{"id":13208,"date":"2010-07-12T10:30:00","date_gmt":"2010-07-12T08:30:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/prescrizione-antibiotici-da-record-europeo\/"},"modified":"2010-07-12T10:30:00","modified_gmt":"2010-07-12T08:30:00","slug":"prescrizione-antibiotici-da-record-europeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/prescrizione-antibiotici-da-record-europeo\/","title":{"rendered":"European record antibiotic prescription"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" style=\"width: 100px\" id=\"DLImmagini__ctl60_Img\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"100\" src=\"http:\/\/www.informatori.aiisf.it\/img\/Archivio\/\/N2940.jpg\" \/>L&#8217;Italia ha raggiunto il primato di Paese europeo dove si prescrivono pi&ugrave; antibiotici, &laquo;dopo che la Francia, precedente detentrice del record, ha abbassato del 20% negli ultimi tre anni il numero di ricette, attraverso campagne di informazione ai cittadini e ai medici&raquo;. Il quadro della situazione &egrave; stato presentato da Nicola Magrini del Centro per la valutazione dell&#8217;efficacia dell&#8217;assistenza sanitaria (Ceveas) delll&#8217;Ausl di Modena, intervenendo al convegno per la presentazione del rapporto OsMED 2009 sulla prescrizione farmaceutica in Italia [<em>vedi sotto n.d.r<\/em>.].. &laquo;Anche l&#8217;Italia, da circa un anno &#8211; ha aggiunto l&#8217;esperto &#8211; si &egrave; dotata di politiche adatte a contrastare un fenomeno, quello della prescrizione eccessiva di antibiotici, noto ormai da decenni e caratterizzato anche da un&#8217;ampia variabilit&agrave; regionale: in Calabria e in Sicilia, i territori meno virtuosi in questo senso, si arriva a prescrivere una quantit&agrave; di medicinali doppia o addirittura tripla rispetto alla provincia di Bolzano. Questo significa che, in contesti molto diversi fra loro, &egrave; differente anche la prescrizione e soprattutto la richiesta di antibiotici, a causa di motivi culturali&raquo;. Secondo Magrini, fra le altre cause c&#8217;&egrave; anche &laquo;la pressione commerciale della industrie farmaceutiche, che logicamente cercano di vendere i loro prodotti. Nella nostra Regione, per&ograve;, la prescrizione di antibiotici per i bambini ha smesso di aumentare: un elemento positivo che indica un cambiamento graduale e che pu&ograve; far ben sperare per il futuro&raquo;. &laquo;In Italia &#8211; ha aggiunto Pietro Folino Gallo, dell&#8217;ufficio coordinamento Osmed dell&#8217;Agenzia italiana del farmaco &#8211; il 50% dei bambini ha ricevuto almeno un antibiotico. Un uso pi&ugrave; razionale di questi medicinali potrebbe far risparmiare 300 mln di euro, con un impatto positivo su tutta la salute pubblica&raquo;.<\/p>\n<p>DoctorNews &#8211; 12 luglio 2010 &#8211; Anno 8, Numero 127<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" style=\"width: 100px\" id=\"DLImmagini__ctl273_Img\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"100\" src=\"http:\/\/www.informatori.aiisf.it\/img\/Archivio\/\/N3649.jpg\" \/>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"viewPar BLOBAlignJustify\">\n<p>I Rapporti nazionali dell&#8217;OsMed, l&#8217;Osservatorio sui farmaci dell&#8217;Agenzia italiana del farmaco (AIFA), forniscono ogni anno una fotografia dettagliata sull&#8217;uso che viene fatto in Italia dei farmaci nella popolazione generale, in termini di spesa, volumi e tipologia. Le analisi dei dati contenute offrono spunti importanti per correlare la prevalenza delle patologie nel territorio con il corrispondente utilizzo dei farmaci, e propongono una interpretazione dei principali fattori che influenzano la variabilit&agrave; nella prescrizione. Oggi si pu&ograve; affermare che, a livello internazionale, questo rapporto rappresenti una esperienza fra le pi&ugrave; evolute in termini di monitoraggio e valutazione dell&#8217;andamento e delle politiche dell&#8217;uso dei farmaci a livello nazionale e regionale.<\/p>\n<p> Il CeVEAS (Centro per la valutazione dell&#8217;efficacia dell&#8217;assistenza sanitaria)&nbsp;&nbsp;nel 2000 ha partecipato, insieme all&#8217;Istituto Superiore di Sanit&agrave; e al gruppo di lavoro dell&#8217;attuale AIFA, alla creazione della struttura alla base del rapporto nazionale. Il CeVEAS &egrave; attualmente coinvolto nella redazione del Rapporto OsMed, in particolare per quanto riguarda la valutazione dell&#8217;appropriatezza clinica, la definizione dei sottogruppi di farmaci analizzati, le analisi statistiche ed epidemiologiche dell&#8217;uso dei farmaci.<\/p><\/div>\n<div class=\"viewPar BLOBAlignJustify\">&nbsp;<\/div>\n<div class=\"viewPar BLOBAlignJustify\">\n<h1 class=\"viewTitolo\"><font size=\"3\">L&#8217;uso dei Farmaci in Italia &#8211; Rapporto OSMED&nbsp;gennaio-settembre 2009<\/font><\/h1>\n<div class=\"BLOBWidth \n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Italia ha raggiunto il primato di Paese europeo dove si prescrivono pi&ugrave; antibiotici, &laquo;dopo che la Francia, precedente detentrice del record, ha abbassato del 20% negli ultimi tre anni il numero di ricette, attraverso campagne di informazione ai cittadini e ai medici&raquo;. 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