{"id":19478,"date":"2015-06-09T11:01:27","date_gmt":"2015-06-09T09:01:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=19478"},"modified":"2015-06-09T12:43:13","modified_gmt":"2015-06-09T10:43:13","slug":"standard-ospedalieri-cardiologi-in-allerta-a-rischio-meta-delle-unita-coronariche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/standard-ospedalieri-cardiologi-in-allerta-a-rischio-meta-delle-unita-coronariche\/","title":{"rendered":"Hospital standards, cardiologists on alert: half of the coronary units at risk"},"content":{"rendered":"<p class=\"titleBig\"><em>A Pistoia spunta la &#8220;lista nera&#8221; degli esuberi. Ecco primari e medici a rischio.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/i.ytimg.com\/vi\/xdgxdaQuGhs\/maxresdefault.jpg\" alt=\"\" width=\"473\" height=\"266\" \/>The new <a href=\"http:\/\/www.quotidianosanita.it\/allegati\/allegato9786449.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">regolamento sugli standard ospedalieri<\/span><\/a>, voluto dalla Conferenza Stato-Regioni e pubblicato in Gazzetta Ufficiale, non convince assolutamente i cardiologi italiani perch\u00e9 comporter\u00e0 tagli imponenti come la riduzione drastica di unit\u00e0 di Cardiologia, Unit\u00e0 coronariche di terapia intensiva e cardiologie interventistiche (emodinamica, angioplastica post infarto). <b>Michele Massimo Gulizia<\/b>, Presidente Anmco e Direttore della struttura complessa di Cardiologia dell&#8217;Ospedale Garibaldi-Nesima di Catania, spiega a DoctorNews33 i rischi di queste nuove disposizioni che sembrano non tener conto dell&#8217;importanza e del grado di eccellenza che ha la cardiologia in Italia.<\/p>\n<p><b><i>Dottor Gulizia, il nuovo regolamento sugli standard ospedalieri sar\u00e0 presto operativo. La cardiologia, in primis, verr\u00e0 penalizzata. Ma che cosa succeder\u00e0 veramente?<\/i><\/b><br \/>\nIl nuovo regolamento pubblicato in Gazzetta Ufficiale, sta creando grande allarme tra la popolazione e i medici perch\u00e9 non si sta parlando della riduzione di qualche ospedale o di qualche cardiologia. Si sta parlando di un regolamento che fa passare il numero degli ospedali da 1.393 ad appena 777, perdendo cio\u00e8 616 ospedali prevalentemente pubblici. La cosa pi\u00f9 grave \u00e8 che si passa da un&#8217;assistenza ospedaliera di 823 strutture di cardiologia ad appena 242, bruciandone in un solo colpo 581 e passando da 8.534 posti letto a 4.844, circa 3.690 posti di cardiologia bruciati. Chiudendo anche quasi la met\u00e0 delle unit\u00e0 coronariche presenti in Italia, dimezzando le emodinamiche e riducendo in maniera importante i posti di cardiochirurgia. La cardiologia ospedaliera negli ultimi 50 anni ha fatto dei progressi incredibili allungando\u00a0 la vita media degli italiani di oltre dieci anni, salvando la vita ad oltre 750 mila soggetti.\u00a0 Fare un decreto di questo genere, senza avere dentro i tecnici, cio\u00e8 i cardiologi ospedalieri, \u00e8 una vera pazzia. Non pu\u00f2 esserci una reta dell&#8217;emergenza se gli ospedali che verranno lasciati in vita non avranno una cardiologia e tanto meno un cardiologo in sede.<\/p>\n<p><b><i>Il vostro grido d&#8217;allarme ha sollevato qualche risposta da parte delle istituzioni?<\/i><\/b><br \/>\nI know<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.siciliaeuropa.com\/uploads\/1\/6\/2\/1\/16216204\/8645499.jpg?249\" alt=\"\" width=\"204\" height=\"204\" \/>no stato contattato dalla segreteria del ministro Lorenzin con cui ci incontreremo prossimamente e che ha sempre mostrato di avere grande sensibilit\u00e0 per quella che \u00e8 l&#8217;assistenza sanitaria. Sono convinto che con l&#8217;aiuto del ministro si possa far ritornare sui propri passi la Conferenza Stato-Regioni, che ha scritto questo testo senza tener conto che cos\u00ec facendo nel breve e lungo termine, con questi nuovi standard ospedalieri, si avranno costi ancora maggiori per il Ssn perch\u00e9 se l&#8217;offerta assistenziale diminuisce i pazienti andranno a curarsi all&#8217;estero. La nostra non \u00e8 una difesa corporativistica delle strutture, tant&#8217;\u00e8 che noi parliamo di bacini di utenza da cui poi scaturiscono le strutture stesse.<\/p>\n<p><b><i>Tagliare vuol dire, pi\u00f9 in generale, gravare ancora di pi\u00f9 sui medici ospedalieri. Sar\u00e0 maggiormente a rischio anche la sfera della responsabilit\u00e0 professionale?