{"id":21295,"date":"2015-09-08T11:42:17","date_gmt":"2015-09-08T09:42:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=21295"},"modified":"2015-09-08T14:09:00","modified_gmt":"2015-09-08T12:09:00","slug":"campioni-gratuiti-di-farmaco-condanna-per-peculato-ad-infermiera-in-servizio-presso-il-distretto-sanitario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/campioni-gratuiti-di-farmaco-condanna-per-peculato-ad-infermiera-in-servizio-presso-il-distretto-sanitario\/","title":{"rendered":"Free drug samples: conviction for embezzlement of a nurse employed at the health district."},"content":{"rendered":"<p><em>I campioncini &#8220;ridotti&#8221; , una volta consegnati dagli informatori scientifici, entrano a far parte dei patrimonio dell&#8217;AsL e non avrebbero potuto essere ceduti ai pazienti, salvo che il medico avesse ritenuto di darli a persone bisognose, cosa che non avrebbero comunque potuto fare l&#8217;infermiere e altro personale ASL.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.dirittosanitario.net\/newsdett.php?newsid=3277\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">08.09.2015 &#8211; Centro Studi di Diritto Sanitario e Farmaceutico<\/span><\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.carminediffidenti.it\/polopoly_fs\/1.12942395.1369734898!\/httpImage\/img.JPG_gen\/derivatives\/landscape_490\/img.JPG\" alt=\"\" width=\"269\" height=\"406\" \/>E&#8217; responsabile di peculato l&#8217;infermiera in servizio presso il distretto sanitario, che in possesso di specialit\u00e0 medicinali se ne appropriava per cederle al collega, istruttore di body building.<\/p>\n<p>I farmaci erano campioncini di Nicetile, contenenti quale principio attivo l&#8217;acetil-carnitina, utilizzata quale sostanza anabolizzante.<\/p>\n<p>Tali campioncini &#8220;ridotti&#8221; , una volta consegnati dagli informatori scientifici, entrano a far parte dei patrimonio dell&#8217;AsL e non avrebbero potuto essere ceduti ai pazienti, salvo che il medico avesse ritenuto di darli a persone bisognose, cosa che non avrebbero comunque potuto fare l&#8217;infermiere e altro personale ASL. ( avv. Ennio Grassini &#8211;<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.dirittosanitario.net\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.dirittosanitario.net<\/a><\/span> )<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza 23 giugno \u2013 1 settembre 2015, n. 35801<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Ritenuto in fatto<\/p>\n<p>1.La Corte d&#8217;appello di Sassari ha confermato la decisione di primo grado con la quale, all&#8217;esito di giudizio abbreviato, M.A.M. fu dichiarata responsabile di peculato perch\u00e9, quale\u00a0infermiera in servizio presso il distretto sanitario ASL n.1 di Sassari, in possesso di specialit\u00e0 medicinali ( Nicetil fiale e compresse che, ancorch\u00e9 campioni gratuiti, avrebbero\u00a0potuto essere consegnate solo ai medici), se ne appropriava per cederle al collega M.M..<\/p>\n<p>A fronte dei motivi d&#8217;appello presentati dalla difesa e volti a contestare l&#8217;affermazione di responsabilit\u00e0 e a giustificare per ragioni diverse la disponibilit\u00e0 del medicinale e il suo\u00a0modesto valore economico, la Corte d&#8217;appello ha condiviso le argomentate conclusioni raggiunte dal giudice di primo grado e ha ritenuto infondate le censure proposte\u00a0dall&#8217;appellante.<\/p>\n<p>Anzitutto, precisa il giudice d&#8217;appello, l&#8217;indagine si inseriva nell&#8217;ambito di una pi\u00f9 vasta verifica diretta ad accertare ammanchi di farmaci anabolizzanti per un valore complessivo di\u00a012.000 euro.<\/p>\n<p>In particolare, sono stati acquisiti elementi dai quali \u00e8 emerso che tali farmaci erano campioncini di Nicetile, contenenti quale principio attivo l&#8217;acetil-carnitina, utilizzata quale\u00a0sostanza anabolizzante e, pertanto, si \u00e8 accertato che tale sostanza era utilizzata da M. nella sua attivit\u00e0 di istruttore di bodybuilding.<\/p>\n<p>La responsabile del poliambulatorio ha riferito che tali campioncini gratuiti erano consegnati direttamente al medico, dopo aver compilato un registro di scarico, specificante il\u00a0nome e la quantit\u00e0 dei campioni.<\/p>\n<p>Tali campioncini, precisava ancora la responsabile del poliambulatorio, non avrebbero potuto essere ceduti ai pazienti, salvo che il medico avesse ritenuto di darli a persone\u00a0bisognose, cosa che non avrebbero potuto fare l&#8217;infermiere e altro personale ASL.<\/p>\n<p>THE<img decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.ladurner.com\/uploads\/tx_akladurner\/Schrank_Maya.jpg\" alt=\"\" \/> farmaci erano custoditi in un armadietto che solitamente era aperto e le cui chiavi erano, comunque, custodite dall&#8217;infermiere.<\/p>\n<p>M. M. riferiva di aver dato &#8211; due o tre volte, in assoluta buona fede &#8211; a M.M. tali campioni, pensando che non fosse necessaria alcuna prescrizione medica e che ci\u00f2 era avvenuto\u00a0nel periodo settembre\\ottobre 2007. In realt\u00e0, all&#8217;esito di una perquisizione effettuata in casa della M. furono recuperate svariate confezioni di tale farmaco.