{"id":12853,"date":"2009-11-18T08:30:00","date_gmt":"2009-11-18T07:30:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/il-lamento-nel-farmaceutico-e-libero\/"},"modified":"2009-11-18T08:30:00","modified_gmt":"2009-11-18T07:30:00","slug":"il-lamento-nel-farmaceutico-e-libero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/il-lamento-nel-farmaceutico-e-libero\/","title":{"rendered":"Complaint in the pharmaceutical industry is free"},"content":{"rendered":"<p>Cari amici e lettori di questo sito avevo gi\u00e0 scritto nei giorni scorsi di come il nostro settore non fosse assolutamente in crisi, ma invece assai florido. Ed \u00e8 stato con grande stupore che nei giorni successivi ho letto sul Sole 24 ore del 12 Novembre 2009 una corale levata di scudi da parte di Big Pharma Italia. Alcuni passaggi mi sembrano illuminanti e li riporto fedelmente:  \u0093(Lucia Aleotti) i dati di settembre non devono far pensare che il settore farmaceutico sia immune dalla crisi\u00bb, occorre dall&#8217;altro \u00abtener presente che una performance cos\u00ec positiva rispetto al resto dei settori produttivi italiani \u00e8 dovuta esclusivamente all&#8217;export, che per fortuna riesce ancora a bilanciare le enormi difficolt\u00e0 che riscontriamo nel mercato interno. Primo imputato, per Lucia Aleotti, \u00e8 il prezzo dei farmaci: \u00abPrezzi &#8211; sottolinea &#8211; da otto anni in calo del 30% e molto inferiori agli altri Paesi europei. Il fatturato per i medicinali venduti in farmacia \u00e8 in Italia in continuo calo e addirittura pi\u00f9 basso di quello dell&#8217;anno 2001, mentre purtroppo le altre spese sanitarie, che rappresentano l&#8217;86% del totale, stanno nel frattempo crescendo esponenzialmente\u00bb. C&#8217;\u00e8 soprattutto l&#8217;export, grazie alla ricerca, dietro la buona performance produttiva dell&#8217;industria farmaceutica (la migliore dell&#8217;industria italiana). Imprenditori, aziende e associazioni di categoria sottolineano per\u00f2 alcuni elementi che stanno dietro al positivo dato statistico messo in evidenza dall&#8217;Istat.  Secondo questi ragionamenti, il quadro complessivo della situazione non pu\u00f2 essere affidato alla sola produzione industriale (che non tiene conto dei prezzi). Per affrescare il momento congiunturale che caratterizza il settore, occorrerebbe quindi far riferimento a un insieme pi\u00f9 completo di indicatori che comprenda appunto anche i listini (industriali, di libero mercato, dei medicinali rimborsabili), l&#8217;export (dove l&#8217;Italia, partendo dal 10% del 1991 \u00e8 arrivata al 53%), i margini, l&#8217;occupazione, ecc. Seguono nell\u0092articolo in questione Alberto Chiesi,Claudio Cavazza,Paolo Russolo e Sergio Domp\u00e8. \u0093Molto articolata l&#8217;analisi di Alberto Chiesi, presidente e amministratore delegato del gruppo parmense Chiesi: \u00abLa farmaceutica \u00e8 anticiclica, perch\u00e9 la domanda che la sostiene \u00e8 particolarmente rigida\u00bb. Di conseguenza il settore, in periodi di contrazione del mercato, tende a manifestare minori difficolt\u00e0 rispetto ad altri comparti. L&#8217;imprenditore, dopo aver ricordato i \u00abprovvedimenti restrittivi sui prezzi\u00bb, sottolinea che per \u00aboffrire costantemente terapie innovative ed efficaci \u00e8 necessaria una costante ricerca che richiede notevoli quantit\u00e0 di denaro. Nel 2008 ho investito 108,5 milioni di euro, pari al 14,5% del fatturato\u00bb. Claudio Cavazza, presidente di Sigma-Tau, sottolinea come anche nella farmaceutica gli investimenti in ricerca e tecnologia pagano: \u00abL&#8217;Italia si \u00e8 rafforzata e oggi siamo noi che facciamo shopping all&#8217;estero. Proprio luned\u00ec abbiamo acquistato negli Stati Uniti, investendo 327 milioni di dollari, il ramo d&#8217;azienda della Enzon che \u00e8 leader nei farmaci per le malattie rare. Adesso produrremo quindi questi nuovi medicinali in Usa. Sotto l&#8217;aspetto congiunturale, bisogna tenere presente che negli ultimi cinque anni i prezzi dei farmaci sono diminuiti del 2%, mentre la spesa sanitaria si \u00e8 impennata del 54 per cento. Per fortuna c&#8217;\u00e8 stato un buon andamento sull&#8217;export\u00bb. A confermare questa tendenza c&#8217;\u00e8 anche il gruppo Bracco (2.800 dipendenti con un business a 960 milioni di euro) che, per reagire alla crisi globale, ha rafforzato la struttura internazionale della diagnostica e ha aumentato la propria presenza diretta sui mercati: \u00abTumultuosa &#8211; dicono dal quartier generale milanese &#8211; la crescita in Cina che ha bilanciato il difficile momento del mercato italiano\u00bb. Inoltre poche settimane fa, in Giappone, Bracco ha firmato un significativo contratto per il rinnovo degli accordi con Eisai, uno dei maggiori gruppi farmaceutici nipponici, confermando la bont\u00e0 di<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cari amici e lettori di questo sito avevo gi\u00e0 scritto nei giorni scorsi di come il nostro settore non fosse assolutamente in crisi, ma invece assai florido. Ed \u00e8 stato con grande stupore che nei giorni successivi ho letto sul Sole 24 ore del 12 Novembre 2009 una corale levata di scudi da parte di &hellip;<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":9846,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90],"tags":[],"class_list":["post-12853","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-fedaiisf-archivio-storico"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12853","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12853"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12853\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9846"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12853"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12853"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12853"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}