<\/i><\/b><br \/>\nSu questo tema ci siamo spesi tantissimo ed \u00e8 una sfera a cui siamo particolarmente attenti, tanto che l&#8217;Anmco per la prima volta in 50 anni si \u00e8 organizzata per fornire ai propri iscritti una copertura assicurativa pi\u00f9 ampia. Il problema in effetti si presenter\u00e0, ad esempio, quando arriver\u00e0 un paziente con dolore toracico in uno degli ospedali non provvisti di cardiologo e il medico di turno far\u00e0 un elettrocardiogramma che dovr\u00e0 essere refertato a 200 km di distanza, fuori da qualsiasi ragionamento clinico. Se viene meno il concetto di clinica finisce tutto, finisce cio\u00e8 quella stessa opportunit\u00e0 che ha garantito che la cardiologia italiana fosse tra le prime al mondo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.doctor33.it\/standard-ospedalieri-cardiologi-in-allerta-a-rischio-meta-delle-unita-coronariche\/politica-e-sanita\/news--29522.html?xrtd=SYYYRSLRASCTPARRLCCRSRX\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Rossella Gemma &#8211;\u00a0Marted\u00ec, 09 Giugno 2015 &#8211; Doctor33<\/span><\/a><\/p>\n<h1 class=\"titleBig\"><span style=\"color: #ff0000;\">Pistoia. Riforma sanit\u00e0, spunta la &#8220;lista nera&#8221; degli esuberi. Ecco primari e medici a rischio<\/span><\/h1>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/blog.axiacoop.it\/wp-content\/uploads\/sanit%C3%A0-web.jpg\" alt=\"\" \/>Pistoia, 8\u00a0giugno 2015 &#8211;\u00a0Passate le elezioni subito pronta la famosa <strong>\u00ablista nera\u00bb degli esuberi tra medici, infermieri e Oss nell\u2019Asl 3.<\/strong> La riforma sulla sanit\u00e0 di Enrico Rossi, confermato al governo della Regione, torna a galoppare. Il documento, frutto di una ricognizione degli uffici amministrativi dell\u2019azienda sanitaria, sta girando da qualche giorno all\u2019interno dei reparti. Un elenco che non risparmia medici storici dell\u2019azienda e che sicuramente metter\u00e0 in difficolt\u00e0, qualora venissero confermate tutte le uscite, i reparti di oculistica (eccellenza della sanit\u00e0 pistoiese), chirurgia gi\u00e0 in sofferenza per la carenza di personale in sala operatoria ma anche ortopedia (dovrebbero andarsene tre medici pi\u00f9 il direttore dell\u2019unit\u00e0 operativa) e cardiologia.<\/p>\n<p>I nomi pi\u00f9 importanti sono quelli dei super primari che sono a rischio uscita. Per il 2015 sono stati dichiarati in esubero <strong>Enzo Buccianelli (chirurgia generale), Roberto Cecchi (dermatologia e venerologia), Franco Giuntoli (Medicina fisica e riabilitazione) e Andrea Innocenti (medicina del lavoro e sicurezza ambienti lavoro). In lista sempre per quest\u2019anno venticinque dirigenti medici tra esuberi e recessi dal servizio. Si tratta di Sergio Biagini (oculistica), Alessandro Birindelli (medicina interna), Ciro Bucciero ( chirurgia generale), Corrado Catalani (malattie infettive), Maurizio Checchi (medicina interna), Bruno Da Paola ( ortopedia), Maria Lussoria Demuru (ginecologia), Rosalba Gori <img decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.nursetimes.org\/site\/wp\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Cattura52.png\" alt=\"\" \/>(patologia clinica), Luciana Iacopetti (cardiologia), Aldo Innocenti (ginecologia e ostetricia), Stefania Innocenti (anatomia patologica), Andrea Lelli (medicina interna), Giorgio Maffucci (nefrologia), Giovanni Marradi (oculista), Giorgio Merlo (ortopedia), Leonardo Moreschi (radiodiagnostica), Franco Niccolai (radiodiagnostica), Incoronata Panzone (medicina lavoro e sicurezza), Marco Pardini (oftalmologia) Valentina Rapicano (anatomia patologica), Roberto Rimediotti (medicina interna), Paolo Scognamiglio (ecografia ostetrica), Gemma Paola Pieruccini (pediatria) e gli ultimi due Stefano Conti e Libero Russo <\/strong>rispettivamente di ortopedia e medicina legale, che hanno firmato il recesso dal servizio il primo maggio.<\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">NEL 2016 agli esuberi dell\u2019anno in corso si aggiungeranno <strong>Patrizio Pacini della radiologia, Alfredo Trippitelli (urologia), Giuseppe Maffei (ortopedia), Artemio Piunti ( odontoiatria).\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Tra i dirigenti medici il prossimo anno potrebbero andarsene <strong>Vittorugo Gori (oculista), Alfredo Grande e Luca Lavacchi ( anestesia e rianimazione), Marrapodi Loredana ( pediatria), Franca Mazzoli (igiene e sanit\u00e0 pubblica), Andrea Mazzoni (ortopedia), Piera Meoni (cardiologia) e Maria Luisa Robortella (endoscopia). Tre i dirigenti sanitari dichiarati in esubero nel 2016: Rossana Culli (anatomia patologica), Paolo Giannelli ( farmaceutica) e Claudio Bartolini (psicologo e attuale direttore della Societ\u00e0 della salute della Valdinievole)<\/strong>. In elenco anche quindici esuberi per gli infermieri nel 2015 e quattro l\u2019anno prossimo. Solo tre invece gli Oss in lista.