{"id":12279,"date":"2008-05-29T13:30:00","date_gmt":"2008-05-29T11:30:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/farmaci-si-ai-lacci-toscani\/"},"modified":"2008-05-29T13:30:00","modified_gmt":"2008-05-29T11:30:00","slug":"farmaci-si-ai-lacci-toscani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/farmaci-si-ai-lacci-toscani\/","title":{"rendered":"DRUGS, YES TO TUSCAN &quot;LACES&quot;."},"content":{"rendered":"<p><strong><font size=\"5\"><br \/> Lecito contemperare la libert&agrave; di prescrizione con le esigenze di bilancio<\/font><\/strong><\/p>\n<p><strong><font size=\"3\">Non passa il ricorso delle aziende farmaceutiche contro la Regione Toscana e le Asl di Empoli, Siena, Arezzo e Lucca che avevano imposto rigidi limiti alle prescrizioni di alcune categorie di medicinali, come gli inibitori della pompa acida e gli antidepressivi.<\/font><\/strong> Il Tar Toscana, seconda sezione, si &egrave; pronunciato con sei sentenze ( dalla n. 1377 alla n. 1382 tutte depositate il 29 aprile scorso), rigettando le impugnative presentate da Istituto <strong><font size=\"3\">Luso Farmaco Italia, Menarini Industrie Farmaceutiche, Sanofi Aventis, Malesu Istituto Farmacologico, Firma e Bristol-Myers Squibb<\/font><\/strong>. Le aziende hanno chiesto, senza successo, l&#8217;annullamento delle delibere di Giunta n. 463 del 26 giugno 2006 e n. 148 del 26 febbraio 2007, comprese le circolari attuative emanate dai manager delle quattro aziende sanitarie toscane. Disposizioni che impongono una serie di obblighi ai medici delle quattro aziende sanitarie. Primo tra tutti l&#8217;impiego dei farmaci inseriti negli appositi prontuari terapeutici di Area vasta (Ptav) comprendenti solo molecole a brevetto scaduto. In realt&agrave; non c&#8217;&egrave; nessuna preclusione esplicita per i medicinali coperti da brevetto e non presenti nel Ptav, ma i sanitari devono inviare copia della prescrizione alla direzione sanitaria aziendale, esplicitando le motivazioni terapeutiche. Inoltre, con la delibera 148\/2007, l&#8217;esecutivo regionale ha fissato limiti massimi di dosaggio per assistito per alcune categorie di farmaci, prevedendo anche un meccanismo di premialit&agrave; o sanzione per le Asl pi&ugrave; o meno virtuose alle quali concedere maggiori o minori fondi. L&#8217;alzata di scudi delle principali societ&agrave; produttrici non si &egrave; fatta attendere, materializzandosi in sei diversi ricorsi davanti al tribunale amministrativo di Firenze, composto da Vincenzo Fiorentino (presidente), Lydia Spiezia (consigliere) e Pierpaolo Grauso (referendario, estensore). Il contenzioso di primo grado (ma ci sar&agrave; certamente l&#8217;appello al Consiglio di Stato) si chiude con un successo per Regione Toscana e aziende sanitarie, mentre le ditte dovranno rifondere le spese processuali. Nel merito, il Tar ritiene che <strong><font size=\"3\">&laquo;la Regione non abbia in alcun modo travalicato dalle sue competenze, impartendo alle Asl le direttive ritenute pi&ugrave; opportune, in termini di efficienza ed economicit&agrave; del servizio, per il contenimento della spesa farmaceutica, senza che tali direttive si traducano in misure incidenti sulla prescrizione o sul rimborso dei farmaci, n&eacute; tantomeno, pregiudichino i livelli essenziali di assistenza&raquo;.<\/font><\/strong> E poi <strong><font size=\"3\">&laquo;la delibera indica come &quot;preferibile&quot; e non certo obbligatorio l&#8217;inserimento di prodotti a base di molecole a brevetto scaduto&raquo;<\/font><\/strong>, sottolinea il collegio giudicante, &laquo;cos&igrave; come non &egrave; obbligatorio per i medici prescrivere farmaci non inseriti nel prontuario, salvo l&#8217;onere di comunicarne le ragioni&raquo;. Un onere &laquo;che non realizza un&#8217;indebita compressione della professionalit&agrave; dei sanitari conferma la decisione &#8211; ma il ragionevole contemperamento della libert&agrave; di prescrizione con stringenti esigenze di bilancio&raquo;. Gabriele Mastellarini&nbsp; Il Sole 24 Ore Sanita&#8217; del 27\/05\/2008&nbsp; N. 21 &#8211; 27 MAG.-2 GIU. 2008&nbsp; p. 31&nbsp;&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lecito contemperare la libert&agrave; di prescrizione con le esigenze di bilancio Non passa il ricorso delle aziende farmaceutiche contro la Regione Toscana e le Asl di Empoli, Siena, Arezzo e Lucca che avevano imposto rigidi limiti alle prescrizioni di alcune categorie di medicinali, come gli inibitori della pompa acida e gli antidepressivi. 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