{"id":12058,"date":"2008-02-12T12:30:00","date_gmt":"2008-02-12T11:30:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/tramonta-il-mito-del-colesterolo-cattivo-le-malattie-create-ad-arte\/"},"modified":"2008-02-12T12:30:00","modified_gmt":"2008-02-12T11:30:00","slug":"tramonta-il-mito-del-colesterolo-cattivo-le-malattie-create-ad-arte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/tramonta-il-mito-del-colesterolo-cattivo-le-malattie-create-ad-arte\/","title":{"rendered":"THE MYTH OF (BAD) CHOLESTEROL SETS DOWN \u2014 THE ARTLY CREATED \u201cDISEASES\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong><font size=\"5\"><br \/> Tramonta il mito del colesterolo (cattivo)<\/font><\/strong><br \/> Corriere della Sera del 07\/02\/2008&nbsp; ed. Nazionale&nbsp; p. 25&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p><strong><font size=\"3\">Il dubbio degli scienziati: ma fa davvero male? L&#8217;ultima spallata al dogma arriva dallo studio &laquo;Enhance&raquo;: il colesterolo basso non migliora lo stato delle arterie<\/font><\/strong><\/p>\n<p>MILANO &#8211; Il mito del colesterolo sta (forse) per tramontare. A chiedersi ora se questo grasso del sangue sia davvero il gran colpevole di infarti e ictus non sono i soliti &laquo;grilli parlanti&raquo; dei siti web alternativi, ma molti rappresentanti del mondo scientifico. E da loro potrebbe arrivare, prima o poi, un&#8217;assoluzione per il celebre big killer della salute. L&#8217;ultima spallata al dogma che colesterolo alto &egrave; uguale a rischio cardiovascolare l&#8217;ha data lo studio Enhance che dimostra come due farmaci anticolesterolo insieme (l&#8217;ezetimibe che ne inibisce l&#8217;assorbimento intestinale e la simvastatina che ne riduce la produzione nel fegato) non siano meglio della simvastatina da sola. In altre parole: &egrave; vero che i due abbassano di pi&ugrave; il colesterolo nel sangue, ma questo non si traduce in un reale beneficio per le arterie. Perch&eacute;? E soprattutto perch&eacute; le aziende hanno dato con ritardo i risultati di questo studio? Secondo un commento pubblicato sull&#8217; Herald Tribune e firmato da Gary Taubes, corrispondente della rivista Science, l&#8217;equivoco &egrave; di fondo. E cio&egrave;: si &egrave; sempre confuso il colesterolo con le proteine che lo trasportano nel sangue, le lipoproteine. Il carico con il mezzo di trasporto. E il colesterolo &egrave; diventato buono o cattivo a seconda che sia veicolato da lipoproteine a alta densit&agrave; (Hdl) o a bassa densit&agrave; (Ldl). Potrebbe, dunque, non essere il colesterolo in s&eacute; il vero nemico (l&#8217;infarto colpisce anche persone con colesterolo normale), ma un&#8217;anomalia delle lipoproteine. E infatti due farmaci insieme, pur abbassando di pi&ugrave; il colesterolo, non prevengono le placche. Rimane per&ograve; il fatto che la simvastatina e le altre statine prevengono le malattie cardiovascolari. E&#8217; probabile allora che questi medicinali funzionano non tanto perch&eacute; abbassano il colesterolo, ma perch&eacute; agiscono con altri meccanismi, per esempio riducendo l&#8217;infiammazione. Nonostante questi dubbi, per&ograve;, l&#8217; Fda, l&#8217;ente americano per il controllo delle medicine, continua a registrare farmaci per la prevenzione delle malattie cardiache solo in base al fatto che riducono le Ldl e le autorit&agrave; sanitarie conducono campagne di prevenzione puntando sul colesterolo. Dimenticando, a volte, che i farmaci hanno effetti collaterali che vale la pena affrontare se i benefici sono reali. <strong><u>E molti si chiedono quale sia il ruolo dell&#8217;industria farmaceutica.<\/u><\/strong> Industria che, nel caso dello studio Enhance, ha rivelato con due anni di ritardo i risultati negativi, lasciando che milioni di pazienti continuassero la terapia. Il fatto &egrave; che il mercato degli anticolesterolo &egrave; semplicemente gigantesco. Un esempio: nel 2005 il fatturato dell&#8217;atorvastatina &egrave; stato di oltre 12 miliardi di dollari. <strong><u>Le industrie hanno tutto l&#8217;interesse a promuovere l&#8217;ipotesi colesterolo, ad allargare la quota di consumatori di farmaci anticolesterolo (lo hanno fatto riducendo sempre di pi&ugrave; i livelli normali nel sangue in modo da creare pi&ugrave; &laquo;malati&raquo; come ha gi&agrave; denunciato il British Medical Journal)<\/u><\/strong> e a giocare sull&#8217;ipotesi colesterolo buono (da aumentare) e cattivo ( da ridurre) per proporre nuove molecole dal momento che stanno scadendo i brevetti di quelle vecchie. Peccato per&ograve; che un farmaco con questo nuovo meccanismo d&#8217;azione, il torcetrapib, invece di prevenire infarti e ictus li provoca (lo studio &egrave; stato interrotto un anno fa). Un&#8217;altra prova che il coleste<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tramonta il mito del colesterolo (cattivo) Corriere della Sera del 07\/02\/2008&nbsp; ed. Nazionale&nbsp; p. 25&nbsp;&nbsp; Il dubbio degli scienziati: ma fa davvero male? L&#8217;ultima spallata al dogma arriva dallo studio &laquo;Enhance&raquo;: il colesterolo basso non migliora lo stato delle arterie MILANO &#8211; Il mito del colesterolo sta (forse) per tramontare. 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