{"id":20450,"date":"2015-07-21T14:27:57","date_gmt":"2015-07-21T12:27:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=20450"},"modified":"2015-08-03T10:49:44","modified_gmt":"2015-08-03T08:49:44","slug":"luso-dei-farmaci-in-italia-rapporto-osmed-2014","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/luso-dei-farmaci-in-italia-rapporto-osmed-2014\/","title":{"rendered":"The use of drugs in Italy - OsMed Report 2014"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/i.ytimg.com\/vi\/nosztSHZ4TE\/hqdefault.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/>Il 2014 \u00e8 stato un anno importante anche per l\u2019Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) considerando le problematiche che hanno trovato definitiva soluzione, come quella della vicenda Stamina, e viste nuove sfide come quelle che abbiamo dovuto affrontare nella valutazione ed autorizzazione dei medicinali per la cura dell\u2019epatite C, con rilevanti implicazioni di sanit\u00e0 pubblica e di sostenibilit\u00e0 del Servizio Sanitario nazionale (SSn). le conseguenze regolatorie ed economiche di un vero e proprio cambio di paradigma registrato nella farmacoterapia non sono limitate al 2014, ma si estenderanno nel tempo, richiedendo una sempre maggiore collaborazione interistituzionale anche su scala internazionale che parta, ovviamente, dal livello nazionale. Le problematiche di accesso e di finanziamento delle nuove terapie che arriveranno nei prossimi anni saranno tali da imporre il superamento di logiche locali di programmazione dell\u2019assistenza farmaceutica. La posta in gioco \u00e8 alta e chiama in causa la sopravvivenza stessa dell\u2019intero SSn, perlomeno rispetto alla conservazione del suo spirito pi\u00f9 autentico e originale di universalit\u00e0 e solidariet\u00e0.<\/p>\n<p>In un simile scenario diventa cruciale il ruolo di precise informazioni sanitarie visto che nessuna decisione pu\u00f2 essere considerata razionale e verificabile, ovvero modificabile, senza l\u2019ausilio di dati certificati e di adeguati strumenti di valutazione. In assenza di questo tipo di informazioni le conseguenze sarebbero prevedibili, amplificando le inefficienze nella tutela della salute e producendo intollerabili sprechi di risorse.<br \/>\nIn questo l\u2019AIFA, pi\u00f9 di altre agenzie europee, ha intravisto per prima le opportunit\u00e0 derivanti dalla digitalizzazione dei cosiddetti big data, con il database OsMed che \u00e8 diventato &#8211; nell\u2019arco di pochi anni &#8211; il pi\u00f9 grande datawarehouse al mondo di dati sanitari da popolazione non selezionata (35 milioni di persone assistibili in tutte le fasce di et\u00e0), aprendo prospettive di analisi in passato non immaginabili.<\/p>\n<p>Parallelamente i registri di monitoraggio AIFA rispondono ad un\u2019innovativa concezione di organizzazione dell\u2019accesso a terapie complesse e\/o ad alto costo, nelle quali l\u2019incertezza dei risultati sanitari attesi e degli effetti economici nella pratica clinica reale \u00e8 molto alta. Il percorso terapeutico farmacologico di 353 mila pazienti con malattie gravi e potenzialmente mortali \u00e8 stato seguito nel 2014 integralmente nell\u2019ambito dei registri, costituendo il primo strumento unificante sul territorio nazionale di monitoraggio sanitario con i medesimi criteri per tutti i cittadini, dalla Valle D\u2019Aosta alla Sicilia e indipendentemente dalla Regione in cui il singolo paziente ottiene la prima prescrizione.