{"id":13642,"date":"2011-03-01T10:30:00","date_gmt":"2011-03-01T09:30:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/aziende-pharma-studio-misura-contributo-a-sistema-paese\/"},"modified":"2011-03-01T10:30:00","modified_gmt":"2011-03-01T09:30:00","slug":"aziende-pharma-studio-misura-contributo-a-sistema-paese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/aziende-pharma-studio-misura-contributo-a-sistema-paese\/","title":{"rendered":"Pharma companies, study measures contribution to the country system"},"content":{"rendered":"<p><font size=\"3\">&Egrave; da tempo che l&#8217;industria farmaceutica chiede al governo nazionale di essere considerata in modo proporzionale al contributo che il comparto offre al sistema-paese e al suo sviluppo economico. Nessuno, tuttavia, si era mai preso la briga di misurarlo, questo contributo. A colmare la lacuna ha provveduto il Cerismas, il Centro di ricerche e studi in management sanitario dell&#8217;Universit&agrave; Cattolica. Suo &egrave; infatti lo studio che, per la prima volta in Italia, ha &quot;pesato&quot; l&#8217;apporto di una grande azienda del settore farmaceutico allo sforzo produttivo dell&#8217;intero paese. Allo scopo gli autori della ricerca, presentata ieri in un convegno organizzato alla Cattolica di Milano, hanno &quot;radiografato&quot; una realt&agrave; industriale di primo livello come Novartis attraverso una metodologia nota tra gli economisti come &quot;analisi d&#8217;impatto&quot;. La scelta &egrave; caduta sulla multinazionale perch&eacute; la sua presenza diffusa sul territorio (quattro stabilimenti in altrettante regioni) ha permesso di valutarne il contributo produttivo non solo su scala nazionale ma anche locale. &laquo;Attraverso le tavole di Leontieff&raquo; ha spiegato Enzo Pontarollo, coordinatore dell&#8217;indagine e docente di economia industriale della Cattolica &laquo;abbiamo misurato la produzione attivata, comprensiva della produzione Novartis e di quella dell&#8217;indotto, il valore aggiunto e i posti di lavoro generati dalla multinazionale. I risultati dimostrano che in tutt&#8217;e tre le voci l&#8217;impatto economico dell&#8217;azienda farmaceutica &egrave; decisamente significativo&raquo;. In particolare, dallo studio emerge che il contributo di Novartis al Pil nazionale raggiunge lo 0,1% (&laquo;un contributo molto elevato per una singola azienda&raquo;, hanno ricordato gli autori) ed &egrave; ancora pi&ugrave; considerevole nelle regioni dov&#8217;&egrave; presente: lo 0,2% del Pil lombardo e toscano e lo 0,3% di quello trentino. Per quanto concerne la produzione attivata, invece, l&#8217;impatto complessivo sulla produzione nazionale &egrave; di oltre 2 miliardi di euro, mentre in termini occupazionali i posti di lavoro generati (indotto compreso) sono poco meno di 15mila. &laquo;In Italia&raquo; ha sottolineato Americo Cicchetti, docente di Organizzazione aziendale della Cattolica e consigliere del Cerismas &laquo;il sistema sanitario viene solitamente analizzato secondo un&#8217;ottica di politica sanitaria, senza considerare il fatto che costituisce un settore industriale tra i pi&ugrave; rilevanti&raquo;.<\/font><\/p>\n<p><em>DoctorNews &#8211; 1 marzo 2011 <\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"padding-bottom: 8px; padding-right: 8px; padding-top: 8px\" id=\"il_fi\" alt=\"\" width=\"367\" height=\"309\" src=\"http:\/\/www.irefonline.it\/__C12577990025543C.nsf\/wAll\/IDCW-6FTGGT\/$file\/CERISMAS%20LOGO.JPG\" \/><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&Egrave; da tempo che l&#8217;industria farmaceutica chiede al governo nazionale di essere considerata in modo proporzionale al contributo che il comparto offre al sistema-paese e al suo sviluppo economico. 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