{"id":21744,"date":"2015-09-28T19:06:47","date_gmt":"2015-09-28T17:06:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=21744"},"modified":"2015-09-28T20:04:27","modified_gmt":"2015-09-28T18:04:27","slug":"sanita-e-sprechi-renzi-sta-sbagliando-tutto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/sanita-e-sprechi-renzi-sta-sbagliando-tutto\/","title":{"rendered":"Healthcare and waste, Renzi is doing everything wrong"},"content":{"rendered":"<p><em>\u00c8\u00a0corretto combattere l\u2019uso eccessivo e inutile di farmaci e diagnostica.\u00a0Le proposte per\u00f2 che il governo inserir\u00e0 nella legge di stabilit\u00e0 non sono n\u00e9 di destra, n\u00e9 di sinistra: sono inefficienti, illiberali, ingiuste.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.linkiesta.it\/sanita-sprechi-matteo-renzi\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">28\/09\/2015 &#8211; LINKIESTA<\/span><\/a>\u00a0&#8211;\u00a0<a class=\"signature\" href=\"http:\/\/www.linkiesta.it\/marcello-esposito\/profilo\" target=\"_blank\" rel=\"author noopener\">Marcello Esposito<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.siciliajournal.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/o-MATTEO-RENZI-facebook.jpg\" alt=\"\" width=\"374\" height=\"187\" \/>Il modo con cui il <strong>governo Renzi <\/strong>ha deciso di combattere gli \u201csprechi\u201d nella sanit\u00e0 non \u00e8 di destra o di sinistra: \u00e8 sbagliato, da qualunque parte lo si guardi. \u00c8 controproducente perch\u00e9 mina il rapporto di fiducia tra i medici e i pazienti. \u00c8 illiberale, perch\u00e9 prevede l\u2019inversione dell\u2019onere della prova a danno della parte debole, il paziente. \u00c8 anti-democratico, perch\u00e9 non \u00e8 basato su dati o evidenze empiriche che siano state messi a disposizione dell\u2019opinione pubblica e che siano stati oggetto di un dibattito aperto e trasparente. \u00c8 economicamente inefficiente, perch\u00e9 rischia di infliggere un <strong>colpo mortale ad una delle poche eccellenze del settore pubblico e dell\u2019economia italiana<\/strong>. \u00c8 ingiusto, infine, perch\u00e8 aumentando le diseguaglianze, depotenzia l\u2019effetto di inclusione sociale che il sistema sanitario universale ha consentito di realizzare in Italia.<\/p>\n<p><strong>La lotta alle prescrizioni inutili non si fa con un meccanismo sanzionatorio per i medici<\/strong><br \/>\nAndiamo con ordine. \u00c8\u00a0corretto combattere l\u2019uso eccessivo e inutile di farmaci e diagnostica. \u00c8 corretto rendere i medici e i pazienti pi\u00f9 consapevoli dei vantaggi ma anche dei limiti delle nuove tecnologie. Ma il governo non sta proponendo un nuovo &#8220;manualone&#8221; o corsi di aggiornamento o un\u2019azione di controllo ex-post pi\u00f9 incisiva. Con la Legge di Stabilit\u00e0 intende introdurre un\u00a0<strong>meccanismo sanzionatorio nei confronti dei medici<\/strong> che prescrivano visite o esami ritenuti non necessari. In pratica, facendo pagare ai medici tutto o parte del costo sostenuto dal Servizio Sanitario Nazionale.<\/p>\n<p>Il paziente non deve avere il minimo dubbio su quale sia l\u2019obiettivo unico, senza se e senza ma, del professionista a cui affida la cura della salute propria o dei familiari. In s\u00e9, quindi, non \u00e8 una cosa n\u00e9 di destra n\u00e9 di sinistra. \u00c8 semplicemente un errore madornale. Ma le sue conseguenze, economiche e sociali, non sono certo di sinistra. Ad esempio: se l\u2019obiettivo \u00e8 ridurre la spesa per esami, vuol dire che i pazienti dovranno rinunciare o, altrimenti, pagare di tasca propria. E se la domanda di cosiddetti esami \u201cinutili\u201d fosse equamente distribuita per fasce di reddito, <strong>ne soffrirebbero maggiormente i pi\u00f9 poveri.\u00a0<\/strong>Ma, visto che le condizioni di salute dei pi\u00f9 poveri sono peggiori di quelle dei pi\u00f9 ricchi, l\u2019effetto \u00e8 addirittura maggiore e, per di pi\u00f9, destinato ad ampliarsi nel tempo. La riduzione della medicina preventiva da parte dei poveri \u201cgiovani\u201d aumenter\u00e0 il rischio di malattie con l\u2019avanzare dell\u2019et\u00e0.