{"id":16718,"date":"2013-06-10T09:30:00","date_gmt":"2013-06-10T07:30:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/se-una-cura-e-efficace-lo-si-stabilisce-misurando-il-suo-effetto-nel-tempo\/"},"modified":"2013-06-10T09:30:00","modified_gmt":"2013-06-10T07:30:00","slug":"se-una-cura-e-efficace-lo-si-stabilisce-misurando-il-suo-effetto-nel-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/se-una-cura-e-efficace-lo-si-stabilisce-misurando-il-suo-effetto-nel-tempo\/","title":{"rendered":"If a cure is effective, it is established by measuring its effect over time"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: left; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT\"><font size=\"3\">MILANO &#8211; I medici sanno quello che fanno? La domanda provocatoria non vuole essere una banale critica alla categoria, ma rappresentare un dubbio che per primi gli stessi medici si sono posti. &laquo;Sembra incredibile, ma di fatto noi medici non sappiamo misurare l&#8217;esito di una cura &#8211; dice il gastroenterologo <\/font><a href=\"http:\/\/forum.corriere.it\/fegato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: windowtext\"><font size=\"3\">Gaetano Ideo<\/font><\/span><\/a><font size=\"3\"> &#8211; che &egrave; un po&#8217; come dire che non sappiamo quello che facciamo. In verit&agrave; disponiamo di linee guida, ci basiamo sugli studi della <i>evidence-based<\/i> medicine, ma ci&ograve; ci aiuta soprattutto nella diagnosi e nei processi terapeutici. Ma non ci dice, al termine di un ciclo di cure, qual &egrave; il risultato finale, quanto un paziente sia migliorato. E cos&igrave; non possiamo confrontare le diverse terapie&raquo;.<\/p>\n<p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: left; line-height: normal; margin: 0.75pt 0cm 11.25pt\"><font size=\"3\"><b><span style=\"font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT\">ALTERNATIVE<\/span><\/b><span style=\"font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT\"> &#8211; Certo ogni paziente &egrave; diverso e la stessa cura pu&ograve; portare a gradi differenti di miglioramento. Per cui &egrave; teoricamente impossibile avere &quot;ricette&quot; valide per tutti: la medicina rester&agrave; sempre in parte artigianale, legata al singolo rapporto medico-paziente. Ma &egrave; utile sapere se e quanto una terapia ha restituito la salute, se con altre terapie sarebbero stati possibili risultati migliori, se certi esami o interventi non siano stati inutili, se, infine, un altro medico o un altro ospedale avrebbe potuto ottenere risultati migliori. &Egrave; un&#8217;esigenza che nasce dalla complessit&agrave; della medicina attuale, che spesso propone tante soluzioni alternative, ma anche dalla necessit&agrave; di risparmiare. &laquo;&Egrave; importante che i Lea, le prestazioni che il Servizio sanitario &egrave; tenuto a garantire a tutti &#8211; dice Silvio Garattini, direttore dell&#8217;Istituto Mario Negri di Milano -, vengano continuamente sottoposti a valutazioni aggiornate, che stabiliscano quali interventi costituiscono un reale vantaggio per l&#8217;ammalato, che individuino le procedure per un favorevole rapporto benefici-rischi e che, a parit&agrave; di questo rapporto, indichino la cura meno costosa&raquo;.<\/p>\n<p><\/span><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: left; line-height: normal; margin: 0.75pt 0cm 11.25pt\"><font size=\"3\"><b><span style=\"font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT\">IL MEGLIO DELLE CURE<\/span><\/b><span style=\"font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT\"> &#8211; Quando il presidente americano Barack Obama ha lanciato la campagna per la sua riforma sanitaria, la parola d&#8217;ordine &egrave; stata &quot;Best care at lower cost&quot;, ovvero &quot;il meglio delle cure, a un costo minore&quot;. Per raggiungere tale obbiettivo gli amministratori sanitari Usa hanno proposto soluzioni simili a quella italiane: riorganizzazione della rete ospedaliera, eliminazione degli sprechi e dell&#8217;eccesso di burocrazia, pressioni per far calare i prezzi di farmaci e tecnologie mediche. Ma per ridurre la spesa fino al 20%, anche un altro punto fondamentale: l&#8217;adozione pi&#038;ugr<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO &#8211; I medici sanno quello che fanno? 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