{"id":16154,"date":"2013-01-24T02:30:00","date_gmt":"2013-01-24T01:30:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/bustarelle-per-ricevere-cure-anaao-un-campanello-dallarme\/"},"modified":"2013-01-24T02:30:00","modified_gmt":"2013-01-24T01:30:00","slug":"bustarelle-per-ricevere-cure-anaao-un-campanello-dallarme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/bustarelle-per-ricevere-cure-anaao-un-campanello-dallarme\/","title":{"rendered":"Bribes to receive treatment, Anaao: a wake-up call"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;\"><font size=\"3\">Un italiano su due considera la sanit&agrave; un ambito di corruzione e uno su 10, nell&#8217;anno precedente, ha dato una &quot;bustarella&quot; a medici o operatori sanitari per ricevere cure, prestazioni o agevolazioni. Il dato rientra in un quadro &laquo;preoccupante&raquo; del fenomeno della corruzione nel settore sanitario, delineato dal Rapporto internazionale Transparency 2011, in cui si evince anche che per il 43,1% degli italiani considera la crisi morale e la corruzione le cause dell&#8217;attuale crisi economica dell&#8217;Italia. Il rapporto, promosso dall&#8217;Istituto per la promozione dell&#8217;etica in Sanit&agrave; (Ispe), &amp;e! grave; stato presentato a Roma e secondo <b>Constantine Troise<\/b>, segretario del sindacato dei medici dirigenti Anaao-Assomed si tratta di una campanello di allarme. Secondo Troise l&#8217;aspetto seriamente preoccupante &egrave; che la corruzione non &egrave; confinata ad acquisti e appalti, &laquo;ma addirittura inquina l&#8217;accesso alle cure&raquo;. E aggiunge: &laquo;Non conta stabilire quanto la dimensione del fenomeno possa essere reale, ma cogliere il campanello di allarme per un intervento che con urgenza miri a garantire il rispetto delle regole&raquo;. Perch&eacute; un sistema sanitario sia sostenibile, sottolinea deve esserci trasparenza amministrativa, deontologia del lavoro, etica della responsabilit&agrave; di chi &egrave; chiamato a tutelare un bene primario. &laquo;Mi pare&raquo; conclude Troise &laquo;che nessuno possa chiamarsi fuori e che ci sia da fare per tutti&raquo;. Ma qualche perplessit&agrave; sui dati la solleva il presidente della Federazione nazionale d! egli Ordini dei medici (Fnomceo), <b>Amedeo Bianco<\/b>, che nel commentarli afferma: &laquo;Credo sia un dato inverosimile almeno per quanto riguarda la categoria dei medici. &Egrave; un reato penale e le segnalazioni alla Fnomceo di fenomeni di corruzione di questo tipo, annualmente, sono molto poche. Per quanto riguarda ad esempio l&#8217;Ordine di Torino non superano le dita di una mano&raquo;. Secondo <b>Francesco Macchia<\/b> presidente Ispe la risposta per sostenere concretamente l&#8217;etica di Sanit&agrave; pubblica passa attraverso diversi strumenti: &laquo;Dalla ricerca sugli sprechi economici della non eticit&agrave; alla promozione di norme che premino i comportamenti etici fino alla formazione di manager e operatori&raquo;.<\/p>\n<p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\"><i style=\"mso-bidi-font-style: normal\"><span style=\"line-height: 115%; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; color: #333333; font-size: 10pt; mso-bidi-font-weight: bold\">24 gennaio 2013 &ndash; DoctorNews33<\/p>\n<p><\/span><\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un italiano su due considera la sanit&agrave; un ambito di corruzione e uno su 10, nell&#8217;anno precedente, ha dato una &quot;bustarella&quot; a medici o operatori sanitari per ricevere cure, prestazioni o agevolazioni. 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