{"id":19745,"date":"2015-06-19T12:40:37","date_gmt":"2015-06-19T10:40:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=19745"},"modified":"2015-07-02T18:12:11","modified_gmt":"2015-07-02T16:12:11","slug":"volete-battere-la-crisi-investite-su-voi-stessi-la-vostra-retribuzione-aumentera-n-d-r","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/volete-battere-la-crisi-investite-su-voi-stessi-la-vostra-retribuzione-aumentera-n-d-r\/","title":{"rendered":"Do you want to beat the crisis? Invest in yourself, your salary will increase. Ed"},"content":{"rendered":"<p><em>A poter sorridere lo scorso anno sono stati comunque anche\u00a0gli informatori scientifici del farmaco che non si possono lamentare avendo visto aumentare la loro retribuzione del +5,3%.<\/em><\/p>\n<p><em>Volete battere la crisi? Investite su voi stessi per cercare di diventare dirigenti o quadri. La distanza delle loro retribuzioni rispetto a impiegati e operai continua infatti a crescere: un direttore generale guadagna circa 7 volte quanto un barista.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.fanpage.it\/volete-battere-la-crisi-investite-su-voi-stessi-la-vostra-retribuzione-aumentera\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">18 GIUGNO 2015 &#8211; fanpage.it<\/span><\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.odmconsulting.com\/mediaObject\/odm\/store\/rapporto-sulle-retribuzioni\/00a_copertina\/resolutions\/res-l190x10000\/00a_copertina.jpg\" alt=\"\" \/>La scelta di una professione \u00e8 sempre delicata, tanto pi\u00f9 in un paese come l&#8217;Italia che dopo una recessione durata alcuni anni stenta a ritrovare una crescita economica degna di tale nome. Eppure persino in periodi di crisi esistono figure professionali che riescono non solo a evitare contraccolpi ma anche a veder salire le proprie entrate economiche. Dal <a href=\"http:\/\/www.odmconsulting.com\/it\/store\/rapporto-sulle-retribuzioni.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">XIX Rapporto sulle Retribuzioni in Italia<\/span><\/a> del settore privato elaborato da OD&amp;M Consulting (societ\u00e0 specializzata in consulenza per la selezione del personale del gruppo Gi Group) emerge un quadro ricco di luci e ombre, dove per\u00f2 alcuni segnali sono chiaramente evidenti.<\/p>\n<p>Anzitutto in Italia a \u201ctirare\u201d sono da alcuni anni (e la tendenza \u00e8 confermata anche dai numeri del 2014, gli ultimi disponibili) le figure professionali legate alla funzione vendite, mentre quelle legate alla produzione sono in calo sia come numero sia come retribuzioni. La cosa non sorprende, in un paese che sta assistendo a una graduale deindustrializzazione, cos\u00ec come non dovrebbe destare troppo scalpore il fatto che a segnare i maggiori incrementi retributivi sono state le figure dirigenziali, tra le quali (come per i quadri intermedi) \u00e8 semmai ulteriormente aumentata la distanza tra le figure meglio e peggio retribuite.<\/p>\n<p>Ferme al palo o poco pi\u00f9, con una distanza sempre maggiore dai \u201cpochi felici\u201d che riescono a rimanere tra i dirigenti e i quadri a fronte di un settore privato che va ancora espellendo forza lavoro o trasformando lavoratori dipendenti in lavoratori indipendenti e collaboratori (non solo nel settore industriale ma anche nel terziario, ad esempio nel caso delle banche), impiegati e operai, con retribuzioni sempre pi\u00f9 schiacciate verso il basso che dunque subiscono appieno gli effetti della deflazione salariale che in questi anni \u00e8 stata il prodotto delle politiche di austerity, che hanno penalizzato la domanda interna, e del tentativo di recuperare competitivit\u00e0 da parte delle aziende italiane agendo sul lato dei costi piuttosto che tramite nuovi investimenti.