{"id":19680,"date":"2015-06-17T11:19:30","date_gmt":"2015-06-17T09:19:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=19680"},"modified":"2015-06-18T17:16:01","modified_gmt":"2015-06-18T15:16:01","slug":"farmacisti-indagine-censis-l86-segnala-problemi-di-collocazione-tra-i-neolaureati-solo-il-259-ha-un-lavoro-stabile-la-fofi-lancia-il-portale-farma-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/farmacisti-indagine-censis-l86-segnala-problemi-di-collocazione-tra-i-neolaureati-solo-il-259-ha-un-lavoro-stabile-la-fofi-lancia-il-portale-farma-lavoro\/","title":{"rendered":"Pharmacists. Censis survey: 86% reports location problems. Among recent graduates, only 25.9% have a stable job. Fofi launches the Farma Lavoro portal"},"content":{"rendered":"<h3><em>Nel corso di un convegno al Senato, presentato <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.farmalavoro.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il sito<\/a><\/span> che nasce con l&#8217;obiettivo di creare connessioni tra industria e professionisti, ma anche di valorizzare le opportunit\u00e0 formative. I segnali sono infatti preoccupanti. Dal 2006 a oggi\u00a0\u00e8 aumentata la percentuale di coloro che si dichiarano pentiti della scelta della facolt\u00e0 di Farmacia: dal 25% al 37,4%.\u00a0<\/em><\/h3>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilfarmacistaonline.it\/lavoro-e-professioni\/articolo.php?articolo_id=29093\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">16 giugno 2015 &#8211; Il Farmacista on line<\/span><\/a><\/p>\n<p><span class=\"testo_rosso_data\">1<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.fofi.it\/images\/farmalavoro_banner_grande.gif\" alt=\"\" width=\"510\" height=\"63\" \/>6 GIU<\/span> &#8211; Ad un anno dal conseguimento del titolo il 52,2% dei farmacisti lavora, dopo tre anni il totale degli occupati sale al 77%, sino ad arrivare dopo cinque anni all\u201984%. Tra i neolaureati soltanto il 25,9% svolge un lavoro stabile, con una retribuzione poco superiore ai 1.100 euro netti. Nel complesso, con riferimento all\u2019attuale condizione professionale, nel 25,3% dei casi si tratta di precari e non occupati, il 61% lavora in farmacia o in parafarmacia, il 13,8% \u00e8 dipendente della pubblica amministrazione oppure dell\u2019industria farmaceutica e l\u20191,7% lavora in ambiti non attinenti alla laurea. La porzione pi\u00f9 ampia degli occupati \u00e8 comunque a tempo determinato (63,9%). <strong>E\u2019 questo il quadro tratteggiato da un\u2019indagine che la Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi) ha <a href=\"http:\/\/www.censis.it\/5?shadow_evento=121087\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">commissionato al Censis<\/span><\/a>. <\/strong>Il lavoro, calibrato su un campione di oltre 500 farmacisti con meno di 45 anni e non titolari o soci di farmacia,<strong> was <a href=\"http:\/\/www.fofi.it\/news.php?id=3933\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">presentato al Senato nel corso di un convegno<\/span><\/a> promosso dalla Fofi e dalla Fondazione Cannav\u00f2.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.fofi.it\/images\/logo_grande_14.jpg\" alt=\"\" width=\"364\" height=\"138\" \/>Il primo elemento di rilievo \u00e8 legato al confronto con i dati ottenuti dall\u2019indagine Censis-Fofi condotta nel 2006. In particolare <strong>\u00e8 aumentata la percentuale di coloro che si dichiarano pentiti della scelta della facolt\u00e0 di Farmacia<\/strong>: \u00e8 passata dal 25% al 37,4%. L\u201986,5% degli intervistati ritiene inoltre che via sia un problema di collocazione professionale, pari a circa il doppio rispetto a dieci anni fa. Importante poi evidenziare che oltre la met\u00e0 dei rispondenti (56,2%) si reputa informato e giudica interessanti nuove opportunit\u00e0 di sviluppo professionali, in campi differenti da quello tradizionale. Si tratta, tuttavia, di possibilit\u00e0 che nel Sud e nelle Isole vengono considerate assenti nel luogo in cui si vive: 74,1% contro il 55,1% del Nord.