{"id":11599,"date":"2007-08-14T17:37:20","date_gmt":"2007-08-14T15:37:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/il-taglio-dei-prezzi-frena-roche-2\/"},"modified":"2007-08-14T17:37:20","modified_gmt":"2007-08-14T15:37:20","slug":"il-taglio-dei-prezzi-frena-roche-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/il-taglio-dei-prezzi-frena-roche-2\/","title":{"rendered":"Price cuts hold back Roche"},"content":{"rendered":"<div>\n<p><span class=\"Style_3\"><img decoding=\"async\" height=\"26\" alt=\"\" src=\"images\/industria battito 1.gif\" width=\"26\" align=\"absMiddle\" border=\"0\">&nbsp;<span class=\"Style_6\">Roche, gigante svizzero della farmaceutica, ha chiuso un buon primo semestre 2007 in Italia.<\/span> Ma la crescita sarebbe stata decisamente pi&#249; marcata se non vi fosse stata l&#8217;onda dei ripetuti tagli ai prezzi. &#171;L&#8217;industria farmaceutica &#8211; conferma Maurizio de Cicco, amministratore delegato di Roche Spa &#8211; nel nostro Paese continua a registrare difficolt&#224;, soprattutto per i numerosi tagli ai prezzi effettuati e per la mancanza di un contesto di riferimento stabile&#187;.<br \/>Le cifre indicano quanto sta accadendo. Nella prima met&#224; di quest&#8217;anno Roche Spa, che &#232; appunto il ramo farmaceutico italiano del gruppo, ha realizzato nella Penisola un fatturato di 450 milioni di euro (+12% rispetto allo stesso periodo del 2006). Roche Diagnostics Spa, l&#8217;altro ramo italiano del gruppo, dal canto suo ha registrato un fatturato pari a 202 milioni di euro (+4%).<br \/>Nel campo dei farmaci l&#8217;effetto instabilit&#224; si &#232; fatto sentire. Si puo&#8217; capire dalla differenza con il tasso di incremento del fatturato della divisione farmaceutica Roche a livello mondiale in questi primi sei mesi: +18% in valute locali. Ma si puo&#8217; capire ancor pi&#249; dalle stime che Roche Spa fa sui mancati ricavi sul mercato italiano, a causa del sistema dei prezzi: 35 milioni di euro in meno di fatturato nella prima met&#224; del 2007. In pratica, oltre il 7% in meno rispetto ai 450 milioni di euro messi in archivio. &#171;Considerando che &#232; difficile un cambiamento dello scenario nella seconda met&#224; dell&#8217;anno &#8211; afferma Maurizio de Cicco &#8211; riteniamo che alla fine del 2007 in effetti vi potrebbero essere per noi minori ricavi dell&#8217;ordine di 70 milioni di euro&#187;. I riflettori del gruppo Roche come di gran parte dell&#8217;industria farmaceutica attiva in Italia sono ora puntati sugli spiragli che sono comparsi nell&#8217;ultima fase e che potrebbero portare forse a qualche cambiamento quantomeno a partire dall&#8217;anno prossimo.<br \/>Gli spiragli sono legati al tavolo di dialogo a cui sono presenti Governo, istituzioni, industria farmaceutica, e alle proposte di modifica del sistema attuale dei prezzi. &#171;C&#8217;&#232; bisogno &#8211; dice de Cicco &#8211; di un reale riconoscimento nei confronti di chi produce innovazione e salute. E di un sistema di prezzi che ci consenta di non navigare a vista, che ci permetta di pianificare a medio termine. Speriamo che si proceda&#187;.<br \/>Il gruppo Roche impiega in Italia circa 1.900 addetti, di cui oltre i due terzi nel ramo farmaceutico. Il gruppo vuole continuare ad investire ed a svilupparsi nella Penisola, ma vorrebbe anche un quadro di maggiori certezze, per poter fare i suoi passi nella ricerca e nella produzione anche sul versante del mercato italiano.&nbsp; Da Il Sole 24 Ore del 14\/08\/2007&nbsp; Lino Terlizzi&nbsp; ECONOMIA E IMPRESE&nbsp; p. 16&nbsp;&nbsp; <br \/><\/span><\/p>\n<\/p><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;Roche, gigante svizzero della farmaceutica, ha chiuso un buon primo semestre 2007 in Italia. 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