{"id":1695,"date":"2014-07-29T16:57:54","date_gmt":"2014-07-29T14:57:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=1695"},"modified":"2014-07-30T13:49:09","modified_gmt":"2014-07-30T11:49:09","slug":"scandalo-allasl-di-bari-come-riparare-lauto-a-spese-della-sanita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/scandalo-allasl-di-bari-come-riparare-lauto-a-spese-della-sanita\/","title":{"rendered":"Scandal at the ASL of Bari. How to repair the car at the expense of health care"},"content":{"rendered":"<p><i>Il debito da 7,4 milioni nei confronti della Abbot \u00e8 costato alla Asl un decreto ingiuntivo da 8,7 milioni, che comprende anche 1,27 milioni per poco pi\u00f9 di due anni di interessi e naturalmente una bella parcellina per l\u2019avvocato. Un affarone per tutti.<\/i><b><i><\/i><\/b><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>MASSIMILIANO SCAGLIARINI <\/strong><b><span style=\"text-decoration: underline;\">29 LUGLIO 2014 <\/span><\/b>\u00a0<strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.lagazzettadelmezzogiorno.it\/homepage\/scandalo-all-asl-di-bari-come-riparare-l-auto-a-spese-della-no738625\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">La Gazzetta del Mezzogiorno.it<\/span><\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p>BARI &#8211; Ci sono &#8211; e questo gi\u00e0 si sapeva \u2013 medici che hanno ottenuto decine di migliaia di euro pi\u00f9 del dovuto. Ma della mancanza di controlli nella Asl di Bari, in questi anni, hanno approfittato tutti, e nelle maniere pi\u00f9 incredibili: dai fornitori (cui conviene far causa per i ritardi, piuttosto che farsi pagare), ai cittadini non italiani (che vengono di fatto curati gratis), agli avvocati, persino a chi ha trovato un modo ingegnoso (e truffaldino) per farsi riparare l\u2019automobile a spese del sistema sanitario nazionale.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 nonostante alcuni segnali obiettivamente buoni, la terza azienda sanitaria d\u2019Italia \u00e8 diventata il Grande Bancomat degli sprechi: in quattro anni, secondo il ministero dell\u2019Economia, potrebbe aver buttato via oltre 50 milioni di euro.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" alt=\"\" src=\"https:\/\/encrypted-tbn2.gstatic.com\/images?q=tbn:ANd9GcRY8YUUlEmWGvHShy3BKcA54VOPHJFiUMjZY5TOGaJCFaoXpeKc\" width=\"201\" height=\"251\" \/>Il verbale firmato da Michele Ametta, dirigente dei servizi ispettivi di Finanza pubblica, \u00e8 una babele di 62 rilievi su cui il direttore generale Domenico Colasanto [<em>nella foto<\/em>], da alcuni giorni sotto procedimento disciplinare, dovr\u00e0 fornire alla Regione la propria versione. La colpa, va detto, non pu\u00f2 certo ricadere tutta sul manager e sui suoi dirigenti, perch\u00e9 una concausa di alcuni sprechi risiede anche nella mancata riorganizzazione dei distretti, che dipende dalla Regione e che costringe a diluire personale e prestazioni. Ma c\u2019\u00e8 tuttavia un fatto gravissimo: la contabilit\u00e0 generale, la contabilit\u00e0 analitica e in ultima analisi lo stesso bilancio della Asl vengono giudicati \u00abinattendibili\u00bb. E i 24 milioni in pi\u00f9 spesi per le cosiddette prestazioni aggiuntive dei medici, il caso che la \u00abGazzetta\u00bb ha gi\u00e0 raccontato negli scorsi giorni, sono solo la punta dell\u2019iceberg dei possibili danni erariali di cui si occuperanno la Corte dei Conti e la Procura (cui la relazione \u00e8 stata trasmessa), e che comporteranno la richiesta di restituzione delle somme indebite. Perch\u00e9, spulciando i conti, gli ispettori ministeriali hanno ad esempio scoperto che fare causa alla Asl \u00e8 un ottimo affare.<\/p>\n<p>Per i soli 6.319 contenziosi \u00abufficiali\u00bb censiti in materia di personale e di ritardati pagamenti (ma si stima che i fascicoli pendenti siano in realt\u00e0 12mila), l\u2019azienda dovr\u00e0 sborsare di sole spese non meno di 12 milioni di euro. \u00abLe spese legali sostenute a vario titolo dall\u2019azienda &#8211; secondo la relazione &#8211; sono una vera e propria emorragia di risorse e, a volte, ingiustificate fonti di sprechi\u00bb.