<\/p>\n<p class=\"lk-article-content lk-content-article\">Il modo con cui il <strong>governo Renzi <\/strong>ha deciso di combattere gli \u201csprechi\u201d nella sanit\u00e0 non \u00e8 di destra o di sinistra: \u00e8 sbagliato, da qualunque parte lo si guardi. \u00c8 controproducente perch\u00e9 mina il rapporto di fiducia tra i medici e i pazienti. \u00c8 illiberale, perch\u00e9 prevede l\u2019inversione dell\u2019onere della prova a danno della parte debole, il paziente. \u00c8 anti-democratico, perch\u00e9 non \u00e8 basato su dati o evidenze empiriche che siano state messi a disposizione dell\u2019opinione pubblica e che siano stati oggetto di un dibattito aperto e trasparente. \u00c8 economicamente inefficiente, perch\u00e9 rischia di infliggere un <strong>colpo mortale ad una delle poche eccellenze del settore pubblico e dell\u2019economia italiana<\/strong>. \u00c8 ingiusto, infine, perch\u00e8 aumentando le diseguaglianze, depotenzia l\u2019effetto di inclusione sociale che il sistema sanitario universale ha consentito di realizzare in Italia.<\/p>\n<div class=\"field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.fivehundredwords.it\/uploads\/photo\/9e4e868156a407f7a4d9c71330c61775a5ebc5cf.gif\" alt=\"\" width=\"273\" height=\"288\" \/>La lotta alle prescrizioni inutili non si fa con un meccanismo sanzionatorio per i medici<\/strong><br \/>\nAndiamo con ordine. \u00c8\u00a0corretto combattere l\u2019uso eccessivo e inutile di farmaci e diagnostica. \u00c8 corretto rendere i medici e i pazienti pi\u00f9 consapevoli dei vantaggi ma anche dei limiti delle nuove tecnologie. Ma il governo non sta proponendo un nuovo &#8220;manualone&#8221; o corsi di aggiornamento o un\u2019azione di controllo ex-post pi\u00f9 incisiva. Con la Legge di Stabilit\u00e0 intende introdurre un\u00a0<strong>meccanismo sanzionatorio nei confronti dei medici<\/strong> che prescrivano visite o esami ritenuti non necessari. In pratica, facendo pagare ai medici tutto o parte del costo sostenuto dal Servizio Sanitario Nazionale.<\/p>\n<p>Il paziente non deve avere il minimo dubbio su quale sia l\u2019obiettivo unico, senza se e senza ma, del professionista a cui affida la cura della salute propria o dei familiari. In s\u00e9, quindi, non \u00e8 una cosa n\u00e9 di destra n\u00e9 di sinistra. \u00c8 semplicemente un errore madornale. Ma le sue conseguenze, economiche e sociali, non sono certo di sinistra. Ad esempio: se l\u2019obiettivo \u00e8 ridurre la spesa per esami, vuol dire che i pazienti dovranno rinunciare o, altrimenti, pagare di tasca propria. E se la domanda di cosiddetti esami \u201cinutili\u201d fosse equamente distribuita per fasce di reddito, <strong>ne soffrirebbero maggiormente i pi\u00f9 poveri.\u00a0<\/strong>Ma, visto che le condizioni di salute dei pi\u00f9 poveri sono peggiori di quelle dei pi\u00f9 ricchi, l\u2019effetto \u00e8 addirittura maggiore e, per di pi\u00f9, destinato ad ampliarsi nel tempo. La riduzione della medicina preventiva da parte dei poveri \u201cgiovani\u201d aumenter\u00e0 il rischio di malattie con l\u2019avanzare dell\u2019et\u00e0.<\/p>\n<p><strong>L\u2019inversione dell\u2019onere della prova \u00e8 indegna di una democrazia liberale<\/strong><br \/>\nUna maggiore consapevolezza dei propri diritti e l\u2019innalzamento degli standard di qualit\u00e0 e sicurezza hanno ovviamente portato ad un rapporto diverso dei consumatori nei confronti dei fornitori di servizi e di prodotti. Questo \u00e8 accaduto, per fortuna, anche nella medicina. Quando una casa automobilistica richiama migliaia di auto perch\u00e9 in un paio di casi il pedale del freno si \u00e8 incastrato provocando incidenti mortali, probabilmente il 99% degli interventi di riparazione \u00e8 \u201cinutile\u201d. Ma qualcuno definirebbe la cosa uno \u201cspreco\u201d? Sicuramente, bisogna evitare un eccesso di litigiosit\u00e0. \u00c8 bene limitare e regolamentare le richieste di danni. Ma quello che il governo sta proponendo, nel campo medico, \u00e8 una cosa radicalmente diversa. Visto che la stretta sugli esami \u201cinutili\u201d rischia di provocare valanghe di cause e che il timore di essere portati davanti ad un giudice \u00e8 pi\u00f9 forte della sanzione pecuniaria del ministero, <strong>il governo sta valutando l\u2019opportunit\u00e0 di proteggere medici e strutture ospedaliere invertendo l\u2019onere della prova.