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.lineefuture.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/rossi-e-la-sua-sanit%C3%A0.jpg\" alt=\"\" width=\"192\" height=\"287\" \/>Che la \u00ablista\u00bb avrebbe potuto provocare non pochi malcontenti lo sa bene l\u2019Asl 3 di Pistoia tanto che con un comunicato stampa, la direzione aziendale, ha immediatamente tenuto a precisare \u00abche nessuna dichiarazione di esubero \u00e8 stata minimamente ipotizzata\u00bb.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Resta il fatto che l\u2019elenco trasmesso dalla direzione amministrativa ai medici che ne hanno fatto richiesta, come sottolineato dalla nostra redazione, rappresenta una prima ricognizione di chi si pu\u00f2 avvicinare alla \u00abfuori uscita\u00bb prevista dalla riforma regionale che prevede, come \u00e8 noto, tagli proprio sul personale medico in funzione dell\u2019accorpamento delle Asl.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">E quei nomi pubblicati dal nostro giornale e che appartengono a direttori o medici di unit\u00e0 operative dei presidi ospedalieri pistoiesi rappresentano una fonte di forte preoccupazione, soprattutto per alcuni reparti (oculistica, ortopedia, chirurgia e cardiologia) che fino ad oggi hanno rappresentato un\u2019eccellenza della nostra sanit\u00e0. L\u2019Asl per\u00f2 intende tranquilizzare medici, infermieri, Oss e pazienti.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><strong>\u00abSaranno pochissime le unit\u00e0 di personale medico e del comparto che saranno considerate per l\u2019uscita dal servizio <\/strong>\u2013 scrive nella nota L\u2019asl 3 \u2013. L\u2019Azienda ha soltanto avviato con le organizzazioni sindacali dell\u2019area medica un primissimo confronto sull\u2019applicazione delle normative che consentono la dichiarazione di eventuali esuberi a fronte per\u00f2 di eventuali, ulteriori procedure riorganizzative\u00bb.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">\u00abNel corso di un incontro tenuto con i rappresentanti dei lavoratori \u2013 continua la nota dell\u2019Asl \u2013 sono state mostrate le funzioni e gli incarichi cui appartengono i nominativi dei medici che sono teoricamente in possesso dei requisiti per l\u2019applicazione della norma che, tuttavia, <strong>\u00e8 stato espressamente detto potr\u00e0 poi trovare eventuale ed effettiva applicazione solo in alcuni casi <\/strong>e dopo attente valutazioni di carattere organizzativo da condurre nel confronto con i sindacati\u00bb.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">\u00abLa direzione aziendale sta valutando con i direttori di dipartimento le ricadute organizzative di quei pochi eventuali esuberi che saranno individuati (ma, ripetiamo, non sono ancora stati individuati), nella consapevolezza che tutti i professionisti pubblicati nell\u2019articolo sono fra i migliori operanti in azienda e di cui, pertanto, la direzione aziendale intende continuare ad avvalersi\u00bb.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Ma le carte in tavola come gi\u00e0 detto, potrebbero essere stravolte non solo dalla direzione aziendale, ma e soprattutto dalla Regione Toscana alla quale toccher\u00e0 l\u2019ultima parola su chi \u00abdovr\u00e0\u00bb o \u00abpotr\u00e0\u00bb effettivamente uscire dall\u2019azienda sanitaria.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lanazione.it\/pistoia\/sanita-primari-esuberi-1.1038294\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\"><em id=\"authors\">di Michela Monti &#8211; 08\/06\/2015 &#8211; QN<\/em><\/span><\/a><\/p>\n<p>notizia correlata:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.quotidianosanita.it\/governo-e-parlamento\/articolo.php?articolo_id=28814\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Standard ospedalieri. Il regolamento in Gazzetta. Arrivano gli \u201cospedali di comunit\u00e0\u201d gestiti dagli infermieri e le grandi reti per patologia. Stop ai privati con meno di 60 letti<\/span><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.rassegna.it\/articoli\/2015\/06\/05\/122386\/sanita-negli-ospedali-a-rischio-10mila-posti-letto\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Sanit\u00e0, negli ospedali a rischio 10mila posti letto<\/span><\/a><\/p>\n<p><a href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Angelo\/Downloads\/2015_06_05_Cs_StandardOspedalieri.pdf\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">Comunicato FP CGIL<\/span><\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Pistoia spunta la &#8220;lista nera&#8221; degli esuberi. Ecco primari e medici a rischio. 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