{"id":14109,"date":"2011-09-13T08:30:00","date_gmt":"2011-09-13T06:30:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/regioni-spesa-sanitaria-74-in-dieci-anni\/"},"modified":"2011-09-13T08:30:00","modified_gmt":"2011-09-13T06:30:00","slug":"regioni-spesa-sanitaria-74-in-dieci-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/regioni-spesa-sanitaria-74-in-dieci-anni\/","title":{"rendered":"Regions, health expenditure +74% in ten years"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\" class=\"MsoNormal\"><font size=\"3\"><font face=\"Calibri\">In dieci anni la spesa delle Regioni &egrave; passata da 119 a 209 miliardi di euro. E il merito, se cos&igrave; lo si pu&ograve; definire, va soprattutto alla Sanit&agrave;, le cui uscite sono aumentate di quasi 46 miliardi. Mentre i governatori proseguono nelle loro contestazioni alla Manovra e ai tagli che impartisce agli enti locali, dalla Cgia di Mestre arrivano dati che non fanno fare bella figura alle Regioni. Nel periodo che va dal 2000 al 2009, infatti, la spesa delle amministrazioni &egrave; cresciuta del 75,1%, un valore di circa tre volte superiore al tasso di incremento dell&#8217;inflazione (+22,1% nello stesso periodo). Le medie rivelano andamenti regionali profondamente differenti: le Regioni che hanno fatto registrare i balzi pi&ugrave; consistenti sono Umbria (+143,7%), Emilia Romagna (+140,3%) e Sicilia (+125,7%), mentre le pi&ugrave; &quot;parsimoniose&quot; risultano Provincia autonoma di Trento (+43,2%), Veneto (+40,9%) e Campania (+40,3%). Stessa eterogeneit&agrave; per quanto concerne le voci di spesa che hanno inciso sulla crescita. In termini percentuali al primo posto c&#8217;&egrave; l&#8217;assistenza sociale (+185,8%), seguita da oneri non attribuibili (ammortamenti, interessi, fondi di riserva, spese non classificabili: +112,6%), istruzione\/formazione (+86,9%) e Sanit&agrave; (+74,3%). Quest&#8217;ultima tuttavia passa al primo posto se la valutazione &egrave; sulle cifre assolute: nei dieci anni compresi tra il 2000 e il 2009, infatti, la spesa per assistenza sanitaria &egrave; cresciuta di 45,9 miliardi di euro, seguita a grande distanza (+20 miliardi) dagli oneri non attribuibili. &laquo;Maggior spesa non sempre &egrave; sinonimo di spreco o di una cattiva gestione&raquo; &egrave; il commento di Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre &laquo;ma non possiamo nascondere che alcune Regioni, come quelle a Statuto speciale, presentano livelli di spesa che solo in parte sono coperte dalle entrate proprie. Ci&ograve; vuol dire che la specificit&agrave; di alcuni territori &egrave; stata in gran parte garantita dallo sforzo fiscale fatto dai contribuenti delle realt&agrave; a Statuto ordinario. Un meccanismo, quest&#8217;ultimo, che andrebbe eliminato per ripristinare il principio di equit&agrave; ed uguaglianza tra tutti i territori <span style=\"line-height: 115%; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-size: 11pt; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-fareast-language: EN-US; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA\">regionali&raquo;.<\/span><\/font><\/font><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\" class=\"MsoNormal\"><em style=\"mso-bidi-font-style: normal\"><span style=\"line-height: 115%; font-size: 10pt\"><font face=\"Calibri\">13 settembre 2011&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/font><\/span><\/em><img","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In dieci anni la spesa delle Regioni &egrave; passata da 119 a 209 miliardi di euro. 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