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.fondazionefc.it\/images\/layout\/logo-cannavo.png\" alt=\"Logo Fondazione Cannav\u00f2\" \/>Proprio per rispondere alle criticit\u00e0 emerse, la Fofi ha scelto di creare <a href=\"http:\/\/www.farmalavoro.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">uno strumento<\/a> in grado di avviare <strong>una comunicazione costante tra i professionisti che cercano occupazione e i soggetti che vogliono offrire forza lavoro. <\/strong>Nasce cos\u00ec la piattaforma Farma Lavoro, che consente agli operatori dell\u2019industria di conoscere il profilo dei laureati in farmacia e Ctf e ai giovani di orientarsi nell\u2019arcipelago delle occasioni di formazione post-laurea, ma anche di gestire in prima persona e in tempo reale i propri dati e le candidature.<\/p>\n<p>\u201cUn\u2019iniziativa che costituir\u00e0 un solido sostegno per le nuove generazioni \u2013 ha spiegato il senatore e vice presidente della Fofi<strong> Luigi D&#039;Ambrosio Lettieri<\/strong> &#8211; Da tempo la Federazione ha infatti segnalato come anche nella nostra professione, e nel comparto del farmaco in generale, si avverta l\u2019effetto della crisi economica. Da almeno un triennio avvertiamo il costante aumento delle difficolt\u00e0 dei \u201cnostri\u201d giovani nel trovare una collocazione e, parallelamente, il venir meno della loro fiducia. Pesano la difficolt\u00e0 a trovare un primo impiego adeguato al percorso di studi, ma anche le insoddisfazioni per il trattamento economico e la precariet\u00e0, e la percezione che la professione sia oggetto di uno svilimento\u201d.<\/p>\n<p><strong>Le difficolt\u00e0 segnalate dall\u2019indagine Censis sono consistenti e sempre pi\u00f9 strutturali.<\/strong> Soltanto per il 33,4% l\u2019occupazione attuale coincide con il primo lavoro svolto dopo la laurea, mentre il 61,3% ha ricoperto pi\u00f9 impieghi attinenti al titolo conseguito. E, ancora allarmante, sono pochi (32,1%) coloro che esprimono soddisfazione perch\u00e9 la loro situazione \u00e8 in linea con le aspettative. L\u2019iniziativa Farma Lavoro viene quindi, fisiologicamente, accolta con grande favore. Due intervistati su tre ritengono che il portale sia utile, il 70,7% vorrebbe utilizzarlo per trovare annunci di lavoro e il 47,6% per ottenere informazioni su occasioni differenti da quelle tradizionali, il 39,7% per ricevere informazioni su concorsi, bandi e borse di studio, e il 37,3% sull\u2019offerta formativa post-laurea.<\/p>\n<p>AND<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/CENSIS-890x395_c.jpg\" alt=\"\" width=\"291\" height=\"129\" \/>\u2019 evidente \u2013 ha osservato <strong>Concetta Maria Vaccaro<\/strong>, Responsabile welfare e salute della Fondazione Censis &#8211; che le difficolt\u00e0 non sono dovute soltanto agli effetti della crisi ma anche a dinamiche interne alla professione del farmacista, come sottolinea la met\u00e0 degli intervistati. In questo quadro va per\u00f2 segnalato che questo segmento della categoria, quello fino a 44 anni di et\u00e0, ha un atteggiamento in larga misura proattivo. Emerge dalla diffusa conoscenza delle possibilit\u00e0 di accedere a nuove posizioni nel mondo del lavoro, cos\u00ec come dall\u2019importanza attribuita alla formazione post-laurea. Nella ricerca di lavoro, un ruolo fondamentale \u00e8 assunto da Internet, utilizzato per la ricerca di un lavoro nell&#8217;ultimo anno dal 62,8%. Non stupisce quindi che due intervistati su tre pensino che la piattaforma Farma Lavoro possa rappresentare uno strumento di indubbia utilit\u00e0 per migliorare l&#8217;incontro tra domanda ed offerta di lavoro, in un contesto dove le opportunit\u00e0 di collocazione professionale dei farmacisti appaiono in evidente trasformazione\u201d.