<\/p>\n<p>Il Rapporto OsMed 2014, in particolare, si arricchisce di alcune importanti novit\u00e0: dall\u2019inserimento di un focus specifico sull\u2019uso dei farmaci in et\u00e0 pediatrica, ad una nuova modalit\u00e0 di analisi dei dati della medicina generale, che passa da una prospettiva di farmacoutilizzazione ad una pi\u00f9 ampia qualificazione del processo di cura e delle caratteristiche del paziente, e tanti altri ulteriori affinamenti. Il Rapporto del 2014 introduce inoltre per la prima volta indicatori di\u00a0<a class=\"glossary-term\" href=\"http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/it\/glossary\/term\/1433\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><dfn title=\"Adequacy of the measures put into practice to treat a disease. It is the result of the convergence of various aspects: those relating to the health of the patient and those concerning the correct use of resources.\">appropriateness<\/dfn><\/a> d\u2019uso sui farmaci biologici, in particolare nel trattamento dell\u2019artrite reumatoide e della psoriasi; un\u2019innovazione rilevante che sottolinea come l\u2019attenzione che l\u2019Agenzia intende prestare alla possibile inappropriatezza non \u00e8 limitata esclusivamente alla medicina generale, ma si estende per comprendere anche gli ambiti della medicina specialistica.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/it\/content\/luso-dei-farmaci-italia-rapporto-osmed-2014\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">AIFA &#8211;\u00a0Luglio 2015<\/span><\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" title=\"Rapporto_OsMed_2014.pdf\" href=\"http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/sites\/default\/files\/Rapporto_OsMed_2014_0.pdf\" target=\"_blank\" type=\"application\/pdf; length=27828003\" rel=\"noopener\">OsMed report 2014<\/a><\/span><\/p>\n<p id=\"page-title\"><a href=\"http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/it\/content\/aifa-i-dati-osmed-sull%E2%80%99uso-dei-farmaci-italia-nel-2014\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">AIFA: i dati OsMed sull\u2019uso dei farmaci in Italia nel 2014<\/span><\/a><\/p>\n<p>La spesa farmaceutica nazionale ha rappresentato l\u20191,6% del Prodotto Interno Lordo<\/p>\n<p>In generale, la prevalenza d&#8217;uso dei farmaci \u00e8 stata del 55% (51,2% negli uomini e 58,7% nelle donne) con i pi\u00f9 alti livelli fra i bambini e gli anziani: la met\u00e0 dei bimbi e quasi il 90% degli over 74 hanno ricevuto almeno una prescrizione durante l&#8217;anno.<\/p>\n<p>Le fasce di et\u00e0 superiori ai 64 anni evidenziano una spesa pro capite per i medicinali a carico del Ssn fino a 3 volte superiore al valore medio nazionale; inoltre, per ogni individuo con pi\u00f9 di 64 anni, il Ssn deve affrontare una spesa farmaceutica oltre 6 volte superiore rispetto alla spesa media sostenuta per chi ha meno anno. Differenze di genere sono evidenziabili nelle fasce di et\u00e0 tra i 15 e i 64 anni (la prevalenza d\u2019uso \u00e8 maggiore del 9% nelle donne rispetto agli uomini).<\/p>\n<p>La popolazione con pi\u00f9 di 64 anni assorbe il 60% della spesa in assistenza convenzionata e oltre il 65% dei consumi. Le donne sopra i 35 anni fanno registrare una prevalenza d&#8217;uso pi\u00f9 alta rispetto agli uomini della stessa fascia d&#8217;et\u00e0 nell&#8217;impiego dei farmaci antineoplastici e immunomodulatori e dei farmaci per il Sistema nervoso centrale.<\/p>\n<p><strong>Il consumo di farmaci. In media 1,7 dosi a persona<\/strong><br \/>\nNel 2014 in Italia sono state consumate 1.714 dosi di medicinali al giorno ogni 1.000 abitanti (inclusi i consumi erogati dalle farmacie territoriali a carico del SSN e del cittadino e i consumi in ospedale); in media ogni cittadino italiano, includendo anche i bambini, ha assunto ogni giorno poco pi\u00f9 di 1,7 dosi di farmaco. Il 69,8% dei consumi \u00e8 stato erogato a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), mentre il restante 30,2% \u00e8 relativo a dosi di medicinali acquistati direttamente dal cittadino (acquisto