{"id":13819,"date":"2011-05-26T10:30:00","date_gmt":"2011-05-26T08:30:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/farmatruffa-baricosi-truffavano-il-ssn-depositate-le-motivazioni-della-sentenza\/"},"modified":"2011-05-26T10:30:00","modified_gmt":"2011-05-26T08:30:00","slug":"farmatruffa-baricosi-truffavano-il-ssn-depositate-le-motivazioni-della-sentenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/farmatruffa-baricosi-truffavano-il-ssn-depositate-le-motivazioni-della-sentenza\/","title":{"rendered":"Farmatruffa Bari: &quot;So they cheated the NHS&quot;. File the reasons for the sentence"},"content":{"rendered":"<p><font size=\"3\">BARI &#8211; Depositate le motivazioni della sentenza Farmatruffa, emessa dalla seconda sezione collegiale del Tribunale di Bari il 14 ottobre 2010 dopo 68 udienze celebratesi in due anni. In 1.200 pagine, i giudici del collegio hanno ripercorso le tappe del processo, riportando intercettazioni telefoniche e ambientali, testimonianze e analisi degli imputati. Centouno i professionisti alla sbarra, tra medici, farmacisti e informatori scientifici, accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere, truffa, corruzione, falso e riciclaggio. Le condanne di primo grado per 78 tra capi area e informatori scientifici di nove case farmaceutiche e multinazionali, medici di base e farmacisti, oscillano tra sei mesi e sette anni di carcere. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"3\"><span style=\"font-weight: bold\">La truffa accertata al Servizio sanitario nazionale <\/span>&egrave; di oltre 20 milioni di euro per il rimborso di farmaci costosi, anche da 400 euro a confezione, che poi, secondo l&rsquo;accusa, finivano nell&rsquo;immondizia. A capo della presunta associazione per delinquere c&rsquo;era, secondo i giudici, il 61enne Michele Salzo, medico di Conversano. &laquo;Egli si avvaleva del proprio studio quale base logistica &#8211; ricostruisce il collegio giudicante &#8211; e lo metteva a disposizione, anche in giorni festivi e in orari improbabili, per provvedere alla compilazione di centinaia di ricette appartenenti ai ricettari rilasciati dal Servizio sanitario nazionale, aventi ad oggetto prescrizioni che prescindevano dalle esigenze terapeutiche e destinate a pazienti ignari. Egli &#8211; continuano i giudici &#8211; ideava inoltre il sistema della ripartizione del pagamento del ticket tra se stesso, informatori e farmacisti&raquo;. Nelle motivazioni si legge ancora con riferimento a Salzo: &laquo;L&rsquo;istruttoria ha provato la ragione per la quale egli poneva in essere tali condotte, ovvero un desiderio smodato di acquisire utilit&agrave; di ogni sorta. Dunque egli metteva a disposizione la sua attivit&agrave; di prescrizione di ricette false, la sua rete di rapporti, il suo studio, la casa di campagna e gli strumenti idonei ad operare, e agiva in maniera equanime nei confronti di chiunque di tale organizzazione volesse approfittare. L&rsquo;unico elemento che imponeva, una volta attivato il meccanismo, era la sua tariffa a percentuale sul prezzo dei farmaci prescritti&raquo;. In questa organizzazione, rilevano ancora i giudici, se Salzo era capo e organizzatore, la condotta degli informatori &laquo;si riconduce prefettamente a quella di promotore, giacch&egrave; erano gli informatori a promuovere e ad attivare il meccanismo illecito, che il Salzo si preoccupava poi di gestire. In capo ai farmacisti, invece, deve riconoscersi il ruolo di partecipi, giacch&egrave; non assumevano iniziative, ma contribuivano attivamente al buon funzionamento del meccanismo associativo&raquo;.<\/font><\/p>\n<p><em>[Nella foto il PM inquirente, Ciro Angelillis]<\/em><\/p>\n<p> <!-- google_ad_section_end --> <\/p>\n<p class=\"footnotes clearfix\"><strong><em>Redazione online &#8211; 26 maggio 2011<\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"footnotes clearfix\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"padding-bottom: 8px; padding-right: 8px; padding-top: 8px\" id=\"il_fi\" alt=\"\" width=\"324\" height=\"44\" src=\"http:\/\/t2.gstatic.com\/images?q=tbn:ANd9GcTQTp5LqE4F-PZ_u9Y7Z_WZ_w4H_cDG5MfSYv977cb73dUhbCwVrA&amp;t=1\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BARI &#8211; Depositate le motivazioni della sentenza Farmatruffa, emessa dalla seconda sezione collegiale del Tribunale di Bari il 14 ottobre 2010 dopo 68 udienze celebratesi in due anni. 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