{"id":13057,"date":"2010-04-19T11:30:00","date_gmt":"2010-04-19T09:30:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/la-lunga-ombra-della-crisi\/"},"modified":"2010-04-19T11:30:00","modified_gmt":"2010-04-19T09:30:00","slug":"la-lunga-ombra-della-crisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/la-lunga-ombra-della-crisi\/","title":{"rendered":"The long shadow of the crisis"},"content":{"rendered":"<p>Cari colleghi non so quanti di voi abbiano letto l&rsquo;articolo apparso sul Sole 24 ore on line del 17 aprile 2010 dal nome &quot; La lunga ombra della crisi &quot;. Alcuni dei principi ispiratori della strategia della Goldman Sachs meritano una particolare attenzione perch&eacute; spesso ripresi anche da molte aziende farmaceutiche sia multinazionali che non. <br \/> Riprendo alcuni passaggi che direi illuminanti. <br \/> &quot; I nostri profitti sono la chiave del nostro successo. Accrescono il nostro capitale, attraggono e consentono di fidelizzare le nostre persone migliori. La profittabilit&agrave; &egrave; cruciale per il nostro futuro.&quot; <br \/> ed ancora : <br \/> &quot; L&#8217;integrit&agrave; e l&#8217;onest&agrave; sono il cuore del nostro business. Ci aspettiamo che chi lavora per noi mantenga elevati standard etici in ogni cosa che fa, sia nel lavoro sia nella vita privata. &quot; <br \/> Oramai chi legge qualche mio intervento s&agrave; che tendo a confrontare quanto si dice in pubblico con quello che poi si effettua realmente. Molte aziende farmaceutiche si richiamano ufficialmente a questi principi generali, salvo poi in camera caritatis avere e propugnare decisioni assai diverse da questi principi. Troppo spesso in riunioni ristrette o peggio ancora in riunioni generali i discorsi che si sentono fare nulla hanno a che vedere con questi principi di moralit&agrave; ed etica industriale. <br \/> A tal proposito ricordo molto bene le affermazioni di uno dei tanti rampanti manager del settore farmaceutico che indica due sole vie di etica. &quot; L&rsquo;etica del profitto e l&rsquo;etica del risultato prodotto&quot;. <br \/> Il resto come si suole dire era un corollario indispensabile per gettare fumo negli occhi, ma in realt&agrave; non da seguirsi o da prendere come modello. <br \/> Eccola qua la grande differenza fra il dire ed il fare. Da sempre l&rsquo;etica mal si concilia con il business, sono due strade opposte con finalit&agrave; e visioni diverse. In troppi oramai cercano di buttarci fumo negli occhi. <br \/> Non sono un disilluso o un propugnatore di un mondo impossibile ,ma una certa coerenza ritengo essere ancora un valore da difendere da certi modi di fare. <br \/> Come si possono &quot;vendere&quot; farmaci a milioni di persone pur sapendo perfettamente che alcune di essi creano pi&ugrave; danni che benefici (vedi caso Vioox) e poi lagnarsi che l&rsquo;immagine dell&rsquo;industria farmaceutica &egrave; pari a quella delle major del tabacco da tutti mal considerate ed equiparate ai signori della guerra del mercato delle armi ? <br \/> Perch&eacute; stupirsi se aprendo un qualsiasi giornale si trovano articoli che &quot;attaccano&quot; le malefatte di Big Pharma ? <br \/> Perch&eacute; stupirsi di un certo management farmaceutico spocchioso e arrogante ? <br \/> E&rsquo; tutto gi&agrave; scritto. Ora tocca a noi lavoratori del sistema farmaceutico a fare le spese di improvvide scelte manageriali, ma in futuro chi &egrave; privo di idee e di valori dove pensa di andare (i manager ndr) ? <br \/> Umberto Alderisi <br \/> 18.04.2010<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cari colleghi non so quanti di voi abbiano letto l&rsquo;articolo apparso sul Sole 24 ore on line del 17 aprile 2010 dal nome &quot; La lunga ombra della crisi &quot;. 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