{"id":13695,"date":"2011-03-25T11:30:00","date_gmt":"2011-03-25T10:30:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/le-liti-in-famiglia-sfaldano-il-patto-che-controlla-roche\/"},"modified":"2011-03-25T11:30:00","modified_gmt":"2011-03-25T10:30:00","slug":"le-liti-in-famiglia-sfaldano-il-patto-che-controlla-roche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/le-liti-in-famiglia-sfaldano-il-patto-che-controlla-roche\/","title":{"rendered":"Family quarrels unravel the pact that controls Roche"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;\"><font size=\"3\">Il vero nemico del capitalismo europeo? Le liti tra i parenti. Dopo le baruffe in casa L&#8217;Or&eacute;al, un&#8217;altra storica e potente famiglia imprenditoriale del Vecchio Continente si sfalda: la dinastia svizzero-tedesca Oeri-Hoffmann, discendenti della grande casa farmaceutica Roche. Va in pezzi il patto di sindacato che da 60 anni blindava il controllo dell&#8217;azienda fondata nel 1896 in Svizzera da Fritz Hoffmann. Col rischio di destabilizzare il colosso industriale e scatenare il risiko su tutto il &laquo;big pharma&raquo;, una delle pi&ugrave; potenti industrie mondiali.<br \/> Colpa di Maja Oeri [<em>foto a destra<\/em>], discendente della famiglia Hoffmann-La Roche, titolare di un 5% di azioni della casa farmaceutica, oggi in mano ai numerosi rami in cui la dinastia si &egrave; sparpagliata. Amante d&#8217;arte, mecenate (l&#8217;anno scorso ha donato 50 milioni di franchi al Museo di Basilea tramite la Fondazione Laurenz creata nel 1933 da sua nonna anch&#8217;essa finanziatrice di cultura), finanziatrice del MoMa di New York, la signora Oeri ieri ha preso una drastica decisione: uscire dall&#8217;accordo che legava tutti i membri della famiglia. Con la non banale conseguenza che gli Oeri-Hoffmann non hanno pi&ugrave; la presa sulla maggioranza di Roche (il patto parasociale &egrave; sceso al 45 per cento). In un laconico comunicato stampa, la famiglia ha fatto sapere che la miliardaria filantropa ha &laquo;deciso di lasciare il patto ed eserciter&agrave; i suoi diritti di azionista indipendentemente&raquo;. Parole scarne e distaccate, ma che nascondono un terremoto per l&#8217;assetto della multinazionale che conta 65mila dipendenti e un giro d&#8217;affari di oltre 30 miliardi di franchi svizzeri distribuiti in 150 paesi.<br \/> Sebbene improbabile che la modifica abbia un impatto immediato sul futuro di Roche, e la famiglia ha rassicurato che la signora Oeri ha mantenuto il suo impegno a lungo termine a garantire gli interessi generali della famiglia, sono chiare le conseguenze della decisione: Roche &egrave; da oggi teoricamente scalabile. La complessa struttura del capitale di Roche (oggi il patto include oltre a Maja Oeri, Vera Michalski-Hoffmann, Maja e Andre Hoffmann, Andreas e Catherine Oeri, Sabine Duschmale-Oeri, Joerg e Lukas Duschmale e la fondazione benefica Wolf, che detiene il grosso dei diritti di voto perch&eacute; la maggior parte del flottante sono azioni prive di diritti) &egrave; sempre stata considerata una fattore penalizzante dal mercato, ma quella stessa ragnatela ha messo al riparo la casa farmaceutica da scalate: quando la rivale dietro l&#8217;angolo Novartis compr&ograve; una quota in Roche nel 2001, la famiglia si oppose e blocc&ograve; un tentativo di fusione. Ora per&ograve;, forte di un 33%, Novartis riapre i giochi per il controllo della casa farmaceutica, persa la granitica maggioranza della famiglia. Dove non arrivano i raid finanziari e le scalate, arrivano le liti familiari. Quando si dice parenti serpenti.<\/p>\n<p><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\" class=\"MsoNormal\"><em style=\"mso-bidi-font-style: normal\"><span style=\"line-height: 115%; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-size: 9pt; mso-bidi-font-weight: bold\">Simone Filippetti<\/span><font size=\"3\"><font face=\"Calibri\"> &#8211; 25 marzo 2011 &ndash; Il Sole 24 Ore &#8211; Finanza e Mercati&nbsp; <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"width: 79px; height: 31px\" id=\"rg_hi\" class=\"rg_hi\" alt=\"\" width=\"106\" height=\"46\" data-height=\"46\" data-width=\"106\" src=\"http:\/\/t2.gstatic.com\/images?q=tbn:ANd9GcS-y-uqBjTyOv1lOlciFUjTX6E6Zgkf0ajkWZTnUzLNoqjKb-jCKg\" \/><\/font><\/font><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\" class=\"MsoNormal\"><font size=\"3\"><\/font><span style=\"line-height: 115%; font-size: 9pt\"><\/p>\n<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"padding-bottom: 8px; padding-right: 8px; padding-top: 8px\" id=\"il_fi\" alt=\"\" width=\"140\" height=\"184\" src=\"http:\/\/www.kipnotes.com\/Dru\n<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il vero nemico del capitalismo europeo? 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