privato di classe A, classe C con ricetta e automedicazione). In totale, per quanto riguarda l\u2019assistenza territoriale sia pubblica che privata, sono state dispensate 1,9 miliardi di confezioni, in aumento rispetto al 2013 del +0,7%. Tale andamento \u00e8 determinato principalmente dall\u2019aumento delle confezioni dei farmaci di classe A acquistate privatamente dal cittadino (+3,6%) e delle confezioni erogate in assistenza convenzionata (+1,5%), mentre \u00e8 stata registrata una riduzione delle confezioni dei farmaci in classe C con ricetta (-1,6%) e dei farmaci di automedicazione (-2,8%).<\/p>\n<p><strong>La spesa farmaceutica. Nel 2014 crescita dell\u20191% rispetto al 2013<\/strong><br \/>\nNel 2014 la spesa farmaceutica totale, pubblica e privata, \u00e8 stata pari a 26,6 miliardi di euro, di cui il 75,0% rimborsato dal SSN. In media, per ogni cittadino italiano, la spesa per farmaci \u00e8 ammontata a circa 438 euro. La spesa farmaceutica territoriale complessiva, sia pubblica che privata, \u00e8 in riduzione rispetto all\u2019anno precedente del -0,1% ed \u00e8 stata pari a 20.009 milioni di euro. La spesa pubblica, comprensiva della spesa dei farmaci erogati in regime di assistenza convenzionata (farmacie pubbliche e private) e in distribuzione diretta e per conto di classe A, \u00e8 stata di 11.848 milioni di euro, ossia il 59,2% della spesa farmaceutica territoriale. Tale spesa ha registrato, rispetto all\u2019anno precedente, una lieve riduzione del -0,2%, principalmente determinata da un aumento della spesa per i farmaci in distribuzione diretta e per conto (+8,2%), controbilanciato dalla riduzione della spesa farmaceutica convenzionata netta (-3,0%).<\/p>\n<p><strong>Farmaci a brevetto scaduto. Rappresentano il 63,8% del mercato<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2014 il consumo di farmaci a brevetto scaduto ha rappresentato il 63,8% dei consumi a carico del SSN: 69,3% dei consumi in regime di assistenza convenzionata e il 23,8% dei consumi dei farmaci acquistati dalle strutture sanitarie pubbliche<br \/>\nIn termini di spesa, i farmaci a brevetto scaduto hanno costituito il 46,6% della spesa netta convenzionata, il 2,8% della spesa dei farmaci acquistati dalle strutture sanitarie pubbliche e complessivamente il 24,4% della spesa pubblica. Sia la spesa sia i consumi dei farmaci a brevetto scaduto, in regime di assistenza convenzionata, e dei farmaci a brevetto scaduto acquistati dalle strutture sanitarie sono in aumento rispetto al 2013. Nel 2014, pantoprazolo, lansoprazolo e omeprazolo continuano a rappresentare i primi principi attivi a brevetto scaduto in termini di spesa convenzionata, mentre octreotide, quetiapina e sodio cloruro in associazione hanno costituito i principi attivi a maggior spesa tra i farmaci acquistati dalle strutture sanitarie pubbliche. L&#8217;Italia si colloca al terzo posto in Europa in termini di spesa per i farmaci che hanno goduto della copertura brevettuale. Nel 2014 sono stati registrati rilevanti incrementi nell\u2019utilizzo di farmaci biosimilari, soprattutto per i biosimilari del filgrastim.<\/p>\n<p>La spesa inferiore per i farmaci equivalenti si \u00e8 registrata nelle Regioni Calabria (6,5%), Basilicata (8%) e Molise (9,2%), mentre le regioni Campania (37,5%), Valle d&#8217;Aosta (44,5%) e \u00a0Provincia Autonoma di Trento (29,3%) hanno registrato le maggiori incidenze della spesa dei farmaci equivalenti<\/p>\n<p><strong>Composizione 2014 per i farmaci a brevetto scaduto di classe A-SSN<\/strong><\/p>\n<p>Italia: \u00a0I farmaci a brevetto scaduto sono (a dosi) il 69,3% del totale, il 22,1% del totale sono equivalenti. A\u00a0spesa il <strong>16,3% sono equivalenti<\/strong>; <strong>46,6% \u00a0ex-originator<\/strong> compresi i co-marketing.