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"https:\/\/encrypted-tbn2.gstatic.com\/images?q=tbn:ANd9GcRSqxPSQ6dePVOdWU-hG8G66bRoBdcjvPJ49LJ-kko7IRsQSto5\" alt=\"\" \/>Ma chi ha guadagnato maggiormente terreno lo scorso anno? Tra i dirigenti sono stati i country manager (+9,1% nell\u2019ultimo anno), seguiti dai direttori commerciali (+8,9%) e dai responsabili sistemi qualit\u00e0 (+5,7%) a segnare i maggiori incrementi retributivi, coi country manager (figura cui solitamente ricorrono multinazionali estere prive di filiali in Italia) saliti a oltre 126.500 euro annui in media, a poca distanza dai direttori generali, che restano la figura manageriale meglio pagata del \u201cbel paese\u201d con poco pi\u00f9 di 132.600 euro ma che nel 2014 hanno visto crescere la propria retribuzione \u201csolo\u201d dell\u20191,6%.<\/p>\n<p>A conferma di quanto detto circa lo scarso \u201cappeal\u201d delle figure legate alla produzione, i manager pi\u00f9 penalizzati sono stati i responsabili di stabilimento (con una retribuzione in calo dello 0,2% rispetto al 2013) e i responsabili manutenzione di stabilimento (-3,9%) che con poco pi\u00f9 di 82.800 euro l\u2019anno di retribuzione media sono ormai la figura manageriale meno pagata dalle aziende italiane (che del resto gli stabilimenti continuano a chiuderli, quindi hanno anche minor bisogno di effettuarne la manutenzione).<\/p>\n<p>Per i quadri il 2014 non ha portato grosse novit\u00e0: le retribuzioni medie restano largamente inferiori a quelle dei dirigenti salvo che per i responsabili corporate banking, che con poco pi\u00f9 di 81.500 euro annui (in calo dello 0,4% rispetto al 2013) si avvicinavano appunto ai dirigenti responsabili di manutenzione di stabilimento. A veder salire la busta paga sono stati i responsabili canali di vendita (+4% a poco pi\u00f9 di 68.500 euro annui) e i responsabili linea di vendita (+1,7%), mentre i cali pi\u00f9 marcati sono toccati ai responsabili laboratorio qualit\u00e0 prodotti (-4,6%), ai business unit manager (-6%) e agli specialisti di amministrazione (-6,6%, con poco pi\u00f9 di 44.600 euro medi annui la figura meno pagata tra i quadri).<\/p>\n<p>Se la forbice tra il meglio e il peggio pagato tra i quadri \u00e8 cresciuta (un responsabile corporate banking ormai guadagna circa 1,8 volte uno specialista di amministrazione) oltre i livelli che si registrano tra i dirigenti (i direttori generali guadagnano in media 1,6 volte i responsabili manutenzione di stabilimento), anche tra operai le distanze sono aumentate. Tra la figura di impiegato pi\u00f9 pagata, il responsabile di stabilimento (circa 45.800 euro l\u2019anno, in crescita dell\u20191,9%) e la meno pagata, l\u2019addetto di infermeria (poco pi\u00f9 di 21.700 euro l\u2019anno, in calo del 2%) la distanza \u00e8 ora di oltre 2,1 volte, con un gap dunque pi\u00f9 ampio di quelli esistenti tra quadri e tra dirigenti.<\/p>\n<p>TO<img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.revorg.com\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Greims_450x250px-300x187.jpg\" alt=\"\" \/> poter sorridere lo scorso anno sono stati comunque i responsabili business development, arrivati a oltre 43.100 euro anni di retribuzione (+9,3%) e superando cos\u00ec sia i capi area (poco meno di 42.200 euro, +2,6%) sia i responsabili commerciale (meno di 41.900 euro di paga, -0,7%). Non si possono lamentare neppure gli <strong>informatori scientifici del farmaco (+5,3%)<\/strong>, mentre gli addetti al data entry (-2,2%) hanno subito l\u2019arretramento retributivo pi\u00f9 marcato ed ormai guadagnano meno degli addetti di call center (22.803 euro contro 22.825 euro, rispettivamente).<\/p>\n<p>Per gli operai, infine, le retribuzioni sono in linea o inferiori a quelle degli impiegati meno pagati, anche nel caso di posizioni di responsabilit\u00e0 che implicano la qualifica di \u201ccapo\u201d. Nel caso degli operai, tuttavia, si rileva il minore scarto retributivo tra una figura professionale e l\u2019altra: i capi turno, la funzione meglio pagata (oltre 31.700 euro, in crescita del 4,8% nell\u2019ultimo anno), guadagnano solo un 12% in pi\u00f9 dei capi squadra manutenzione (oltre 31.300 euro, in crescita del 14%), un 35% pi\u00f9 degli addetti alle spedizioni (sopra i 30.600 euro, +13,6%) e meno del 50% in pi\u00f9 dei capi squadra produzione (30.190 euro o poco pi\u00f9, +5,2%).