto il medico pensi di solito. In realt&#224; non si tratta solo delle parole ma di tutto ci&#242; che interviene nel processo comunicativo, quindi la postura, l&#180;attenzione, l&#180;ascolto. Tutte cose che nella medicina degli ultimi decenni sono state dimenticate e che oggi, per&#242;, sembra fondamentale recuperare come hanno dimostrato i relatori intervenuti alla sessione dedicata alla comunicazione in medicina del V convegno nazionale sulla comunicazione della scienza che si &#232; chiuso a Forl&#236; sabato 1 dicembre. I problemi comunicativi tra paziente e medico hanno cause profonde. Secondo lo storico della medicina Carlo Cosmacini, per comprenderle bisogna risalire al momento in cui il medico diventa uno specialista del corpo scisso. Un&#180;ottica riduzionista fa vedere il paziente come un organismo governato dalle leggi biochimiche e la societ&#224; come l&#180;insieme dei suoi organismi. In questo modo si perde contemporaneamente l&#180;interesse per le cause ambientali e sociali della malattia, ma anche per l&#180;antropologia relazionale lasciando al farmaco il ruolo di &#171;rassicuratore&#187;. <br \/>Cos&#236;, i medici sono formati nel corso di lunghi anni di studio ad interessarsi solo della malattia e non del paziente, ha spiegato Egidio Moja che, all&#180;universit&#224; di Milano, dirige un centro dedicato alla formazione nel campo della comunicazione medico-paziente. Tanto che, se anche avessero pi&#249; tempo a disposizione per la visita (&#232; stato provato in un esperimento), il loro atteggiamento non cambierebbe. Quello che invece i medici devono imparare &#232; ad interessarsi del cosiddetto &#171;vissuto di malattia&#187; del paziente, ovvero dei suoi sentimenti rispetto alla malattia e delle sue aspettative. Questo, infatti, migliorerebbe il rapporto di fiducia e quindi anche la cura.<br \/>In particolare nel rapporto tra medico e paziente con disturbi psichici la comunicazione diventa fondamentale. In questo caso, ha spiegato Anna Maria De Angelis, membro dell&#180;Aresam, associazione di familiari di pazienti, gli attori del processo comunicativo diventano necessariamente tre: medico, paziente e familiari. La malattia, infatti, mai come in questi casi si spalma su tutta la famiglia. <\/div>\n<div class=\"Style_3\" align=\"justify\">In questo gi&#224; difficile rapporto comunicativo entrano poi i mass media. I media hanno un ruolo potente nel formare le opinioni di una societ&#224;, quindi diventa importante sapere quale messaggio trasmettano e come lo facciano. <br \/>La comunicazione della medicina &#232; solo un aspetto della pi&#249; generale comunicazione della scienza. Un ambito particolarmente importante oggi che stiamo entrando nella &#171;societ&#224; della conoscenza&#187;, ovvero in una societ&#224; in cui la conoscenza diventa il fattore economico che guida tutti gli altri, come ha ricordato il sociologo della scienza Andrea Cerroni. La comunicazione della scienza trova oggi strade diverse: dalla scuola, ai libri, alla famiglia. Analizzare i meccanismi che presiedono alla comunicazione in questi ambiti diventa quindi fondamentale. E, come ha ricordato anche Luigi Berlimguer, ex ministro dell&#180;istruzione e dell&#180;universit&#224;, diventa fondamentale tutta la tematica relativa ai rapporti tra scienza e societ&#224;. Tanto che si dovrebbe pensare di riconoscerle lo statuto di una disciplina accademica.<\/div>\n<div class=\"Style_3\" align=\"justify\"><span class=\"Style_6\">Cristiana Pulcinelli<br \/><\/span>Da &#8220;l&#8217;unita.it&#8221;<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quanto sono importanti le parole nel rapporto tra medico e paziente? Molto pi&#249; di quanto il medico pensi di solito. In realt&#224; non si tratta solo delle parole ma di tutto ci&#242; che interviene nel processo comunicativo, quindi la postura, l&#180;attenzione, l&#180;ascolto. 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