{"id":11309,"date":"2007-10-09T07:43:00","date_gmt":"2007-10-09T05:43:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/servizio-sanitario-siamo-secondi-o-diciottesimi\/"},"modified":"2007-10-09T07:43:00","modified_gmt":"2007-10-09T05:43:00","slug":"servizio-sanitario-siamo-secondi-o-diciottesimi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/servizio-sanitario-siamo-secondi-o-diciottesimi\/","title":{"rendered":"HEALTH SERVICE: ARE WE SECOND OR EIGHTEENTH?"},"content":{"rendered":"<div><span class=\"Style_6\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"27\" alt=\"\" width=\"36\" align=\"absMiddle\" border=\"0\" src=\"images\/industria rotazione.gif\" \/>&nbsp;Servizio sanitario: siamo secondi o diciottesimi? &#8211; Due classifiche in apparenza contraddittorie: ma bisogna tener conto di entrambe.<\/span> <span class=\"Style_3\">Ho letto una notizia secondo la quale il servizio sanitario italiano &egrave; al 18&deg; posto in Europa. Ma non si &egrave; appena detto che siamo i secondi al mondo, dopo la Francia? Evidentemente si tratta di due indagini diverse: ma quale &egrave; attendibile? Lettera firmata.<br \/> &nbsp;<br \/> Come sempre i risultati delle indagini dipendono dai criteri utilizzati. La prima classifica, quella che ci assegna il 2&deg; posto al mondo, &egrave; dell&#8217;Oms, che in un&#8217;ottica mondiale, prende in considerazione gli aspetti veramente importanti per la salute pubblica: mortalit&agrave;, qualit&agrave; delle cure, percentuale dei cittadini che hanno accesso alle cure. In questo sicuramente siamo bravi: il servizio sanitario fa certamente il proprio dovere. Ci&ograve; detto, sarebbe bene per&ograve; non buttare nel cestino la seconda indagine, che ci indica, se non altro, quello in cui possiamo migliorare. In questo caso si tratta di un&#8217;indagine annuale europea condotta da un organismo che si chiama Euro Health Consumer Index che misura il livello di assistenza sanitaria nell&#8217;Ue. Gi&agrave; si coglie la differenza: il punto di vista &egrave; quello del paziente &quot;consumatore&quot; e l&#8217;obbiettivo &egrave; quello di misurare non l&#8217;eccellenza medica, ma pi&ugrave; in generale l&#8217;&quot;assistenza&quot;. La classifica &egrave; compilata dando un voto da 1 a 3 (carente-medio- buono) a ciascuno dei 29 Paesi, per una serie di parametri. &Egrave; quindi interessante andare a vedere dove l&#8217;Italia si merita dei brutti 1, che compromettono il voto finale. Nell&#8217;indagine, per esempio, risultiamo carenti o medi, in 7 dei 9 parametri usati nel misurare il livello dell&#8217;informazione ai pazienti e dei loro diritti: becchiamo un votaccio per il fatto che le associazioni dei pazienti non sono coinvolte nelle decisioni , perch&eacute; i pazienti sono poco difesi di fronte agli errori dei medici, perch&eacute; non ci sono misurazioni della qualit&agrave; delle cure, perch&eacute; c&#8217;&egrave; scarso accesso alle informazioni via telefono o Internet. Tutti temi che, come sa chi ci segue, ci sono cari. Altro capitolo nero riguarda, e non &egrave; una sorpresa, le code: tre 1 e due 2 nelle cinque liste d&#8217;attesa prese a parametro. Da segnalare, infine, tra gli altri, il voto minimo all&#8217;odontoiatria pubblica. Proprio questa settimana il ministero della Salute ha celebrato con orgoglio il trentesimo anniversario della Servizio sanitario italiano. Giusto: la sanit&agrave; dei medici mostra certamente di funzionare. Ora occorre darsi da fare perch&eacute; funzioni anche la sanit&agrave; dei pazienti.&nbsp;&nbsp; Corriere della Sera del 07\/10\/2007 <br \/> &nbsp; <br \/> &nbsp;<\/span><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;Servizio sanitario: siamo secondi o diciottesimi? &#8211; Due classifiche in apparenza contraddittorie: ma bisogna tener conto di entrambe. Ho letto una notizia secondo la quale il servizio sanitario italiano &egrave; al 18&deg; posto in Europa. Ma non si &egrave; appena detto che siamo i secondi al mondo, dopo la Francia? 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