{"id":18673,"date":"2015-05-08T01:55:04","date_gmt":"2015-05-07T23:55:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=18673"},"modified":"2015-05-08T19:23:24","modified_gmt":"2015-05-08T17:23:24","slug":"non-e-colpa-dellisf-se-quasi-l80-delle-nuove-informazioni-trasmesse-durante-un-poa-sara-dimenticato-in-pochi-giorni-o-settimane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/non-e-colpa-dellisf-se-quasi-l80-delle-nuove-informazioni-trasmesse-durante-un-poa-sara-dimenticato-in-pochi-giorni-o-settimane\/","title":{"rendered":"It is not the ISF&#039;s fault that almost 80% of new information transmitted during a POA (Operational Plan of Activities) will be forgotten in a few days or weeks. Attention quiz from the site: https:\/\/blog.weekdone.com\/quiz\/"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.dentistalucca.com\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/appuntamenti-300x200.jpg\" alt=\"\" \/>Anche con il 2015 sono iniziati gli incontri aziendali sugli obiettivi di vendita annuali. I team di vendita guardano a questi incontri nazionali per affrontare le sfide del mercato <strong>con gli accessi ai medici che sono diminuiti<\/strong> e con le pressioni normative e competitive che sono aumentate. Giorni di riuniuoni cos\u00ec stracolmi di lavoro che gli Informatori scientifici possono difficilmente prendere fiato tra presentazioni, analisi, progetti, impegni, appuntamenti, relazioni, obiettivi, verifiche a tutti i livelli, che li coinvolgono nei dettagli anche nei giorni e nelle settimane che seguono. O se ad essere in ritardo per qualsiasi motivo \u00e8 una nuova indicazione: le risposte della concorrenza o gli approcci al cliente introdotti e studiati in gennaio o febbraio saranno dimenticati da maggio in poi. I dirigenti delle Aziende farmaceutiche possono anche non rendersene conto fino a quando non \u00e8 troppo tardi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quasi l&#8217;80% delle nuove informazioni trasmesse durante un Piano Operativo delle Attivit\u00e0 (POA) sar\u00e0 dimenticato in pochi giorni o settimane. Non \u00e8 colpa dell\u2019ISF, degli AM o del training se questo accade. E\u2019 semplicemente una questione di come funziona il cervello. Questo fenomeno conosciuto come &#8220;curva dell\u2019oblio\u201d \u00e8 stato scoperto pi\u00f9 di un secolo fa dal tedesco Hermann Ebbinghaus.<\/strong><\/p>\n<p>Pi\u00f9 di 20 studi randomizzati controllati condotti ad Harvard, e altrove negli ultimi dieci anni, <strong>dimostrano che c&#8217;\u00e8 una base neurofisiologica per questo problema<\/strong>, e che un processo di rinforzo nell\u2019intervallo pu\u00f2 contribuire a rendere l\u2019apprendimento migliore. A volte indicato come &#8220;<strong>effetto spaziatura<\/strong>&#8220;, esperimenti dimostrano che le conoscenze, e le competenze, sono preferenzialmente conservati nella memoria a lungo termine, se sono presentati e rinforzati in piccole quantit\u00e0 in pi\u00f9 intervalli di tempo. C&#8217;\u00e8 anche un &#8220;<strong>effetto testing<\/strong>&#8221; che \u00e8 rappresentato dal semplice atto di rispondere a una domanda in grado di fornire il recupero della memoria e di apprendimento attivo, che di per s\u00e9 pu\u00f2 migliorare notevolmente la ritenzione della conoscenza, rispetto all&#8217;apprendimento passivo che non prevede invece alcun recupero.