{"id":11900,"date":"2008-01-05T09:30:00","date_gmt":"2008-01-05T08:30:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/spermatozoi-modelli-per-nuovi-nanorobot-del-futuro\/"},"modified":"2008-01-05T09:30:00","modified_gmt":"2008-01-05T08:30:00","slug":"spermatozoi-modelli-per-nuovi-nanorobot-del-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/spermatozoi-modelli-per-nuovi-nanorobot-del-futuro\/","title":{"rendered":"SPERM, MODELS FOR NEW NANOBOTS OF THE FUTURE"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ricercatori Usa hanno iniziato a riprodurre i meccanismi molecolari che consentono agli spermatozoi di nuotare tramite appositi movimenti della coda; scopo di questa ricerca &#8211; condotta da Alex Travis e dai sui colleghi della Cornell University, a Ithaca &#8211; <strong><font size=\"3\">&egrave; di conferire ai nano-robot del futuro la capacit&agrave; di muoversi all&#8217;interno del flusso sanguigno e di effettuare un gran numero di azioni meccaniche, come ad esempio il rilascio di farmaci,<\/font><\/strong> <strong><font size=\"3\">l&#8217;eliminazione mirata di cellule cancerose o addirittura la produzione &quot;in loco&quot; di sostanze chimiche utili.<\/font><\/strong> Le nanotecnologie rappresentano certamente uno dei settori pi&ugrave; avanzati dell&#8217;attuale ricerca scientifica e tecnologica, e ci&ograve; soprattutto per le loro implicazioni pratiche; la possibilit&agrave; di costruire dispositivi piccoli come un microrganismo apre ad esempio scenari inediti per quanto riguarda il trattamento di patologie di vario genere, altre alla produzione di materiali super-resistenti. Sempre alla ricerca di nuove idee, gli esperti di nanotecnologie hanno cominciato a rivolgersi a una fonte d&#8217;ispirazione di tutto rispetto, cio&egrave; la natura; pi&ugrave; esattamente &#8211; visto che l&#8217;evoluzione ha prodotto da tempo immemorabile quelle vere e proprie &quot;nanomacchine viventi&quot; che sono le cellule &#8211; numerosi ricercatori stanno cercando di riprodurre artificialmente questo o quel meccanismo cellulare. Nello studio in questione Travis sta lavorando sul &quot;<strong><font size=\"3\">motore molecolare&quot; &#8211; costituito da 10 enzimi diversi, opportunamente collegati e situati nella coda spermatica &#8211;<\/font><\/strong> che consente agli spermatozoi di muoversi; tale struttura utilizza gli zuccheri per produrre una molecola carica di energia (cio&egrave; l&#8217;ATP, che sta per &quot;adenosintrifosfato&quot;), che a sua volta alimenta la motilit&agrave; degli spermatozoi. A differenza degli altri enzimi, quelli studiati da Travis sono in grado di agganciarsi alle strutture rigide interne alla coda degli spermatozoi; di conseguenza il team Usa li sta manipolando, <strong><font size=\"3\">con successo, in modo che si aggancino altrettanto facilmente ai materiali normalmente utilizzati per costruire chip e nanodispositivi, come ad esempio il nichel.<\/font><\/strong>&nbsp; Libero del 04\/01\/2008 , articolo di ROBERTO MANZOCCO&nbsp;&nbsp; p. 30&nbsp;&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Ricercatori Usa hanno iniziato a riprodurre i meccanismi molecolari che consentono agli spermatozoi di nuotare tramite appositi movimenti della coda; scopo di questa ricerca &#8211; condotta da Alex Travis e dai sui colleghi della Cornell University, a Ithaca &#8211; &egrave; di conferire ai nano-robot del futuro la capacit&agrave; di muoversi all&#8217;interno del flusso sanguigno &hellip;<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":9846,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90],"tags":[],"class_list":["post-11900","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-fedaiisf-archivio-storico"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11900","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11900"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11900\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9846"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11900"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11900"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11900"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}