<\/p>\n<p>Si trattava di campioncini &#8220;ridotti&#8221; che, una volta consegnati dagli informatori scientifici, entravano a far parte dei patrimonio dell&#8217;AsL e con l&#8217;acquisizione di tali farmaci M. traeva\u00a0un vantaggio economico anche per il mancato pagamento del tiket. Inoltre, a prova del vantaggio economico, il personale verificava che l&#8217;ammanco avrebbe avuto un valore di\u00a012.000 euro.<\/p>\n<p>La Corte d&#8217;appello ha confermato la responsabilit\u00e0 di M. M. e la condanna di dieci mesi e venti giorni di reclusione, con pena sospesa. E non menzione.<\/p>\n<p>2. La difesa deduce:<\/p>\n<p>&#8211; violazione dell&#8217;art. 314 c.p.<\/p>\n<p>Ripercorre gli accertamenti effettuati e rileva che dalle modalit\u00e0 di custodia e per il valore di ogni campioncino, non avrebbe potuto ritenersi integrato il delitto di peculato, posto a\u00a0tutela dell&#8217;imparzialit\u00e0 e buon andamento della pubblica amministrazione.<\/p>\n<p>La fattispecie incriminatrice, come pi\u00f9 volte affermato dalla giurisprudenza, \u00e8 posta a tutela dei patrimonio della pubblica amministrazione. Il presupposto della fattispecie in parola\u00a0\u00e8 che oggetto del peculato avrebbero potuto essere di beni di non modesto valore economico.<\/p>\n<p>Qualora l&#8217;esiguit\u00e0 dei valore patrimoniale funzionale della cosa sia tale che il funzionario non tragga alcun vantaggio rispetto a terzi o anche l\u00e0 dove per la PA non derivi alcuna\u00a0compromissione, condotta punita dall&#8217;art. 314 c.p. non pu\u00f2 che essere esclusa.<\/p>\n<p>-Assoluta contraddittoriet\u00e0 della motivazione.<\/p>\n<p>La sentenza d&#8217;appello \u00e8 contraddittoria, poich\u00e9 \u00e8 stata fatta una attenta valutazione dei protagonisti per poi giungere all&#8217;affermazione della responsabilit\u00e0 della M..<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.oneyao.net\/uploadfile\/article\/uploadfile\/201405\/20140503033453196.jpg\" alt=\"\" width=\"261\" height=\"317\" \/>Manca la motivazione l\u00e0 dove non si chiarisce in virt\u00f9 di quale prova l&#8217;imputata dovesse essere condannata. Non rileva che i farmaci sottratti abbiano prodotto un vantaggio per M.,\u00a0l\u00e0 dove il soggetto agente del reato \u00e8 il pubblico ufficiale o l&#8217;incaricato di pubblico servizio che non abbiano tratto alcun utile.<\/p>\n<p>Sotto tale profilo, la motivazione e manifestamente illogica e parziale.<\/p>\n<p>Considerato in diritto\u00a0Il ricorso \u00e8 infondato.<\/p>\n<p>Il giudice d&#8217;appello ha condiviso la ricostruzione effettuata nella sentenza di primo grado e con proprio ragionamento probatorio &#8211; coerente con le risultane delle attivit\u00e0 investigative<\/p>\n<p>&#8211; e ha escluso che le giustificazioni rese da M. potessero essere riscontrate da alcun elemento, non trattandosi di farmaci di modesto valore e tenuto conto anche del danno arrecato\u00a0alla ASL d\u00ec Sassari, come emerso all&#8217;esito di verifiche delle quali si gi\u00e0 detto in narrativa.<\/p>\n<p>I fatti, come accertati dimostrano, nella logica e corretta ricostruzione di entrambi i giudici di merito, che M.A.M. ha sottratto i farmaci per cederli al collega M.M. che svolgeva\u00a0attivit\u00e0 di istruttore di bodybuilding, il quale tra l&#8217;altro traeva un vantaggio dal mancato pagamento dei tiket.<\/p>\n<p>Le censure, pertanto, non sono altro che dirette a contestare valutazioni di merito correttamente espresse dai giudice d&#8217;appello e coerenti con le risultanze processuali esposte nella\u00a0sentenza.<\/p>\n<p>II ragionamento probatorio della Corte d&#8217;appello \u00e8 articolato &#8211; come esposto in sintesi e nei punti significativi in narrativa &#8211; con rigore argomentativo dapprima sulle ragioni per le\u00a0quali la situazione riferita non potesse essere ricostruita nel senso indicato dall&#8217;imputato e poi sulle risposte ai punti critici della ricostruzione operata dal giudice di primo grado.<\/p>\n<p>Il ricorso \u00e8, dunque, infondato e, a norma dell&#8217;art.616 c.p.p., la ricorrente va condannata al pagamento delle spese processuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">PQM extension<\/p>\n<p>Rigetta il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese processuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">_________________________________________<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"color: #000000;\">Ed<\/span>:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.italgiure.giustizia.it\/xway\/application\/nif\/clean\/hc.dll?verbo=attach&amp;db=snpen&amp;id=.\/20150902\/snpen@s60@a2015@n35801@tS.clean.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza 23 giugno \u2013 1 settembre 2015, n. 35801<\/strong><\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p>Article 125 <a href=\"http:\/\/www.camera.it\/parlam\/leggi\/deleghe\/06219dl.