<\/p>\n<p>Il portale punta fortemente su un elevato grado di innovazione, sia sotto un profilo tecnologico che a livello di organizzazione dei contenuti. \u201cNella gestione dei cambiamenti strutturali e culturali che caratterizzano le crisi socio-economiche, \u00e8 sempre fondamentale l&#8217;alleanza di tutti gli stakeholder. I principali attori del settore farmaceutico hanno condiviso l&#8217;importanza vitale di fare sistema e hanno accolto l\u2019invito della Fofi: istituzioni, enti e associazioni di rappresentanza, mondo universitario, industrie e aziende private, hanno appoggiato il progetto, la pi\u00f9 significativa iniziativa nazionale di sostegno all&#8217;occupazione dei laureati in farmacia e CTF. Si tratta della prima piattaforma digitale del settore che agevola l\u2019incontro tra domanda e offerta di lavoro, fornisce il necessario orientamento formativo e lavorativo alle nuove generazioni, accompagna lo sviluppo professionale, e si pone come osservatorio permanente di monitoraggio degli scenari e dei nuovi sbocchi occupazionali\u201d ha riferito <strong>Emanuele Rigon<\/strong>, Pharma &amp; Healthcare Director Methodos.<\/p>\n<p>\u201cLa progettazione del portale risponde perfettamente alle esigenze peculiari di questa fase economica \u2013 ha garantito <strong>Luigi Bobba<\/strong>, sottosegretario al Lavoro \u2013 L\u2019idea vincente \u00e8 stata configurarlo come un vero e proprio strumento di servizio, in uno scenario in cui persistono gli squilibri territoriali e in cui il lavoro atipico prevale purtroppo su quello stabile. Il mercato del lavoro necessita sempre pi\u00f9 di servizi di formazione, orientamento e ricollocazione\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/pharmastar.it\/binary_files\/news\/mandelli_97481.JPG\" alt=\"\" width=\"356\" height=\"237\" \/>Un percorso battezzato con convinzione e un pizzico di orgoglio dal senatore <strong>Andrea Mandelli<\/strong>, presidente della Fofi. \u201cAbbiamo messo in campo la nostra capacit\u00e0 di guardare in faccia la realt\u00e0, promuovendo un\u2019iniziativa interamente all\u2019insegna del pragmatismo. Lo scenario \u00e8 difficile ed \u00e8 ormai tramontato lo stereotipo del farmacista ricco a prescindere. \u00e8 indicativo il giudizio, che accomuna l\u201981% del campione, che il ruolo professionale sia attualmente svilito dall\u2019equiparazione tra farmacista e commerciante. E\u2019 un aspetto che abbiamo affrontato fin dal Documento federale sulla professione del 2006 e che \u00e8 stato il motore di tutte le iniziative federali, volte a costruire un ruolo sempre pi\u00f9 attivo del farmacista nel processo di cura: vanno in questa direzione l\u2019impegno per la Legge sulla farmacia dei servizi, l\u2019istituzione nel fascicolo sanitario elettronico del dossier farmaceutico; la nostra sperimentazione dell\u2019I-MUR, la revisione dell\u2019uso dei medicinali a supporto dell\u2019aderenza alla terapia, che oggi \u00e8 stata inserita dal National Institute for Clinical Excellence nel registro delle sperimentazioni che disegnano le buone pratiche assistenziali. L\u2019impegno della Federazione su questo fronte \u00e8 nato anche dalla constatazione che, in epoca di processi di automazione e digitalizzazione, sono le attivit\u00e0 rivolte direttamente alle persone che possono garantire uno sviluppo dell\u2019occupazione, assieme ai settori innovativi del comparto del farmaco e del benessere. La Fofi ha sempre praticato una strategia in cui tutti i passi devono avvicinarci all\u2019obiettivo di un ruolo centrale della nostra professione e \u2013 ha concluso i lavori &#8211; ritengo che il passo che abbiamo illustrato oggi sia particolarmente significativo\u201d.<\/p>\n<p><em>Gennaro Barbieri<\/em><\/p>\n<p>Related news: <a href=\"http:\/\/www.censis.it\/5?shadow_evento=121087\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Farmacisti italiani: una professione che cambia per aprirsi al futuro.<\/span><\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.farmalavoro.it\/media\/news-big\/AL%20diso.png\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p><em>Tasso di disoccupazione ad 1 anno dalla laurea. Si nota tuttavia un lieve miglioramento nell\u2019anno 2014.