{"id":14892,"date":"2012-05-23T01:30:00","date_gmt":"2012-05-22T23:30:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/istat-troppe-disuguaglianze-soprattutto-per-cronici-e-anziani\/"},"modified":"2012-05-23T01:30:00","modified_gmt":"2012-05-22T23:30:00","slug":"istat-troppe-disuguaglianze-soprattutto-per-cronici-e-anziani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/istat-troppe-disuguaglianze-soprattutto-per-cronici-e-anziani\/","title":{"rendered":"Istat: too many inequalities, especially for the chronically ill and the elderly"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\" class=\"MsoNormal\" align=\"left\"><font size=\"3\"><font face=\"Calibri\">Nel 2010 il Servizio sanitario nazionale ha speso 111.168 milioni di euro, pari a 1.833 euro pro capite, mentre a livello regionale si osserva uno scarto di circa 500 euro pro capite tra la provincia autonoma di Bolzano, che spende mediamente 2.191 euro per ogni residente, e la Sicilia, che ne spende 1.690. Questo uno dei risultati emersi dal dalla XX edizione del Rapporto Annuale Istat 2012 sulla situazione del Paese, che per la sanit&agrave; disegna un quadro caratterizzato da una forte disomogeneit&agrave;. Secondo il rapporto, &laquo;il Patto della salute 2010-2012 aveva stabilito, come parametri di riferimento, una quota pari al 5% delle risorse complessive da destinare all&#8217;assistenza collettiva in ambiente di vita e di lavoro, una pari al 51% all&#8217;assistenza distrettuale e il restante 44% per l&#8217;assistenza ospedaliera. Rispetto a questa ripartizione delle risorse, solo Piemonte, Emilia-Romagna e Toscana presentano una distribuzione della spesa sanitaria molto prossima ai parametri di riferimento, mentre per le altre regioni le risorse risultano ancora troppo spostate verso l&#8217;assistenza ospedaliera (soprattutto Lazio, Abruzzo e Sicilia)&raquo;. I principali squilibri tra regioni, continua l&#8217;Istat, &laquo;si osservano, in particolare, per i servizi preposti alla presa in carico di pazienti cronici e alla gestione della post acuzie, in larga misura rivolti agli anziani ed ai disabili&raquo;. In particolare, a eccezione di Abruzzo e Basilicata, tutte le regioni meridionali presentano valori sotto il target previsto: in particolare in Puglia e Sicilia gli anziani seguiti con forme di assistenza domiciliare integrata sono la met&agrave; rispetto all&#8217;obiettivo fissato. Mentre per quanto riguarda il settore ospedaliero gli indicatori regionali di dotazione strutturale risultano pi&ugrave; omogenei: &laquo;quasi tutte le regioni mostrano valori dell&#8217;indicatore prossimi ai livelli fissati, con l&#8217;eccezione di Liguria, Molise e Sardegna che presentano in regime ordinario e in regime di day hospital oltre 40 posti letto ospedalieri ogni 10 mila residenti&raquo;. Ma passando alla qualit&agrave; dell&#8217;assistenza, Piemonte, Valle d&#8217;Aosta, Trento, Veneto, Emilia Romagna e Toscana sono le regioni che presentano i pi&ugrave; elevati livelli in tutte le dimensioni. All&#8217;opposto si collocano la Campania e la Sicilia, con bassi livelli di qualit&agrave; in tutte le dimensioni.<\/p>\n<p><\/font><\/font><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\" class=\"MsoNormal\" align=\"left\"><em style=\"mso-bidi-font-style: normal\"><span style=\"line-height: 115%; font-size: 9pt\"><font face=\"Calibri\">23 maggio 2012 &ndash; DoctorNews<\/p>\n<p><\/font><\/span><\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2010 il Servizio sanitario nazionale ha speso 111.168 milioni di euro, pari a 1.833 euro pro capite, mentre a livello regionale si osserva uno scarto di circa 500 euro pro capite tra la provincia autonoma di Bolzano, che spende mediamente 2.191 euro per ogni residente, e la Sicilia, che ne spende 1.690. 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