{"id":13177,"date":"2010-06-25T09:30:00","date_gmt":"2010-06-25T07:30:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/la-crisi-del-farmaceutico-e-come-uscirne\/"},"modified":"2010-06-25T09:30:00","modified_gmt":"2010-06-25T07:30:00","slug":"la-crisi-del-farmaceutico-e-come-uscirne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/la-crisi-del-farmaceutico-e-come-uscirne\/","title":{"rendered":"The pharmaceutical crisis and how to get out of it"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" style=\"width: 100px\" id=\"DLImmagini__ctl305_Img\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"100\" src=\"http:\/\/www.informatori.aiisf.it\/img\/Archivio\/\/N3729.jpg\" \/>&nbsp; Cari colleghi questa mattina (24.06.2010 ndr) il prestigioso Pharmakronos intitola su di un proprio editoriale &quot;Primi segnali di criticit&agrave; per la farmaceutica&quot;. L&rsquo;editoriale a firma della giornalista Barbara di Chiara, narra di una apocalisse del settore farmaceutico come se fino ad ora lo stesso non fosse stato sconvolto da immani problemi. <br \/> Non me ne voglia la giornalista di questa testata che evidentemente raccoglie per il suo articolo notizie direttamente dalle industrie farmaceutiche e dalla sua associazione di categoria, ma quanto sta accadendo non &egrave; nulla di particolarmente nuovo per gli isf. <br \/> Da anni purtroppo, la nostra martoriata categoria deve subire di tutto. Dal Mobbing strisciante effettuato in molte aziende del settore alle dimissioni selvagge ed anche finanche a licenziamenti impropri ed illegittimi (vedi anche quello del presidente nazionale Federisf Lucio Golia). <br \/> Adesso l&rsquo;industria farmaceutica si &egrave; accorta di aver perso per strada tante professionalit&agrave;. Il dato citato riguarda 7200 unit&agrave; (il 10 %) ,ma mi sembra assai lontano dai dati non ufficiali che girano nel settore e che parlano invece di circa 15.000 isf che hanno perso il loro lavoro, o che sono in CIGS o in Mobilit&agrave;. <br \/> Strano discorso, per la verit&agrave;. <br \/> Finora tutto &egrave; avvenuto senza alcuna levata di scudi farmaindustriale, con il pieno appoggio delle O.O.S.S. firmatarie del contratto che si sono prodigate nel trovare possibili soluzioni per le industrie anche a scapito dei lavoratori. <br \/> Se come recita l&rsquo;articolo nel suo titolo solo ora si iniziano a vedere delle criticit&agrave; in questo settore, come mai negli anni scorsi ci sono state tante fuoriuscite di personale dal settore ? <br \/> Perch&eacute; solo ora si tirano fuori questi dati cos&igrave; allarmanti ? <br \/> Quale politiche sono state attivate per evitare lo scempio del nostro settore ? <br \/> Non abbiate timore, nessuno risponder&agrave; alle nostre lecite domande e come sempre i nostri manager da sempre portatori di luce e di verit&agrave; assolute non ci indicheranno nuove vie, ma sempre ripeteranno quanto da anni vanno dicendo e facendo. <br \/> In molti parleranno chiaramente di Pomigliano, adombrando lo spettro di possibili esuberi di personale, il quale anche se gi&agrave; ha dato moltissimo deve continuare a dare sempre di pi&ugrave; per mantenere i profitti aziendali. Il management privo di ogni possibile logica non ha compreso un aspetto fondamentale. Il sistema cos&igrave; come &egrave; attualmente non funziona pi&ugrave;, bisogna cambiare modello industriale e dare nuova spinta all&rsquo;economia allargando i cordoni della borsa industriale che oramai &egrave; pienissima, mentre quella dei lavoratori &egrave; oramai quasi vuota. <br \/> Solo allora riprender&agrave; un ciclo economico che permetter&agrave; a tutti di uscire da questa empasse. <br \/> Umberto Alderisi <br \/> 25.06.2010<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Cari colleghi questa mattina (24.06.2010 ndr) il prestigioso Pharmakronos intitola su di un proprio editoriale &quot;Primi segnali di criticit&agrave; per la farmaceutica&quot;. L&rsquo;editoriale a firma della giornalista Barbara di Chiara, narra di una apocalisse del settore farmaceutico come se fino ad ora lo stesso non fosse stato sconvolto da immani problemi. 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