{"id":11934,"date":"2008-01-14T12:30:00","date_gmt":"2008-01-14T11:30:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/farmaci-sbagliati-medici-sottaccusa\/"},"modified":"2008-01-14T12:30:00","modified_gmt":"2008-01-14T11:30:00","slug":"farmaci-sbagliati-medici-sottaccusa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/farmaci-sbagliati-medici-sottaccusa\/","title":{"rendered":"WRONG DRUGS, DOCTORS ACCUSED"},"content":{"rendered":"<p> <strong><font size=\"3\">Indagine dell&#8217;Asl sul 2007, richiamati in 175 &laquo;di base&raquo; e 76 ospedalieri n ventisei sono stati sanzionati e hanno dovuto rimborsare il costo della medicina prescritta<\/font><\/strong><\/p>\n<p> BARI &#8211; Centosettantacinque medici di famiglia e 76 ospedalieri richiamati ufficialmente. Ventisei costretti dall&#8217;Asl a rimborsare il costo del farmaco perch&eacute; prescritto in maniera inappropriata. Una sorta di &laquo;multa&raquo; per aver ripetuto l&#8217;errore, nonostante il richiamo. Nel 2007, complessivamente, sono state 201 le note che la commissione interna dell&#8217;Asl di Brindisi ha comminato ad altrettanti medici di famiglia. Colpevoli di aver prescritto farmaci inappropriati per la cura di una determinata malattia. O quanto meno di non aver seguito gli indirizzi del ministero, sbagliando dosaggio o il principio attivo. La commissione sull&#8217;appropriatezza delle ricette mediche &egrave; coordinata dal dottore Mauro Albanese. La task force &#8211; composta da nove persone, cinque sono medici iscritti all&#8217;Ordine &egrave; stata creata ad hoc dal direttore generale, Guido Scoditti, per provare a contenere la spesa farmaceutica. Primo obiettivo dell&#8217;assessorato regionale alla sanit&agrave;. Nel 2006, su 400 medici di base sparpagliati nella provincia brindisina, furono 235 quelli richiamati.<br \/> Un piccolo decremento. &laquo;Ogni giorno &#8211; spiega Albanese &#8211; controlliamo le ricette firmate dai medici. Non solo. La nostra supervisione riguarda anche il lavoro dei farmacisti&raquo;. Gli errori contestati riguardano l&#8217;utilizzo non indicato di un medicinale per la cura di una determinata patologia. Nel dettaglio, sono state 36 le note di richiamo per non aver rispettato le regole dell&#8217;Aifa (l&#8217;agenzia italiana del farmaco); 96 i richiami per aver firmato prescrizioni che non rispettavano le indicazioni del ministero della Salute; 43 le note per errori nella prescrizione di farmaci per la cura del diabete. &laquo;Il ministero della Salute &#8211; spiega Albanese &#8211; attraverso le note Aifa indica quali medicinali somministrare per una precisa patologia. A quelle regole deve attenersi ogni medico. Nel nostro lavoro di controllo ci sono due fasi: al primo errore interveniamo solamente con un richiamo. Se il dottore reitera lo sbaglio, allora lo obblighiamo a rimborsare il costo del farmaco prescritto&raquo;. La percentuale di errore tra i camici bianchi brindisini &egrave; elevata, se &egrave; vero che in 175 hanno ricevuto l&#8217;avvertimento della commissione e 26, invece, hanno pagato di tasca propria la svista. Per&ograve;, rispetto al 2006, c&#8217;&egrave; stato un leggero ma incoraggiante miglioramento. L&#8217;Asl, comunque, &egrave; corsa ai ripari avviando una capillare campagna di informazione nei confronti della classe medica, organizzando incontri e corsi di aggiornamento sulla normativa della farmacovigilanza e sull&#8217;appropriatezza delle prescrizioni.<br \/> Allo stesso procedimento &#8211; previsto dalla legge 425 del 1996 &#8211; sono sottoposti anche i farmacisti e i medici ospedalieri. Nel 2007 sono state 3 milioni e 700mila le ricette firmate, di queste mille sono state verificate.<br \/> Vincenzo Damiani&nbsp;Corriere del Mezzogiorno del 12\/01\/2008&nbsp; ed. LECCE&nbsp; p. 13&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Indagine dell&#8217;Asl sul 2007, richiamati in 175 &laquo;di base&raquo; e 76 ospedalieri n ventisei sono stati sanzionati e hanno dovuto rimborsare il costo della medicina prescritta BARI &#8211; Centosettantacinque medici di famiglia e 76 ospedalieri richiamati ufficialmente. Ventisei costretti dall&#8217;Asl a rimborsare il costo del farmaco perch&eacute; prescritto in maniera inappropriata. 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