{"id":1447,"date":"2014-07-22T10:53:14","date_gmt":"2014-07-22T08:53:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=1447"},"modified":"2014-08-04T14:09:08","modified_gmt":"2014-08-04T12:09:08","slug":"lo-studio-con-studi-medici-associati-meno-file-ai-pronto-soccorso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/lo-studio-con-studi-medici-associati-meno-file-ai-pronto-soccorso\/","title":{"rendered":"The office: with associated medical offices, fewer queues in the emergency rooms"},"content":{"rendered":"<p><i>Con il \u201cPatto per la Salute\u201d <\/i><i>non ci sar\u00e0 pi\u00f9 lo studio del medico di famiglia, ma studi associati denominati Aggregazioni funzionali territoriali (Aft), che faranno capo alle Unit\u00e0 complesse di cure primarie (Uccp) dove sar\u00e0 possibile effettuare visite specialistiche ambulatoriali. <\/i><\/p>\n<p>Meno file ai pronto soccorso (Ps) se i medici di base si raggruppano assicurando un&#8217;apertura coordinata degli studi per almeno 10-12 ore al d\u00ec: gli accessi inappropriati si possono ridurre dal 7 al 20%. Sono i risultati dello studio condotto da <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.unibo.it\/SitoWebDocente\/default.aspx?UPN=cristina.ugolini%40unibo.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Cristina Ugolini<\/span><\/a> <\/span><\/strong>dell&#8217;Universit\u00e0 di Bologna, presentati al <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.controcampus.it\/2014\/07\/iv-workshop-econometria-sanitaria-alluniversita-padova\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Econometrics workshop<\/span><\/a> <\/strong><\/span>in Sanit\u00e0 all&#8217;Universit\u00e0 di Padova. I ricercatori hanno studiato il contesto emiliano-romagnolo per l&#8217;anno 2009. \u00abIn questa Regione &#8211; spiega Ugolini &#8211; \u00e8 in corso da alcuni anni un programma rivolto alla medicina generale con il preciso intento di estendere gli orari di apertura degli ambulatori medici associati in gruppo. Abbiamo dunque verificato se questa politica sia in grado di influenzare anche la frequenza degli accessi ai servizi di Ps, con particolare attenzione alle condizioni di potenziale inappropriatezza\u00bb. Usando alcune banche dati amministrative, sono stati analizzati i flussi di Ps non seguiti da ricovero, la lista assistiti dei pazienti registrati con medici operanti nella forma associativa del gruppo e informazioni generali su ciascun medico. Per gli assistiti registrati presso medici operanti in gruppi che estendono l&#8217;orario di apertura oltre le 9 ore al d\u00ec si rilevano meno accessi al Ps. Ci\u00f2 vale sia per il totale degli accessi al Ps, sia per i soli codici bianchi. Risultati analoghi emergono anche considerando la somma di codici bianchi e codici verdi caratterizzati soltanto da una visita generale, non seguita da ulteriori approfondimenti diagnostici o specialistici. \u00abLe nostre stime &#8211; rileva &#8211; ci dicono che l&#8217;estensione dell&#8217;orario di apertura riduce il numero atteso di visite al Ps dal 3% al 13%. L&#8217;effetto \u00e8 ancora pi\u00f9 marcato se si considerano i codici bianchi (le percentuali di riduzione attesa vanno dal 7% al 21% a seconda dei metodi di stima) e la definizione pi\u00f9 estesa di accessi inappropriati che comprende i codici verdi con solo visita generale (le percentuali vanno dall&#8217;8% al 19%)\u00bb.<\/p>\n<p><i>Marted\u00ec, 22 Luglio 2014 \u2013 <\/i>Doctor33<\/p>\n<p>Gianluca Fiorentini, Matteo Lippi Bruni, Irene Mammi, Cristina Ugolini, METHODOLOGICAL ASPECTS FOR AN ESTIMATION OF THE REDUCTION OF IMPROPER ACCESSES TO THE EMERGENCY DEPARTMENT, <span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.simeup.com\/doc\/monitor_32_sup2.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\"><b>\u00abMONITOR\u00bb, 2013, 32<\/b><\/span><\/a><\/span>, pp. 66 &#8211; 78<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><b>NB<\/b><\/span><i>.: ricordiamo che il recente \u201c<\/i><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.sanita.ilsole24ore.com\/pdf2010\/Sanita2\/_Oggetti_Correlati\/Documenti\/Dal-Governo\/PATTO_SALUTE_2014-2016.pdf?uuid=fa979400-0caa-11e4-9155-d4806dea4a41\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\"><b><i>Pact for Health<\/i><\/b><\/span><\/a><\/span><i>\u201d sottoscritto da Ministero della Salute e Regioni prevede (art. 5) che le Regioni istituiscano le UCCP (Unit\u00e0 Complesse di Cure Primarie) e le AFT (Aggregazioni Funzionali Territoriali) quali forme organizzative della medicina convenzionata, integrata con personale dipendente dal SSN. Ogni AFT di medicina generale o di pediatria \u00e8 funzionalmente collegata ad una UCCP. Le AFT e le UCCP costituiscono le uniche forme di aggregazione delle cure primarie, per cui in esse confluiscono le diverse tipologie di forme associative della medicina generale. In pratica non ci sar\u00e0 pi\u00f9 lo studio del medico di famiglia, ma studi associati denominati Aggregazioni funzionali territoriali (Aft), che faranno capo alle Unit\u00e0 complesse di cure primarie (Uccp) dove sar\u00e0 possibile effettuare visite specialistiche ambulatoriali.<\/i><\/p>\n<p>You see: <a href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/Start\/HDefault.aspx\/?Newsid=9495\">http:\/\/www.fedaiisf.it\/Start\/HDefault.aspx?Newsid=9495<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/Start\/HDefault.aspx\/?Newsid=9509\">http:\/\/www.fedaiisf.it\/Start\/HDefault.aspx?Newsid=9509<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>TO<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con il \u201cPatto per la Salute\u201d non ci sar\u00e0 pi\u00f9 lo studio del medico di famiglia, ma studi associati denominati Aggregazioni funzionali territoriali (Aft), che faranno capo alle Unit\u00e0 complesse di cure primarie (Uccp) dove sar\u00e0 possibile effettuare visite specialistiche ambulatoriali. 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