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8, ovviamente, chi ci marcia: molti avvocati \u00abadottano comportamenti diretti ad incrementare le spese legali e di procedura\u00bb. Come, ad esempio, quel legale che il 10 ottobre 2012 ha depositato due ricorsi per decreto ingiuntivo riferiti alla stessa ditta, uno per 3 fatture da 3.720,28 euro e l\u2019altro per altre 2 fatture da 2.976,22 euro. Le prime sono state pagate dopo appena pochi giorni, \u00abma tale comportamento determina maggiori spese legali, il raddoppio delle spese di procedura e un evidente aggravio\u00bb del debito della Asl.<\/p>\n<p>Non pu\u00f2 lamentarsi nemmeno l\u2019avvocato incaricato dalla stessa Asl di seguire lo svincolo dei 76 pignoramenti in corso, per i quali otterr\u00e0 una parcella pari a 472mila euro: peccato che sia del tutto inutile. \u00abLe procedure di svincolo delle somme presso l\u2019istituto cassiere &#8211; spiegano infatti gli ispettori &#8211; sono da ritenersi un\u2019attivit\u00e0 di carattere amministrativo-contabile che non necessita della prestazione di un legale\u00bb.<\/p>\n<p>Il giochino di far causa alla Asl vale, ovviamente, a tutti i livelli. Molti fornitori \u00abricorrono al decreto ingiuntivo anche per pochi giorni di ritardo nei pagamenti con il vantaggio di ottenere interessi moratori che, essendo quantificati in circa l\u20198,5%, costituiscono un ottimo rendimento rispetto ad investimenti alternativi e con vantaggio dei numerosi legali che lucrano sullo stato di inadempienza\u00bb.<\/p>\n<p>Un esempio: il debito da 7,4 milioni nei confronti della Abbot (un produttore di farmaci) \u00e8 costato alla Asl un decreto ingiuntivo da 8,7 milioni, che comprende anche 1,27 milioni per poco pi\u00f9 di due anni di interessi e naturalmente una bella parcellina per l\u2019avvocato. Un affarone per tutti, appunto.<\/p>\n<p>In tutto questo, nella Asl di Bari c\u2019\u00e8 chi riesce a farsi curare gratis: i cittadini extracomunitari (per i quali dovrebbe rispondere il ministero dell\u2019Interno), quelli europei (che dovrebbero pagare e farsi rimborsare in patria) e anche gli italiani. Dal 2007 al 31 luglio scorso la Asl ha speso 5,7 milioni per curare gli stranieri (di cui 5,2 per gli Stp, stranieri temporaneamente presenti), e \u00abnon verifica l\u2019esistenza dell\u2019eventuale stato di indigenza n\u00e9 sembra richieda i rimborsi agli interessati e\/o allo Stato di residenza\u00bb.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 incredibile, davvero, come \u00e8 facile farsi curare senza pagare: la Asl \u00abnon effettua alcun controllo sulla veridicit\u00e0 delle autodichiarazioni rese sia in relazione ai dati anagrafici che sullo stato di indigenza e rilascia il tesserino Stp, anche a quanti dichiarano di non essere in possesso di documenti identificativi\u00bb.<\/p>\n<p>Gli ispettori fanno l\u2019esempio di una cittadina rumena che ha ottenuto l\u2019esenzione totale (per s\u00e9 e per altri tre familiari, \u00absenza documento di riconoscimento, senza dichiarazione di smarrimento e con firma illeggibile\u00bb) esibendo la denuncia del furto delle tessere sanitarie francesi, \u00abper il possesso delle quali occorre dichiarare di essere stabilmente presenti anche sul territorio francese\u00bb. I 5,7 milioni spesi non includono medicine, cure ambulatoriali e protesi per le quali \u00abnon \u00e8 stato invece possibile ottenere le valorizzazioni n\u00e9 i relativi incassi\u00bb.<\/p>\n<p>A proposito di italiani, comunque, va detto che a fronte di 1,2 milioni di residenti sono state concesse 755.244 esenzioni da ticket, cio\u00e8 3 cittadini su 5: \u00abDetta percentuale di soggetti esenti appare particolarmente elevata rispetto al totale della popolazione assistita e, pertanto, la mancanza di adeguati controlli da parte dell\u2019Azienda si ritiene possa aver contribuito ad alimentare fasce di non aventi diritto\u00bb.