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Legislative Decree 219\/06<\/span><\/a><\/p>\n<p align=\"center\">Article 125.<br \/>\n<em>Free samples<\/em><\/p>\n<p>1. Free samples of a medicine for human use can only be given to doctors authorized to prescribe it and must be delivered only through scientific representatives. Physicians must ensure storage according to the instructions indicated on the package or on the package leaflet.<\/p>\n<p>2. Samples cannot be delivered without a written request bearing the date, stamp and signature of the recipient.<\/p>\n<p>3. Scientific reps may deliver two samples per visit to each healthcare professional for each dosage or pharmaceutical form of a medicinal product exclusively in the eighteen months following the date of first marketing of the product and within the maximum limit of eight samples per year for each dosage or form.<\/p>\n<p>4. Without prejudice to the provisions of paragraph 2, scientific representatives may also deliver to the doctor no more than four samples per visit, within the maximum limit of ten samples per year, chosen from the company list of medicinal products on the market for more than eighteen months.<\/p>\n<p>5. The quantitative limits of paragraphs 3 and 4 also apply to medicines that can be sold to the public in pharmacies and are not dispensed with costs borne by the National Health Service.<\/p>\n<p>6. Each sample must be graphically identical to the smallest package on the market. Its content may be lower, in number of dosage units or in volume, than that of the package on the market, provided it is therapeutically suitable; the non-correspondence of the content and, possibly, of the primary packaging to the authorized package must be expressly referred to on the label.<\/p>\n<p>7. The summary of the product characteristics must always be delivered together with the samples, except in the case provided for by paragraph 5 of article 122.<\/p>\n<p>8. Except in the case of obvious technical difficulties, on the outer packaging, on the primary packaging and, where appropriate, on the self-adhesive stamp used for dispensing the medicinal product at the expense of the National Health Service, the indication &quot;free sample - not to be sold&quot; or other similar expression.<\/p>\n<p>9. No sample of the medicines governed by the consolidated text referred to in the decree of the President of the Republic of 9 October 1990, n. 309.<\/p>\n<p>10. Pharmaceutical companies are required to ensure that any storage conditions indicated on the external packaging or on the primary packaging of the medicinal product are respected until the sample is delivered to the doctor. In particular, companies will have to provide their scientific representatives with all the necessary information relating to the methods of correct conservation and distribution of medicines envisaged by current legislation, equipping them with the appropriate stowage tools for free samples for their transport. Scientific reps must be given free samples in quantities proportional to the number of visits scheduled for a given period, generally every fifteen days.<\/p>\n<p>11. The delivery of samples to the hospital doctor is subject to the provisions of this article.<\/p>\n<p>12. Pharmaceutical companies are required to withdraw from the scientific representatives any medical request referred to in paragraph 2 and to keep, for eighteen months, suitable documentation to prove that the delivery of samples took place in compliance with the provisions of this decree.<\/p>\n<p>13. The Minister of Health, on the proposal of AIFA, taking into account the trend in the consumption of medicines, may, by decree, reduce the number of samples that can be delivered by scientific representatives pursuant to this article or provide for specific further limitations for certain categories of medicines.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I campioncini &#8220;ridotti&#8221; , una volta consegnati dagli informatori scientifici, entrano a far parte dei patrimonio dell&#8217;AsL e non avrebbero potuto essere ceduti ai pazienti, salvo che il medico avesse ritenuto di darli a persone bisognose, cosa che non avrebbero comunque potuto fare l&#8217;infermiere e altro personale ASL. 08.09.2015 &#8211; Centro Studi di Diritto Sanitario &hellip;<\/p>","protected":false},"author":4,"featured_media":21300,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[41],"class_list":["post-21295","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","tag-leggisentenze"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21295","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21295"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21295\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/21300"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21295"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21295"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21295"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}