{"id":12286,"date":"2008-05-31T10:30:00","date_gmt":"2008-05-31T08:30:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/troppe-tasse-wyeth-lederle-a-rischio-in-sicilia\/"},"modified":"2008-05-31T10:30:00","modified_gmt":"2008-05-31T08:30:00","slug":"troppe-tasse-wyeth-lederle-a-rischio-in-sicilia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/troppe-tasse-wyeth-lederle-a-rischio-in-sicilia\/","title":{"rendered":"TOO MANY TAXES, WYETH LEDER THEM AT RISK IN SICILY"},"content":{"rendered":"<p> Dopo la Cesame, dopo la St-Numonyx, si apre anche un &laquo;caso&raquo; Wyeth-Lederle? E&#8217; la preoccupazione espressa in una nota dal segretario provinciale della Ugl Chimici Umberto Costa. &laquo;Recentemente, in occasione della presentazione del Piano industriale rivela Costa &#8211; <strong><font size=\"2\">i vertici aziendali hanno comunicato, per il triennio 2008-2010, una riduzione di organico di circa 300 unit&agrave;&raquo;.<\/font><\/strong> Una situazione di pre-allarme, dunque, le cui origini sono abbastanza complesse e, soprattutto, &laquo;strutturali&raquo;. Sta per scadere infatti &#8211; spiega meglio il sindacalista &#8211; il brevetto del prodotto di punta dello stabilimento farmaceutico catanese, un famoso antibiotico. E questo, come &egrave; accaduto in passato con altri prodotti, vorr&agrave; dire che il principio attivo potr&agrave; essere prodotto anche da altre case farmaceutiche e il prodotto &laquo;doc&raquo; sostituito da altri &laquo;generici&raquo;. E questo comporter&agrave; naturalmente una previsione di mercato al ribasso, anche se il farmaco continuer&agrave; a essere prodotto a Catania. <strong><font size=\"2\">E questo comporter&agrave; il licenziamento di 300 lavoratori a tempo determinato che tuttavia da anni e in maniera quasi continuativa lavorano per lo stabilimento catanese<\/font><\/strong>. &laquo;Il futuro &#8211; riprende Costa &#8211; si presenta quindi molto incerto ed estremamente delicato perch&egrave; come dichiarato, difficilmente la Compagnia decider&agrave; di investire su Catania per la produzione di altri farmaci importanti, che invece andranno all&#8217;indirizzo di stabilimenti insediati in Paesi in cui &egrave; possibile beneficiare di regimi fiscali favorevoli, primo fra tutti l&#8217;Irlanda&raquo;. Da qui la proposta dell&#8217;Ugl, anche alla luce delle difficolt&agrave; &quot;fiscali&quot; nelle quali si dibattono altre realt&agrave; imprenditoriali catanesi. &laquo;La Ugl chiede un forte e articolato intervento politico in sintonia con quel federalismo fiscale che non vorremmo favorisse solo il Nord, finalizzato a ottenere condizioni di vantaggio che possano consentire di competere ad armi pari sul piano dei costi, mettendo in gioco le preziose doti dello stabilimento catanese, in termini di tecnologie all&#8217;avanguardia e di professionalit&agrave; di altissimo livello&raquo;. Ecco perch&egrave; il sindacato lancia un preciso appello. &laquo;La Ugl invita tutte le strutture provinciali del settore Industria, di tutte le sigle sindacali, a dare vita a una Task force che abbia l&#8217;esclusivo compito di verificare, giorno dopo giorno, l&#8217;efficacia dell&#8217;azione politica. &laquo;In assenza di una azione veramente incisiva &#8211; conclude Costa, che preannuncia la richiesta di un incontro al presidente della Regione Lombardo &#8211; il coro della protesta si lever&agrave; altissimo e, stavolta, non sar&agrave; pi&ugrave; tempo di cortei per le vie cittadine, ma di azioni intelligenti mirate a licenziare definitivamente l&#8217;intera classe politica catanese e siciliana&raquo;. <br \/> ROSSELLA JANNELLO La Sicilia del 23\/05\/2008&nbsp; ed. Nazionale&nbsp; p. 31&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo la Cesame, dopo la St-Numonyx, si apre anche un &laquo;caso&raquo; Wyeth-Lederle? 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