{"id":12475,"date":"2008-08-20T10:30:00","date_gmt":"2008-08-20T08:30:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/nuove-patologie-ma-dopo-la-sars-scarsa-attenzione\/"},"modified":"2008-08-20T10:30:00","modified_gmt":"2008-08-20T08:30:00","slug":"nuove-patologie-ma-dopo-la-sars-scarsa-attenzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/nuove-patologie-ma-dopo-la-sars-scarsa-attenzione\/","title":{"rendered":"\u201cNEW DISEASES, BUT LITTLE ATTENTION AFTER SARS\u201d"},"content":{"rendered":"<p>&laquo;Il caso di colera &egrave; un campanello d&#8217;allarme&raquo;. Maria Rita Gismondo, direttore del laboratorio di microbiologia clinica dell&#8217;ospedale Sacco, centro di riferimento per le emergenze Sars e Aviaria, &egrave; preoccupata. Perch&eacute;? &laquo;Non per il caso di colera in s&eacute;. Ma la guardia non andrebbe mai abbassata nei confronti di malattie alle quali non siamo pi&ugrave; abituati a pensare. Vuol dire chiudere gli occhi di fronte alla realt&agrave;&raquo;. Si spieghi. &laquo;Questa volta &egrave; andata bene. Il pericolo di contagio &egrave; stato inesistente. Ma affidarsi alla sola fortuna &egrave; un azzardo. Ad influenzare lo sviluppo della malattie sono anche i cambiamenti climatici insieme a una immigrazione e a un turismo sempre pi&ugrave; ampi&raquo;. Quindi? &laquo;Il colera &egrave; una malattia con sintomi molto caratteristici. Il fatto che il paziente fosse arrivato dall&#8217;Egitto avrebbe dovuto sicuramente creare pi&ugrave; attenzione&raquo;. In quanto tempo si individua il vibrione? &laquo;Premesso che il batterio si cerca solo se l&#8217;infettivologo ti dice di cercarlo, non in qualsiasi campione di feci, esistono test sofisticati che portano alla diagnosi in poche ore. Ma sono test costosi e non tutti i laboratori li hanno a disposizione&raquo;. Cosa si dovrebbe fare? &laquo;Abbiamo gestito l&#8217;emergenza Sars, ci ha offerto la soluzione. Si individuano centri di riferimento per malattie rare&raquo;. Dove trasferire i pazienti? &laquo;Dove &egrave; possibile trasferire i campioni biologici per la diagnosi. Questo si fa gi&agrave; per altre infezioni&raquo;. Quali, per esempio? &laquo;La dengue, la febbre emorragica detta spaccaossa. Abbiamo avuto pi&ugrave; d&#8217;un caso a Milano. Erano tutti turisti che tornavano da localit&agrave; dove la dengue &egrave; endemica. Ma se la diagnosi &egrave; precoce, anche la dengue si cura e guarisce&raquo;. L&#8217;emergenza oggi? &laquo;Accanto alla tubercolosi, la malaria. Credo che tutti siano d&#8217;accordo. Dal pronto soccorso del Sacco ci arrivano casi sospetti ogni giorno. I turisti che partono senza fare profilassi, all&#8217;ultimo minuto e ritornano da zone endemiche&raquo;. Poi? &laquo;Gli stranieri che tornano in patria ma hanno perso l&#8217;immunit&agrave; e, casi pi&ugrave; gravi, i loro figli piccoli che non sono stati mai a contatto con l&#8217;agente infettivo&raquo;. Casi di shigellosi, febbre emorragica, parassitosi intestinali&#8230;il rapporto Asl 2007 &egrave; puntuale. &laquo;Effetto globalizzazione. Inutile stupirsi. Va gi&agrave; bene che non sia arrivata la Chicungunya, il virus portato dalla zanzara tigre che l&#8217;anno scorso infett&ograve; 150 persone in Emilia Romagna&raquo;. P.D&#8217;A.<\/p>\n<p>Corriere della Sera del 20\/08\/2008&nbsp; ed. Milano&nbsp; p. 2<\/p>\n<p>af<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&laquo;Il caso di colera &egrave; un campanello d&#8217;allarme&raquo;. Maria Rita Gismondo, direttore del laboratorio di microbiologia clinica dell&#8217;ospedale Sacco, centro di riferimento per le emergenze Sars e Aviaria, &egrave; preoccupata. Perch&eacute;? &laquo;Non per il caso di colera in s&eacute;. 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