{"id":12781,"date":"2008-06-13T10:30:00","date_gmt":"2008-06-13T08:30:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/laltro-terremoto-dellaquila\/"},"modified":"2008-06-13T10:30:00","modified_gmt":"2008-06-13T08:30:00","slug":"laltro-terremoto-dellaquila","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/laltro-terremoto-dellaquila\/","title":{"rendered":"THE OTHER EAGLE EARTHQUAKE"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><font size=\"3\">L&#8217;AQUILA &#8211; C&#8217;&egrave; chi piange e c&#8217;&egrave; chi ride. Nel mondo del lavoro post terremoto ci sono tante situazioni in bilico, mentre qualche azienda potenzia, produce e si tiene stretto i propri dipendenti. Tra le aziende che assolutamente non ridono c&#8217;&egrave; la Transcom che ha chiuso i battenti tra polemiche e proteste. &laquo;I toni accesi sono comprensibili, ma ora qualsiasi proposta deve essere finalizzata a concretezza e realismo&raquo;. Cos&igrave; il direttore generale Roberto Boggio, commenta le reazioni furiose di lavoratori e politici aquilani contro la mancata riapertura della sede del call center, con la mobilit&agrave; per circa 360 dipendenti. &laquo;Prendiamo atto &#8211; aggiunge Boggio &#8211; del sincero e appassionato intervento di tutte le istituzioni e delle parti sociali. Non vogliamo prendere in giro nessuno, ma le imprese private non si tengono in piedi solo con le parole. Servono lavoro e conti in regola, per garantire la stabilit&agrave; d&#8217;impresa di lungo termine&raquo;. Il primo incontro tra l&#8217;azienda, i lavoratori e i sindacati si terr&agrave; oggi, alle 10 presso la sede di Confindustria L&#8217;Aquila.<br \/> Altra azienda che sta compiendo delle manovre anomale &egrave; la Selex, fornitore globale di tecnologie avanzate nel campo dell&#8217;elettronica per la difesa, una societ&agrave; controllata al 100% da Finmeccanica e che occupa, o meglio occupava all&#8217;Aquila 150 persone. Dopo il terremoto, vista la sede ex Italtel inagibile, i dipendenti sono stati collocati in cassa integrazione per 13 settimane. Una volta passata l&#8217;emergenza &egrave; stato chiesto di rientrare, su base volontaria, per&ograve; nelle sedi di Chieti e Pomezia. Per il capoluogo l&#8217;azienda ha previsto tre tappe: rientro in altre sedi con presidio all&#8217;Aquila; rientro all&#8217;Aquila in una sede provvisoria; ricostruzione di un nuovo stabilimento. &laquo;La fase 1 &#8211; dicono le Rsu &#8211; &egrave; stata interpretata in maniera &quot;parziale&quot;: a Chieti e pomezia sono state subito realizzate le strutture per ospitarci utilizzando anche piani degli edifici non usati; stessa cosa a Pomezia&raquo;. Riassumendo tra tutti i metri quadrati inutilizzati dei locali ex Italtel, l&#8217;azienda ha accettato di prendere in comodato gratuito 400 metri quadrati (l&#8217;ex Italtel &egrave; di circa 6 mila) gi&agrave; adibiti a uffici presso la Cn System (azienda del gruppo Compel); in questo spazio dovrebbero tornare 40 dipendenti a partire dal 15 giugno. &laquo;Il nostro timore &#8211; concludono le Rsu &#8211; &egrave; che le sedi di Chieti e Pomezia diventeranno definitive&raquo;.<br \/> Tra le aziende particolarmente vicine al territorio c&#8217;&egrave; invece la Sanofi Aventis. Sessanta giorni dopo il sisma, lo stabilimento farmaceutico di Scoppito &egrave; totalmente operativo e il gruppo ha avviato il Piano casa che prevede la realizzazione, entro l&#8217;estate, di 120 moduli abitativi per circa 500 persone. Dopo aver allestito una tendopoli per i dipendenti e i loro familiari, il gruppo ha avviato la realizzazione di un complesso residenziale temporaneo che sorger&agrave; a Scoppito, su un terreno sicuro dal punto di vista idro-geologico.<br \/> Intanto arriva una goccia di speranza nel deserto occupazionale. La Galbani, una tra le pi&ugrave; importanti aziende alimentari d&#8217;Italia, ha sostenuto in tutti i modi l&#8217;unico dipendente dell&#8217;Aquila, il distributore di alimenti. Innanzitutto ha mantenuto il posto di lavoro, inoltre i 2 mila dipendenti del Gruppo hanno raccolto un corposo fondo che &egrave; stato consegnato al collega aquilano. Di pi&ugrave;. L&#8217;azienda ha aggiunto un&#8217;ulteriore grossa somma di denaro e l&#8217;assegno lo ha consegnato direttamente al dipendente durante una conviviale all&#8217;Aquila offerta dalla Galbani alla quale hanno partecipato anche tutti i familiari e un dipendente in pensione. &laquo;Mai vista una cosa del genere &#8211; ha detto il dipendente aquilano &#8211; la Galbani si &egrave; dimostrata di una signorilit&agrave; unica&raquo;.<br \/> Agenzia delle<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;AQUILA &#8211; C&#8217;&egrave; chi piange e c&#8217;&egrave; chi ride. Nel mondo del lavoro post terremoto ci sono tante situazioni in bilico, mentre qualche azienda potenzia, produce e si tiene stretto i propri dipendenti. 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