{"id":14302,"date":"2011-11-24T07:30:00","date_gmt":"2011-11-24T06:30:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/mercato-finanziario\/"},"modified":"2011-11-24T07:30:00","modified_gmt":"2011-11-24T06:30:00","slug":"mercato-finanziario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/mercato-finanziario\/","title":{"rendered":"Financial market"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\" class=\"MsoNormal\"><font size=\"3\"><font face=\"Calibri\">Se si ha tempo a disposizione per far decantare la crisi finanziaria in atto, pu&ograve; essere utile far spazio in portafoglio a queste societ&agrave;; a svantaggio, magari, di titoli di settori pi&ugrave; penalizzati dalla crisi, come quelli finanziari. Attenzione per&ograve; a come scegliere questi titoli: molti sono quotati a New York o a Londra e quindi denominati in dollari e sterline, fattore di rischio per chi non si copre dalla valuta. &Egrave; il caso di ricordare che in caso di recessione non si pu&ograve; certo sperare che questi settori crescano, visto che risentono come altri dei costi dei trasporti e delle materie prime. Tuttavia queste societ&agrave; potranno contare sulla crescente necessit&agrave; di cure mediche nei paesi industrializzati, in cui l&#8217;invecchiamento della popolazione &egrave; maggiore; e sull&#8217;allargamento della distribuzione di farmaci ai paesi emergenti, soprattutto in Cina e India. Da dove i colossi europei del settore ricavano gi&agrave; una porzione considerevole del loro fatturato: il 30% per Sanofi, il 29% per Novartis e il 28% per Glaxo SmithKline. <\/p>\n<p><\/font><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-size: 8.5pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT\">19 novembre 2011 <span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp;<\/span><\/span><font size=\"3\"><font face=\"Calibri\">Il Sole 24 Ore &#8211; leggi su http:\/\/24o.it\/qmLIG<span style=\"font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-size: 8.5pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT\"><\/p>\n<p><\/span><\/font><\/font><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\" class=\"MsoNormal\"><font size=\"3\"><font face=\"Calibri\"><strong style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Cosa fare se si hanno gi&agrave; i titoli farmaceutici in portafoglio?<\/strong> <\/p>\n<p><\/font><\/font><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\" class=\"MsoNormal\"><font size=\"3\"><font face=\"Calibri\">La selezione tra le societ&agrave; &egrave; indispensabile, se si punta a quelle che saranno in grado di sopravvivere o di reggere meglio degli altri gli scenari foschi cui ci troviamo davanti. La presenza sui mercati tradizionali, come Usa, oppure emergenti come la Cina &egrave; fondamentale. In questo caso, la dimensione appare fondamentale, viste l&#8217;agilit&agrave; con cui questi colossi approcciano mercati complessi. Per capire quali titoli hanno oggi pi&ugrave; chances di resistere alle ondate recessive che si avvicinano, attenzione ai multipli di bilancio. In particolare il dividend\/yield (rapporto tra dividendo e prezzo dell&#8217;azione) che indica la capacit&agrave; della societ&agrave; di produrre profitti: con una media di mercato del 4,5%, AstraZeneca presenta il 6,2%, Sanofi il 5,6% e Glaxo il 5%. Con la prima che, per gli analisti di Credit Suisse, ha prospettive di crescita negative da qui al 2015 del 3,9%; mentre la danese Novo Nordisk mostra oggi un dividend yield del 2,1% ma con crescita del fatturato del 9,5% fino al 2015 e un utile per azione del 17,9% <\/p>\n<p><\/font><\/font><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\" class=\"MsoNormal\"><font size=\"3\" face=\"Calibri\">Il Sole 24 Ore \u2013 read on <\/font><a href=\"http:\/\/24o.it\/qmLIG\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><font color=\"#0000ff\" size=\"3\" face=\"Calibri\">http:\/\/24o.it\/qmLIG<\/font><\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se si ha tempo a disposizione per far decantare la crisi finanziaria in atto, pu&ograve; essere utile far spazio in portafoglio a queste societ&agrave;; a svantaggio, magari, di titoli di settori pi&ugrave; penalizzati dalla crisi, come quelli finanziari. 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