<\/p>\n<p>Ma nel campionario dei modi creativi per truffare il servizio sanitario, quella pi\u00f9 clamorosa riguarda chi subisce danni alla propria auto. Ebbene, se capita un\u2019ammaccatura ci sono buone probabilit\u00e0 di poterla riparare a spese della Asl: basta dichiarare di essere usciti di strada per evitare un cane randagio. Un controllo a campione ha rilevato anche 11 casi al trimestre che, \u00aboltre a produrre aggravi di spese alle casse aziendali, presentano anche elevati dubbi sulla veridicit\u00e0 degli accadimenti\u00bb.<\/p>\n<p>\u00ab Ovviamente &#8211; notano gli ispettori &#8211; il tutto avviene in genere di notte e sempre alla presenza di testimoni e, nella quasi totalit\u00e0 dei casi, non \u00e8 mai rintracciabile l\u2019animale autore dell\u2019incidente\u00bb.<\/p>\n<p>Ma tanto la Asl non controlla, perch\u00e9 non ha n\u00e9 i mezzi n\u00e9 abbastanza personale: pu\u00f2 solo pagare, pagare, pagare&#8230;<b><\/b><\/p>\n<h2><span style=\"color: #ff0000;\">Presunto danno erariale all\u2019Asl Bari, Anelli (Fimmg): non delegittimare intera categoria<\/span><\/h2>\n<p>Cinquanta milioni di euro sottratti illegittimamente dalle casse dell\u2019Asl di Bari. A rilevarlo una relazione del ministero dell\u2019Economia che finir\u00e0 a brevissimo al vaglio della Corte dei Conti e che nel caso in cui fosse confermato il danno erariale, potrebbe portare i giudici a chiamare in causa l&#8217;intera categoria medica. \u00abBisogna fare attenzione a non passare dalla segnalazione di certe criticit\u00e0 a una delegittimazione del sistema\u00bb <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.fimmg.org\/img\/public\/Foto%20FimmGest\/fimmgest_filippoanelli.jpg\" width=\"150\" height=\"190\" \/>sottolinea\u00a0<strong>Filippo Anelli<\/strong>, segretario della Fimmg Puglia secondo il quale il polverone sollevato dall\u2019inchiesta sugli sperperi nelle spese dell\u2019Asl di Bari, oltre a basarsi su dati ancora tutti da verificare, punta il dito su un\u2019intera categoria di professionisti che ogni giorno si assumono la responsabilit\u00e0 di garantire la salute dei cittadini. Si parla di prestazioni da 5mila euro pagate 66mila, compensi extra incassati dai medici anche durante i giorni di riposo e \u201cspese pazze\u201d per un danno erariale al vaglio della Corte dei conti mentre il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha gi\u00e0 parlato di \u201cquadro di illegalit\u00e0 diffusa&#8221;. Ma Anelli getta acqua sul fuoco: \u00abLe notizie sono frammentarie, ma per quel poco che ci \u00e8 stato possibile verificare necessitano di un approfondimento. Le anomalie in tutti i sistemi sono sempre possibili ma bisogna comprendere se rientrano in una \u201cpatologica fisiologia\u201d o in veri e propri atti di truffa. La nostra impressione \u00e8 che alcune delle anomalie riportate siano totalmente infondate e altre richiedano una contestualizzazione\u00bb.<br \/>\nL\u2019esponente della Fimmg fa l\u2019esempio della questione delle ore aggiuntive contestate ai medici ospedalieri: \u00abC\u2019era un finanziamento regionale per pagare ore aggiuntive allo scopo di ridurre le liste d\u2019attesa; certo questo altera il meccanismo previsto dalla legge nazionale, ma \u00e8 stato autorizzato e aveva una finalit\u00e0 ben precisa\u2026 poi sui singoli casi naturalmente bisogna fare gli approfondimenti necessari\u00bb. In generale Anelli segnala invece il forte aumento di rischio clinico e professionale dovuti al peggioramento delle condizioni lavorative e specialmente alla mancanza di personale: \u00abAlcuni medici devono fare un numero di ore talmente alto che sfondano la soglia degli straordinari e a fine anno non vengono neppure retribuite\u00bb.<\/p>\n<p><i>Mercoled\u00ec, 30 Luglio 2014 \u2013 <\/i><span style=\"color: #ff9900;\">Doctor<\/span><span style=\"color: #808080;\">33<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>AD<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il debito da 7,4 milioni nei confronti della Abbot \u00e8 costato alla Asl un decreto ingiuntivo da 8,7 milioni, che comprende anche 1,27 milioni per poco pi\u00f9 di due anni di interessi e naturalmente una bella parcellina per l\u2019avvocato. 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