<\/p>\n<p>In fondo alla scala retributiva restano figure poco qualificate come baristi (20.500 euro) e saldatori (19.700 euro), rispetto ai quali i direttori generali guadagnano ormai circa 7 volte tanto. Da notare come i dati siano valori medi e dunque \u00e8 pressoch\u00e9 certo che esistano scarti tra singoli casi ancora superiori. Verrebbe da pensare che la crisi la sta pagando, e rischia di pagarla anche in futuro, chi non ha avuto la possibilit\u00e0 o la capacit\u00e0 di investire su se stesso per qualificarsi. Studiare e fare esperienza, meglio se all\u2019estero, resta dunque ancora la sola ricetta da consigliare a chi non voglia arrendersi alla crisi.<\/p>\n<p>Related news: <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/in-busta-paga-crisi-non-uguale-per-tutti-retribuzioni-alte-spetterebbero-agli-informatori-scientifici-farmaco-541-media\/\" target=\"_blank\">In busta paga la crisi non \u00e8 uguale per tutti. Le retribuzioni pi\u00f9 alte spetterebbero agli informatori scientifici del farmaco (+54,1% della media). Qual \u00e8 lo stipendio di un Informatore Scientifico<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/professione-isf\/qual-e-lo-stipendio-di-un-informatore-scientifico\/\" target=\"_blank\">What is the salary of a Scientific Informant<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Ed<\/strong><\/span>.: nella premessa l\u2019articolo dice che <em>\u201c \u2026 persino in periodi di crisi esistono figure professionali che riescono non solo a evitare contraccolpi ma anche a veder salire le proprie entrate economiche<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>La suddetta affermazione pu\u00f2 risultare fuorviante se applicata agli Informatori scientifici. La crisi non ha nemmeno sfiorato il settore farmaceutico, i dati ISTAT lo testimoniano ampiamente. Nonostante ci\u00f2 dal 2007 al 2014 <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/persi-13400-posti-di-lavoro-in-sette-anni-il-sindacato-tra-incudine-e-martello\/\" target=\"_blank\">sono stati licenziati 13.400 informatori<\/a><\/span>, almeno un terzo degli informatori che operavano in Italia.<\/p>\n<p>Il motivo \u00e8 la \u201c<em>rifocalizzazione<\/em>\u201d degli obiettivi degli industriali farmaceutici. La cosiddetta \u201cprimary care\u201d non rende pi\u00f9 a causa dei generici e quindi viene abbandonata, o quasi, e gli informatori che vi si dedicavano vengono licenziati e ridotti ai minimi termini, semmai si punta agli aspetti pi\u00f9 commerciali con neoassunti a partita IVA (o falsa partita IVA).\u00a0I farmaci a brevetto scaduto rappresentano oramai oltre la met\u00e0 (51,1%) della spesa farmaceutica convenzionata ed il 70,4% del cosumo (<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/sites\/default\/files\/Rapporto_OsMed_gennaio-settembre_2014.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dati OsMed gen-set 2014<\/a><\/span>)<\/p>\n<p>Si punta su farmaci biotecnologici, ad alta specializzazione con prezzi stratosferici e con pochi costi fissi (cos\u00ec chiamano gli ISF). I pochi Informatori addetti a questi farmaci probabilmente sono meglio remunerati, non abbiamo comunque elementi per affermarlo.<\/p>\n<p>Da qui a dire che la professione di ISF \u00e8 un\u2019isola felice, come si potrebbe intendere, ce ne passa!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A poter sorridere lo scorso anno sono stati comunque anche\u00a0gli informatori scientifici del farmaco che non si possono lamentare avendo visto aumentare la loro retribuzione del +5,3%. Volete battere la crisi? Investite su voi stessi per cercare di diventare dirigenti o quadri. 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