<\/strong> Toccherebbe quindi al paziente, in barba a precise sentenze della Corte Costituzionale, provare la colpa del medico. Ma in quale democrazia liberale l\u2019onere della prova grava sulla parte debole?<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/1.bp.blogspot.com\/-niQX0DBrd_g\/U4kLCT9JeKI\/AAAAAAAACF0\/3xvjXzw15A8\/s1600\/spesa+pubblica+rapporto+meridiano.png\" alt=\"\" width=\"579\" height=\"305\" \/>Dove sono e cosa dicono i dati?<\/strong><br \/>\nNelle democrazie moderne, scelte cos\u00ec importanti come quelle che riguardano la salute dei cittadini, dovrebbero essere basate su evidenze empiriche. Poi si prendono le decisioni. Nelle repubbliche delle banane le decisioni vengono prese in base al sentito dire.\u00a0Il ministro Beatrice Lorenzin in parecchie interviste ha parlato di 13 miliardi di euro di \u201csprechi\u201d relativamente ad esami e analisi diagnostiche \u201cinutili\u201d. Secondo il ministro, i medici li prescrivono non per scrupolo ma per puro scopo \u201cdifensivo\u201d, cio\u00e8 per evitare cause da parte dei pazienti. Non si hanno fonti o studi da cui dedurre le stime e le supposizioni del ministro. Quindi, bisogna fare un po\u2019 di conti per verificare se i \u201cnumeri\u201d del ministro hanno senso.<\/p>\n<p><strong>La spesa sanitaria pubblica in Italia \u00e8 pari circa a 110 miliardi di euro, il 7% del Pil. <\/strong>Da notare che \u00e8 stabile su tale livello dal 2008, nonostante nel frattempo la popolazione sia ulteriormente invecchiata. In rapporto al Pil siamo su livelli medio-bassi tra i paesi avanzati. Stando alla Ragioneria Generale dello Stato, l\u2019assistenza specialistica, all\u2019interno della quale rientrano \u201cattivit\u00e0 clinica, attivit\u00e0 di laboratorio ed attivit\u00e0 di diagnostica strumentale e per immagini\u201d, pesa l\u20191,02% del Pil, ovvero 16 miliardi di euro.<\/p>\n<p>Forse il Ministro si \u00e8 confuso. Forse hanno capito male i giornalisti. Ma \u00e8 plausibile ritenere che su 16 miliardi ben 13 miliardi (l\u201981%) siano uno spreco inutile? In realt\u00e0, recuperando vecchie slide di una presentazione del Ministero della Salute, si trova una stima in 10 miliardi di euro per il costo della medicina \u201cdifensiva\u201d, di cui 3,2 miliardi attribuibili a visite specialistiche e analisi. La fonte probabilmente \u00e8 l\u2019Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) che nell\u2019aprile del 2015 ha dedicato un Quaderno Agenas alla medicina difensiva. Domanda: <strong>tutto ci\u00f2 che viene definito medicina preventiva \u00e8 uno spreco?<\/strong><\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/medico.di_.famiglia-890x395_c.jpg\" alt=\"\" width=\"523\" height=\"232\" \/>La medicina difensiva \u00e8 solo uno spreco?<\/strong><br \/>\nNo, non siamo d\u2019accordo. La tecnologia e il ricorso agli specialisti rappresentano comunque una carta in pi\u00f9 per il medico di base e una garanzia per il paziente. Senza nulla togliere ai medici di base, crediamo veramente che nel 2010 la medicina sia l\u2019ultima professione in cui si possa fare a meno della tecnologia e della specializzazione? Gli standard richiesti dai consumatori si sono alzati nel tempo in tutti i campi. Basti pensare alle emissioni inquinanti delle automobili. Solo trent\u2019anni fa, non esistevano nemmeno le marmitte catalitiche. A occhio e sulla base della \u201cesperienza\u201d non si valuta pi\u00f9 nemmeno la sicurezza di una caldaia o di un impianto elettrico, figuriamoci la salute di una persona.