<\/p>\n<p><strong>Segnalazioni di reazioni avverse ai farmaci. Cresciute del 25%. Basse quelle provenienti dai medici di medicina generale<\/strong><br \/>\nNel corso dell&#8217;anno 2014 sono state inserite nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza (RNF) 51.204 segnalazioni di sospette reazioni avverse ai farmaci. Anche quest&#8217;anno il numero delle segnalazioni \u00e8 in crescita: nel 2014 il tasso \u00e8 stato di 842 segnalazioni per milione di abitanti, un valore che ha permesso all\u2019Italia di collocarsi nella classifica dell\u2019OMS all\u2019undicesimo posto tra i Paesi al mondo con il pi\u00f9 alto tasso di segnalazione e al quarto a livello europeo. \u00c8 stato registrato un incremento delle segnalazioni rispetto all\u2019anno precedente del +25%. L&#8217;aumento \u00e8 stato osservato principalmente per i vaccini, con un +125% rispetto al 2013, che si spiega principalmente con l&#8217;avvio di specifici progetti di farmacovigilanza attiva che nell&#8217;anno 2014 sono stati focalizzati principalmente su questa categoria di medicinali. Quasi la met\u00e0 delle segnalazioni \u00e8 pervenuto da medici ospedalieri (46%), seguiti da farmacisti (18%) e specialisti (14%). Ancora basse le segnalazioni dai medici di medicina generale (7%). <strong>\u00c8 stato registrato anche un notevole incremento (+491%) delle segnalazioni provenienti dalle aziende farmaceutiche<\/strong>. La maggior parte delle segnalazioni pervenute nel 2014 ha riguardato i farmaci antineoplastici e immunomodulatori (17%), seguiti dai vaccini (14%), dagli antimicrobici generali per uso sistemico (13%), dai farmaci per il Sistema Nervoso Centrale (12%) e da quelli per sangue e organi emopoietici (11%). I principi attivi per cui \u00e8 stato ricevuto il maggior numero di segnalazioni sono stati il warfarin, l\u2019amoxicillina associato all\u2019acido clavulanico e l\u2019acido acetilsalicilico.<br \/>\nLa crescita della Farmacovigilanza ha interessato quasi tutte le Regioni, a esclusione di Valle d&#8217;Aosta (-34%), Basilicata (-30%), Puglia (-29%), Piemonte (-13%), Calabria (-4%), Emilia Romagna (-1%). Rispetto al 2013 gli aumenti pi\u00f9 consistenti sono stati registrati nella Provincia autonoma di Trento (+386%), in Molise (+210%), Sicilia (+168%), Liguria (+133%) e in Veneto (+97%). Le Regioni con il pi\u00f9 alto numero assoluto di segnalazioni e relativo tasso di segnalazione sono state la Lombardia, il Veneto e la Toscana, che complessivamente rappresentano pi\u00f9 del 50% di tutte le segnalazioni dell&#8217;anno 2014.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 2014 \u00e8 stato un anno importante anche per l\u2019Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) considerando le problematiche che hanno trovato definitiva soluzione, come quella della vicenda Stamina, e viste nuove sfide come quelle che abbiamo dovuto affrontare nella valutazione ed autorizzazione dei medicinali per la cura dell\u2019epatite C, con rilevanti implicazioni di sanit\u00e0 pubblica e &hellip;<\/p>","protected":false},"author":4,"featured_media":20454,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[16],"tags":[49,26],"class_list":["post-20450","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-primo-piano","tag-aifa","tag-spesa-farmaceutica"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20450","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20450"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20450\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20454"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20450"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20450"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20450"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}