\u00a0Se si analizza un <strong>periodo pi\u00f9 lungo dal momento dalla laurea<\/strong>, la situazione \u00e8 pi\u00f9 confortante perch\u00e9 il tasso di disoccupazione si abbassa al 9,6% a 3 anni e al 6% a 5 anni dalla laurea (dati 2013).<\/em><\/p>\n<h1 id=\"cont_art_title\"><span style=\"color: #ff0000;\">Disoccupazione, giovani farmacisti: difficile ricollocarsi<\/span><\/h1>\n<p>Una situazione preoccupante per disoccupazione e inoccupazione, una sfiducia sempre maggiore tra i giovani, che li spinge talvolta ad abbandonare la ricerca del lavoro, e contemporaneamente una farmacia, indicata come il principale sbocco occupazionale per i laureati in farmacia e Ctf, \u00abvessata\u00bb e che subisce un quadro normativo di incertezza. \u00c8 questo il quadro che delinea <b>Pia Policicchio<\/b>, presidente Fenagifar, sulla situazione che quotidianamente viene percepita, all&#8217;indomani della presentazione del progetto Farma Lavoro e dei dati diffusi dalla ricerca Censis sul contesto occupazionale.<\/p>\n<p>\u00abLa situazione che percepiamo\u00bb spiega Policicchio \u00ab\u00e8 preoccupante e quello che vediamo \u00e8 una grande sfiducia da parte dei giovani, che rischia di portare chi non trova lavoro a smettere addirittura di cercarlo. La situazione \u00e8 peggiore al sud, come messo in luce dalla ricerca del Censis, ma ci sono poi contesti in cui il problema si avverte con ancora maggior forza. Pensiamo a quelle piccole citt\u00e0, sedi universitarie, dove escono laureati pi\u00f9 della possibilit\u00e0 di collocamento sul territorio e credo che il problema vada affrontato anche all&#8217;origine\u00bb. In generale, \u00abla situazione che percepiamo \u00e8 di alti tassi di disoccupazione e di un&#8217;occupazione che nella maggior parte dei casi, e per lungo tempo, non \u00e8 stabile, ma vive di collaborazioni, sostituzioni e cos\u00ec via. Certo, quello che stanno vivendo i laureati in farmacia non \u00e8 dissimile da quanto avviene in altre professioni, ma qui va rilevata una tendenza pi\u00f9 bassa a ricollocarsi in altri settori\u00bb.<\/p>\n<p>Detto questo, \u00abnon ci stupiamo di questa situazione: la situazione economica, in particolare delle farmacie, la conosciamo bene. E per altro non si pu\u00f2 far finta di non vedere che la farmacia viene da anni di vessazione da parte della politica e soprattutto vive un momento di grande incertezza, con all&#8217;orizzonte riforme che potrebbero destabilizzare l&#8217;intero sistema, senza per\u00f2 che se ne riescano a capire tempistiche e contorni definiti, come il ddl concorrenza, o anche la spada di Damocle del concorso. In questo momento ci sono 17mila farmacie che sono ferme e questo costituisce un danno in termini economici e occupazionali\u00bb.<\/p>\n<p>Rispetto al progetto lanciato da Fofi e dalla Fondazione Cannav\u00f2, Farma Lavoro, \u00abcredo possa essere, se ben avviato e gestito, uno strumento utile, perch\u00e9 d\u00e0 la possibilit\u00e0 di far incontrare domanda e offerta di lavoro, a livello nazionale, con potenzialit\u00e0 anche di sviluppo verso l&#8217;estero, e mette le basi per una mobilit\u00e0 del mondo del lavoro, con la possibilit\u00e0 anche di realizzare scelte di vita diverse o di poter collocarsi in ambienti e contesti diversi, superando i limiti di una ricerca del lavoro e di un passaparola che spesso ha base locale. Il nostro auspicio \u00e8 che venga quanto prima riempito, da imprese ma anche da farmacie\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.farmacista33.it\/disoccupazione-giovani-farmacisti-difficile-ricollocarsi\/politica-e-sanita\/news--31948.html?xrtd=VTAVTXRACXLTVVLLYCXTPPP\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Francesca Giani &#8211;\u00a017 Giugno 2015 &#8211; Farmacista33<\/span><\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel corso di un convegno al Senato, presentato il sito che nasce con l&#8217;obiettivo di creare connessioni tra industria e professionisti, ma anche di valorizzare le opportunit\u00e0 formative. I segnali sono infatti preoccupanti. 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