<\/p>\n<p>Per valutare <strong>quanta parte della medicina difensiva \u00e8 uno spreco<\/strong>, bisognerebbe quindi esaminare a campione gli esiti negativi e ricostruire la storia clinica del paziente. Verificando dove si sia trattato di incapacit\u00e0 del professionista (che \u00e8 un caso diverso dalla medicina difensiva) o di un eccesso di scrupolo (e questo va solo bene) o di un vero e proprio esame ingiustificato.\u00a0Invece, sembra prevalere un bias ideologico nei confronti della medicina difensiva, che viene accomunata al tout court allo \u201cspreco\u201d. Questo \u00e8 evidente nel testo e in numerose tabelle del Quaderno di Agenas citato prima. Anche ammettendo che tutta la medicina difensiva sia uno spreco, in termini percentuali siamo su livelli enormi: il 20% rispetto al costo di tutta la specialistica.<\/p>\n<p>Il sospetto \u00e8 che per stimare il costo si sia fatto riferimento a studi su una realt\u00e0 diversa da quella italiana. Il sospetto viene confermato da una nota in corpo 8 alla tabella 1 del Quaderno Agenas. La fonte a cui hanno attinto le slides sopraccitate del Ministero.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/sanita24.ilsole24ore.com\/images2014\/Sanita2\/_Immagini\/_Economia\/tagli1--258x258.JPG\" alt=\"\" width=\"174\" height=\"174\" \/>Ebbene, nella nota c\u2019\u00e8 scritto che la stima di 22 miliardi di sprechi causati dalla medicina difensiva &#8211; il 20% circa di tutta la spesa sanitaria italiana, comprese spese amministrative, lavoro, oneri finanziari &#8211; deriva dalla proiezione di uno studio americano fatto sul sistema sanitario americano. \u00a0Ora, il sistema americano \u00e8 il pi\u00f9 costoso e il pi\u00f9 inefficiente al mondo. Gli americani spendono, a causa di un sistema privatistico, una cifra spaventosa &#8211; il 16,9% del Pil, quasi il doppio di quanto si spende in Italia- con risultati miseri \u2013 la loro aspettativa di vita \u00e8 da paese in via di sviluppo.<strong> \u00c8 ovvio che negli Usa ci siano sprechi giganteschi. <\/strong>Ma con quale criterio \u00e8 possibile proiettare i risultati di uno studio americano su un sistema totalmente diverso come quello italiano?<\/p>\n<p>Tra l\u2019altro, l\u2019autore principale dello studio, Donald Berwick, responsabile sotto la Presidenza Obama dei programmi Medicaid e Medicare, rivolge esplicitamente la propria critica al sistema sanitario americano. E per farlo indica come esempio un sistema sanitario europeo, quello inglese, che \u00e8 pubblico e universale come quello italiano e che ha livelli di spesa leggerissimamente superiori ai nostri.\u00a0Curioso, no? Negli Stati Uniti si utilizza un modello di sanit\u00e0 simile a quello italiano per tagliare gli sprechi della sanit\u00e0, mentre noi italiani utilizziamo il loro modello per valutare le nostre inefficienze.<\/p>\n<p><strong>I risparmi previsti nella legge di stabilit\u00e0<\/strong><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/i.ytimg.com\/vi\/63ABNg06AI0\/0.jpg\" alt=\"\" width=\"425\" height=\"319\" \/>Veniamo allora ai numeri, un po\u2019 pi\u00f9 modesti e ragionevoli, contenuti nella prossima legge di stabilit\u00e0. Anche in questo caso non ci sono studi a disposizione dell\u2019opinione pubblica e dobbiamo rifare un po\u2019 di conti. In un articolo di <em>Republic<\/em> del 25 settembre scorso, una fonte evidentemente ministeriale riferisce che <strong>il numero di Tac eseguite in Italia a carico del Servizio Sanitario Nazionale sono state 3,8 milioni nel 2014<\/strong>. Visto che in Italia siamo 60 milioni, fa circa 63 esami ogni 1.000 abitanti. Orbene, la media europea delle Tac, stando ai dati Ocse-Eu, era 7 anni fa (2008) pari a 140 ogni mille abitanti! Con 63 esami siamo al minimo europeo del 2008. Se si vuole avere un termine di confronto: Francia 130, Danimarca, Repubblica Ceca, Slovacchia 84, Lussemburgo 175. La Grecia svettava allora con 321 esami all\u2019anno, ma il sospetto \u00e8 che ci fosse di mezzo pi\u00f9 la truffa ai danni dello Stato che non la medicina difensiva.