{"id":12985,"date":"2010-02-21T10:30:00","date_gmt":"2010-02-21T09:30:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/la-fine-del-management-farmaceutico\/"},"modified":"2010-02-21T10:30:00","modified_gmt":"2010-02-21T09:30:00","slug":"la-fine-del-management-farmaceutico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/la-fine-del-management-farmaceutico\/","title":{"rendered":"The end of pharmaceutical management"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" style=\"width: 100px\" id=\"DLImmagini__ctl359_Img\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"100\" src=\"http:\/\/www.informatori.aiisf.it\/img\/Archivio\/\/N4147.gif\" \/>Cari amici e colleghi <br \/> in questi giorni &egrave; in continuo susseguirsi di notizie di tagli occupazionali, di fusioni pi&ugrave; o meno tali, di cessioni di personale mascherate da cessioni di rami di azienda, insomma per farla breve anche il pi&ugrave; disattento di noi si accorge di un settore in forte ebollizione ed allo sbando. <br \/> Per capire e forse motivare le dissennate scelte delle industrie farmaceutiche non basterebbe neanche un indovino o un geniaccio alla Einstein, e quindi senza voler essere una cassandra portatrice di verit&agrave; mi limiter&ograve; a condividere con voi alcuni aspetti.<br \/> &#8211; Molte aziende tagliano sul personale esterno e su quello addetto alla ricerca, depauperando di fatto l&rsquo;azienda delle sue forze migliori e del suo futuro ed aumentando gli investimenti in IT (information Tecnology) e di Marketing sul medico <br \/> &#8211; La targhettizazzione esasperata accompagnata dal Profiling ha di fatto creato ulteriori sconquassi al sistema salute. Riducendo il numero dei medici e cercando di conoscere di esso tutti i vari aspetti si &egrave; persa di vista la vera essenza del rapporto fra medico,informatore scientifico,farmaco e paziente.<br \/> &#8211; Il vedere il mercato farmaceutico come un mercato qualsiasi sta di fatto portando alla rovina un sistema basato sulla salute e non sul profitto.<br \/> &#8211; I saliscendi borsistici delle azioni delle major farmaceutiche sono oramai funzione degli annunci aziendali piuttosto che di fatti specifici. Il settore ha cessato di&nbsp; &ldquo;scoprire&rdquo; nuovi farmaci, &egrave; alla frutta e sta raschiando il barile prima della fine tristemente annunciata. <br \/> Ma veramente i manager del nostro settore pensano in futuro di essere indispensabili? In un settore che sempre pi&ugrave; tende al commerciale&nbsp; &ldquo;vero&rdquo;, quali particolari appeal possono avere questi signori che per anni hanno vissuto un periodo di vacche grasse senza alcun vero merito personale ? <br \/> Chi li metterebbe alla guida di una azienda in un mercato non protetto se finora hanno dimostrato di essere degli incapaci in un mercato invece pi&ugrave; che protetto ed agevolato ? Li vedreste voi i nostri manager, capi e capetti in un settore di beni di largo consumo ? Non durerebbero neanche un giorno, figuriamoci in confronto con chi ha davvero attributi e competenze.<br \/> Penso di essere stato chiaro, forse fin troppo. Ora tocca a noi poveri creduloni a pagare lo scotto delle incapacit&agrave; imprenditoriali del settore, ma la fine del management farmaceutico non &egrave; poi cos&igrave; lontana. Basterebbe vedere con chiarezza qualche pochezza regna nel management del settore per cercare di ricostruire la nostra dignit&agrave; di lavoratori e anzich&eacute;&nbsp;&ldquo;idolatrare&rdquo; tali signori cerchiamo di riprenderci il nostro ruolo professionale e la nostra dignit&agrave; umana e lavorativa. <br \/> Umberto Alderisi<br \/> 20.02.2010<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cari amici e colleghi in questi giorni &egrave; in continuo susseguirsi di notizie di tagli occupazionali, di fusioni pi&ugrave; o meno tali, di cessioni di personale mascherate da cessioni di rami di azienda, insomma per farla breve anche il pi&ugrave; disattento di noi si accorge di un settore in forte ebollizione ed allo sbando. 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