{"id":14363,"date":"2011-12-09T10:30:00","date_gmt":"2011-12-09T09:30:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/intervista-del-sole-24-ore-a-scaccabarozzi\/"},"modified":"2011-12-09T10:30:00","modified_gmt":"2011-12-09T09:30:00","slug":"intervista-del-sole-24-ore-a-scaccabarozzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/intervista-del-sole-24-ore-a-scaccabarozzi\/","title":{"rendered":"Sole 24 Ore interview with Scaccabarozzi"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\" class=\"MsoNormal\"><font size=\"3\"><font face=\"Calibri\">MILANO La farmaceutica &egrave; un settore che da lavoro a circa 67mila addetti &#8211; per il 90% laureati e diplomati &#8211; con le esportazioni che, in questo 2011, dovrebbero raggiungere il 60% del fatturato. Sicuramente un settore in salute, che non risente degli sconquassi subiti dall&#8217;economia reale e da tanti altri rami industriali. Eppure, l&#8217;industria del farmaco sta vivendo un momento dove alcuni campanelli di allarme stanno suonando sempre pi&ugrave; forte, e per rimanere in salute necessita di alcuni interventi urgenti. Ne abbiamo parlato con Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria. Qual &egrave; lo stato di salute della farmaceutica italiana? Purtroppo, sta continuando un trend occupazionale non positivo, che ha portato la farmaceutica negli ultimi quattro anni a perdere circa 8mila addetti (ora sono 67mila). Nei prossimi due anni sono a rischio altri 8mila posti, con 1500-2mila addetti che di fatto perderanno il lavoro gi&agrave; dai prossimi mesi. Inoltre, ci sono aziende anche importanti che stanno pensando di delocalizzare. Di fatto, le cause di questa situazione sono diverse. E cio&egrave;? Prendiamo i tempi di pagamento medi da parte delle strutture pubbliche. In Italia sono pari a 262 giorni, con punte di 700 in alcune regioni, con una crescita del 12% rispetto all&#8217;anno scorso e del 30% dal 2009. Ancora, i prezzi dei farmaci: in Italia, la spesa farmaceutica convenzionata per persona &egrave; di 181 euro, contro una media che per i grandi paesi europei &egrave; di 273 euro. In genere, l&#8217;Italia ha i prezzi pi&ugrave; bassi in Europa nel canale farmacia, inferiori del 10% secondo una ricerca Cergas Bocconi, alla media dei grandi Paesi europei per i prodotti ospedalieri, con una spesa farmaceutica totale pi&ugrave; bassa del 25%. Un altro pericolo reale verrebbe fuori da una eventuale decisione di intervenire sull&#8217;Iva applicata ai prodotti farmaceutici, il cui costo andrebbe a ricadere in toto sui produttori e potrebbe avere degli effetti terribili. Di fatto, sono state fatte delle manovre economiche con l&#8217;unico fine di ridurre le spese, ma senza guardare ai possibili impatti economici derivati da questa riduzione. Quali possono essere i correttivi necessari per riportare la farmaceutica italiana all&#8217;eccellenza? &Egrave; possibile intervenire su diversi fattori. Innanzitutto, &egrave; necessario garantire la stabilit&agrave; del quadro normativo, la certezza delle regole e creare condizioni per le imprese del settore che siano competitive con quelle dei principali Paesi europei. Occorre inoltre potenziare gli incentivi alla ricerca e premiare l&#8217;innovazione, minimizzando i tempi di introduzione sul mercato dei medicinali gi&agrave; approvati dall&#8217;Agenzia Italiana del Farmaco: attualmente, l&#8217;inserimento nei prontuari regionali spesso rendono questi tempi eccessivamente lunghi. Ancora, &egrave; necessario che le attuali norme che prevedono un credito di imposta per societ&agrave; ed enti che investono in ricerca e sviluppo vengano rese strutturali e stabili. Anche grazie alla qualit&agrave; del nostro Sistema Sanitario Nazionale, l&#8217;Italia &egrave; il Paese pi&ugrave; longevo in Europa, con gli over 65 che ad oggi sono 12,2 milioni e sono destinati ad aumentare ancora nei prossimi anni. La domanda di salute richiede pertanto maggiori risorse per l&#8217;Ssn e un grande impegno affinch&eacute; vengano garantite a tutti prestazioni appropriate e il massimo dell&#8217;efficienza. <\/p>\n<p><\/font><\/font><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\" class=\"MsoNormal\"><font face=\"Calibri\"><em style=\"mso-bidi-font-style: normal\"><span style=\"line-height: 115%; font-size: 10pt\">Franco Sarcina &#8211; Il Sole 24 Ore &ndash; 9 dicembre 2011<\/span><\/em><font size=\"3\"><span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/span><em style=\"mso-bidi-font-style: normal\">leggi su http:\/\/24o.it\/72sVy<\/em><\/font><\/font><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\" class=\"MsoNormal\"><font","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO La farmaceutica &egrave; un settore che da lavoro a circa 67mila addetti &#8211; per il 90% laureati e diplomati &#8211; con le esportazioni che, in questo 2011, dovrebbero raggiungere il 60% del fatturato. 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