{"id":12248,"date":"2008-05-18T10:30:00","date_gmt":"2008-05-18T08:30:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/ricette-ai-pazienti-morti-indagati-32-medici\/"},"modified":"2008-05-18T10:30:00","modified_gmt":"2008-05-18T08:30:00","slug":"ricette-ai-pazienti-morti-indagati-32-medici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/ricette-ai-pazienti-morti-indagati-32-medici\/","title":{"rendered":"RECIPES FOR DEAD PATIENTS, SUGGESTED 32 DOCTORS"},"content":{"rendered":"<p> Dopo gli iperprescrittori che firmavano ricette a valanga, tanto da finire (in pochissimi) sotto la lente di ingrandimento della Corte dei Conti, dopo quelli che hanno patteggiato per aver preso le &laquo;mazzette&raquo; dai laboratori di analisi, ora spuntano i medici che davano i farmaci ai morti, e non perch&eacute; erano miracolosi. Sono 32 e sono nei guai con la giustizia che, al termine di un&#8217; inchiesta della Procura, li accusa di falso in atto pubblico. Stavolta, per&ograve;, si tratta davvero di pochissime ricette: in 22 dei 32 casi gli investigatori hanno trovato una sola prescrizione falsa, in quello pi&ugrave; corposo si arriva a sei.&nbsp; Il punto &egrave; che la legge, oltre ad essere inflessibile, &egrave; molto severa a riguardo degli atti pubblici: la ricetta, infatti, &egrave; un atto pubblico firmato da un pubblico ufficiale, qual &egrave; il medico. Chiudendo l&#8217;inchiesta, il pm Tiziana Siciliano ha invitato i dottori a farsi interrogare. Hanno 20 giorni per farlo e per dare, se ne hanno, le loro spiegazioni. Come ha gi&agrave; fatto uno di loro che si &egrave; visto archiviare. I medici dovranno chiarire perch&eacute; intestavano le ricette a pazienti morti da tempo, come hanno accertato l&#8217;inchiesta degli ispettori della Asl e le indagini dei militari del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza, e se si tratti solo di banali errori. Che &egrave; quello che sostengono i rappresentanti della categoria, preoccupati che questa nuova vicenda finisca per danneggiare l&#8217;immagine dei medici di famiglia. Roberto Carlo Rossi, presidente regionale dello Snai, parla di &laquo;banali errori materiali&raquo; ed esclude che &laquo;possa esserci una volont&agrave; di delinquere perch&eacute; un medico disonesto, magari d&#8217;accordo con i familiari del defunto o con qualche farmacista che vuole vendere, firmerebbe una marea di prescrizioni e non cos&igrave; poche&raquo;. Rossi parla senza mezzi termini di &laquo;medici sbattuti in prima pagina per delle sciocchezze&raquo;. Preoccupato il segretario regionale della Fimmg, Fiorenzo Corti, il quale teme che &laquo;l&#8217;immagine della professione subisca dei danni, soprattutto a Milano dove ci stiamo impegnando per migliorare la qualit&agrave; del servizio&raquo;.&nbsp; Corriere della Sera del 16\/05\/2008, articolo di GIUSEPPE GUASTELLA&nbsp; ed. Milano&nbsp; p. 1&nbsp;&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo gli iperprescrittori che firmavano ricette a valanga, tanto da finire (in pochissimi) sotto la lente di ingrandimento della Corte dei Conti, dopo quelli che hanno patteggiato per aver preso le &laquo;mazzette&raquo; dai laboratori di analisi, ora spuntano i medici che davano i farmaci ai morti, e non perch&eacute; erano miracolosi. Sono 32 e sono &hellip;<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":9846,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90],"tags":[],"class_list":["post-12248","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-fedaiisf-archivio-storico"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12248","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12248"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12248\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9846"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12248"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12248"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12248"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}