<\/p>\n<p>Un recente studio sulle riunioni di vendita nel settore dei dispositivi medici ha avvalorato tutto questo il valore di questo. In un post-test avvenuto 90 giorni dopo la formazione iniziale, si \u00e8 scoperto che l&#8217;approccio basato sulle sfide su formati Q&amp;A attraverso il proprio tablet, o cellulare, ogni pochi giorni, ed utilizzando meccanismi basati sul gioco, \u00e8 pi\u00f9 efficace rispetto ai programmi di formazione da soli. Questo comporta molto meno investimento di tempo, di denaro e risorse in genere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, l&#8217;approccio di rinforzo con i dispositivi mobili ha permesso alle Aziende di raccogliere dati su ci\u00f2 che gli ISF hanno compreso, e la loro disponibilit\u00e0 ad applicare le nuove informazioni sul lavoro. Il marketing ed il training aziendali utilizzano i dati per visualizzare in dettaglio le prestazioni individuali, e monitorare le capacit\u00e0 generali dei loro team di vendita relativamente alla loro capacit\u00e0 di posizionare i nuovi prodotti con i medici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fonte: relazione di Duncan Lennox PharmaExe &#8211; feb 2015<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/psichic.files.wordpress.com\/2014\/01\/memoria_img.jpg\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"254\" \/>Con il suo lavoro sulla memoria,<strong> Hermann Ebbinghaus<\/strong> fu un precursore della psicologia sperimentale. Nel corso delle sue ricerche, Ebbinghaus arriv\u00f2 ad alcune conclusioni che sono state sostanzialmente confermate dalle ricerche successive, tra queste:<br \/>\n1.<strong> L&#8217;effetto del superapprendimento<\/strong>: aumentando il numero di ripetizioni la memorizzazione cresce fino ad una certa soglia;<br \/>\n2.<strong> la curva dell&#8217;oblio: la memoria dei dati appresi in una determinata sessione diminuisce con il passare delle ore e dei giorni. L&#8217;oblio \u00e8 pi\u00f9 marcato nelle prime ore e meno dopo un certo numero di ore. Le tracce, passato il primo indebolimento, diventano pi\u00f9 tenaci;<\/strong><br \/>\n3. <strong>l&#8217;apprendimento massivo e distributivo:<\/strong> distribuire il carico di apprendimento su pi\u00f9 sessioni rende la memorizzazione pi\u00f9 facile che tentare di apprendere tutto in una sola volta. Per ricordare meglio, bisogna suddividere l&#8217;apprendimento in pi\u00f9 sedute distanziate;<br \/>\n4.<strong> l&#8217;effetto seriale:<\/strong> la posizione delle sillabe \u00e8 importante ai fini della memorizzazione. Le prime e le ultime sillabe di una lista, si ricordano pi\u00f9 facilmente di quelle di mezzo. .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In psicologia esistono tre modi per valutare la memoria:<br \/>\n1. prove di rievocazione: si chiede alla persona di richiamare alla mente ci\u00f2 che ha memorizzato in precedenza;<br \/>\n2. prove di riconoscimento: si mostra al soggetto un insieme di oggetti o fotografie e si chiede di riconoscervi cose gi\u00e0 viste in precedenza;<br \/>\n3. prove di riapprendimento: si impara due volte la stessa lista di sillabe in due sedute successive e a distanza di tempo. L&#8217;apprendimento della lista nella seconda seduta \u00e8 naturalmente facilitato. Il risparmio di lavoro nella seconda seduta, restituisce la misura della memoria accumulata nella prima.<br \/>\nLo psicologo tedesco utilizz\u00f2 quest&#8217;ultimo metodo.<br \/>\nNel 1885, grazie alle numerose ricerche sperimentali, lo scienziato tedesco formul\u00f2 quella che successivamente pass\u00f2 alla storia come &#8220;legge di Ebbinghaus&#8221;:<br \/>\n&#8220;Tra l&#8217;ampiezza del materiale da memorizzare e il tempo di apprendimento vi \u00e8 un rapporto costante&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\">\u00a0<\/span><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche con il 2015 sono iniziati gli incontri aziendali sugli obiettivi di vendita annuali. 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