<\/p>\n<p>Altro dato, sempre preso dall\u2019articolo di <em>Republic<\/em>: si ipotizza che il 25% delle risonanze magnetiche sia inutile, cio\u00e8 circa 1 milione di esami per un risparmio massimo per lo Stato stimato in 165 milioni di euro. Questo torna con il costo medio (per il SSN) di una Tac articolare che \u00e8 sui 169 euro. Tuttavia, ci si dimentica che esiste il ticket e che questo \u00e8 pari a circa 66 euro, per chi non \u00e8 esente per reddito o per malattia. Ma, se teniamo conto del ticket, anche se fosse vero che il 25% delle risonanze \u00e8 inutile, il risparmio potrebbe ridursi a 100 milioni di euro. Sommando i risparmi su diagnostica vengono insomma cifre modeste anche ipotizzando percentuali \u201camericane\u201d di spreco.<\/p>\n<p><strong>Conclusions<\/strong><br \/>\nAlla fine quindi che senso ha incidere sulla relazione paziente-medico in questa maniera? Per uno spreco tutto da dimostrare di 100-200 milioni, che non \u00e8 nulla in una manovra finanziaria da 27 miliardi, si va a colpire una delle poche cose di cui l\u2019Italia deve andare fiera, il suo servizio sanitario.\u00a0<strong>Il sistema sanitario italiano \u00e8 considerato da Bloomberg- in base ai dati forniti da Banca Mondiale, FMI e Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 &#8211; il primo in Europa e il terzo al mondo. <\/strong>La Francia \u00e8 all\u2019ottavo posto. Gli Usa oltre il quarantesimo.<\/p>\n<p>Ma perch\u00e9, al posto di incentivare l\u2019acquisto di chiss\u00e0 quale inutile macchinario o la costruzione di un\u2019altra autostrada deserta, il governo non dedica qualche miliardo di euro ad acquistare nuove Tac e ad assumere nuovo personale specializzato? Perch\u00e9 non focalizzare la politica industriale sulla diagnostica e il biomedicale? Questa s\u00ec che sarebbe spesa produttiva, che fa aumentare il Pil. E poi sediamoci e discutiamo se \u00e8 il caso di innalzare i ticket per i pi\u00f9 abbienti.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.agenas.it\/images\/agenas\/monitor\/quaderno\/png\/15_medicina_difensiva.png\" alt=\"monitor 29\" \/>Related news: <a href=\"http:\/\/www.agenas.it\/images\/agenas\/monitor\/quaderno\/pdf\/15_medicina_difensiva.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Agenas. Medicina difensiva.\u00a0Diffusione e impatto economico. Un modello di valutazione<\/span><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/salute\/2015\/09\/24\/news\/tagli_esami_abusi_libro_nero_prestazioni-123600952\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Tagli agli esami, ecco il libro nero delle prestazioni: &#8220;Troppe risonanze ma per l&#8217;artrosi basta una lastra&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8\u00a0corretto combattere l\u2019uso eccessivo e inutile di farmaci e diagnostica.\u00a0Le proposte per\u00f2 che il governo inserir\u00e0 nella legge di stabilit\u00e0 non sono n\u00e9 di destra, n\u00e9 di sinistra: sono inefficienti, illiberali, ingiuste. 28\/09\/2015 &#8211; LINKIESTA\u00a0&#8211;\u00a0Marcello Esposito Il modo con cui il governo Renzi ha deciso di combattere gli \u201csprechi\u201d nella sanit\u00e0 non \u00e8 di destra &hellip;<\/p>","protected":false},"author":4,"featured_media":21749,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[41,26,79],"class_list":["post-21744","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","tag-leggisentenze","tag-spesa-farmaceutica","tag-ssn"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21744","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21744"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21744\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/21749"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21744"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21744"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21744"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}