{"id":21922,"date":"2015-10-05T18:16:13","date_gmt":"2015-10-05T16:16:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=21922"},"modified":"2015-10-07T18:21:21","modified_gmt":"2015-10-07T16:21:21","slug":"il-nobel-per-la-medicina-agli-scopritori-di-farmaci-contro-malattie-da-parassiti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/il-nobel-per-la-medicina-agli-scopritori-di-farmaci-contro-malattie-da-parassiti\/","title":{"rendered":"The Nobel Prize for medicine to the discoverers of drugs against parasitic diseases"},"content":{"rendered":"<p>Il premio Nobel per la fisiologia o la medicina del 2015 \u00e8 stato conferito a\u00a0 William C. Campbell e a Satoshi Omura &#8220;per le loro scoperte su una nuova terapia contro le infezioni causata da parassiti vermiformi&#8221; e a Youyou Tu &#8220;per le sue scoperte su una nuova terapia contro la malaria &#8220;.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lescienze.it\/news\/2015\/10\/05\/news\/i_premi_nobell_per_la_medicina_2015-2791909\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">05 ottobre 2015 &#8211; Le Scienze<\/span><\/a><\/p>\n<p><strong><img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.lescienze.it\/images\/2015\/10\/05\/114829745-6e3d9663-9819-4640-aa6a-a0de25f45320.jpg\" alt=\"Il Nobel per la medicina alla lotta contro le malattie da parassiti\" \/>William C. Campbell<\/strong>, \u00e8 nato in Irlanda nel 1930 ed \u00e8 professore emerito alla Drew University a Madison, negli Stati Uniti.<\/p>\n<p><strong>Satoshi Omura<\/strong>, nato nel 1935 nella provincia di Yamanashi, in Giappone, \u00e8 professore emerito alla Kitasato University a Sagamihara, vicino a Tokyo.<\/p>\n<p><strong>Youyou Tu<\/strong>,\u00a0 nata nel 1930 a Ningbo, nella provincia cinese dello Zhejiang Province, \u00e8 affiliata alla China Academy of Traditional Chinese Medicine.<\/p>\n<p>I contributi di Omura e Campbell hanno portato alla scoperta di una nuova classe di farmaci con straordinaria efficacia contro le malattie parassitarie da elminti, che si stima affliggano un terzo della popolazione mondiale e sono molto diffuse in Africa sub-sahariana, Asia meridionale e America centrale e meridionale. I farmaci scoperti da Omura e Campbell combattono in particolare la cecit\u00e0 dei fiumi (oncocercosi) e la filariosi linfatica.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.lescienze.it\/images\/2015\/10\/05\/155309066-a3e69b5f-b97d-4ebf-b92d-fa3066447624.jpg\" alt=\"Il Nobel per la medicina alla lotta contro le malattie da parassiti\" \/>L&#8217;oncocercosi\u00a0\u00e8 causata da un verme, <em>Onchocerca<\/em><em> volvolo<\/em>, le cui larve sono trasmesse all&#8217;essere umano da moscerini ematofagi che vivono in prossimit\u00e0 dei corsi d&#8217;acqua tropicali ed equatoriali (da qui il nome di &#8220;cecit\u00e0 dei fiumi\u201d). Le larve si infiltrano nel tessuto sottocutaneo dove maturano fino alla forma adulta. Quando questi vermi si riproducono generano nuove larve (fino a 1800 al giorno) che migrano nel corpo dando origine a dermatiti croniche, ma i danni maggiori li fanno quando arrivano all&#8217;occhio, dove provocano cicatrici corneali che alla fine portano alla cecit\u00e0.<\/p>\n<p>Si stima che attualmente circa 25 milioni di persone siano infettate da\u00a0<em>Onchocerca v.<\/em> e pi\u00f9 di 300.000 siano diventate cieche. Le persone a rischio di contrarre la malattia sarebbero circa 250 milioni. Il principale ostacolo a un&#8217;efficace lotta alla malattia \u00e8 oggi la diagnosi precoce e la ridotta disponibilit\u00e0 dei farmaci in molte delle regioni in cui \u00e8 endemica.<\/p>\n<p>La filariosi linfatica \u00e8 un&#8217;infezione del sistema linfatico causata dall&#8217;infezione di alcuni nematodi (<em>Wuchereria bancrofti, Brugia malayi, Brugia timori<\/em>) che hanno l&#8217;essere umano come ospite definitivo e le zanzare come ospite intermedio.<\/p>\n<p>Le microfolarie inoculate dalle zanzare nell&#8217;essere umano si insediano nel sistema linfatico e sanguigno spostandosi di giorno nei vasi pi\u00f9 grandi\u00a0 e di notte nella circolazione periferica dove provocano una patologia infiammatoria. Il continuo aumento del numero di parassiti provoca progressivamente una dilatazione e un danneggiamento dei vasi linfatici che causa\u00a0 blocchi della circolazione, gonfiore degli arti e febbre (elefantiasi), che possono portare all&#8217;immobilizzazione degli arti.\u00a0 La filariosi linfatica colpisce pi\u00f9 di 120 milioni di persone.<\/p>\n<p><strong><img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.lescienze.it\/images\/2015\/10\/05\/130749760-f9502449-4954-419a-948c-a51606bb0638.jpg\" alt=\"Il Nobel per la medicina alla lotta contro le malattie da parassiti\" \/>Satoshi Omura<\/strong>, microbiologo giapponese, ha lungamente studiato un gruppo di batteri, <em>Streptomyces<\/em>, che vive nel suolo. Ha sviluppato metodi originali per la coltura su larga scala e la caratterizzazione di questi batteri, isolando nuovi ceppi di <em>Streptomyces<\/em>. Fra molte migliaia di diverse culture, ne ha selezionate circa 50 per analizzarne pi\u00f9 approfonditamente l&#8217;attivit\u00e0 contro i microrganismi nocivi.<\/p>\n<p><strong>William C. Campbell<\/strong>, esperto di biologia dei parassiti, ha acquisito le colture di <em>Streptomyces <\/em>di Omura studiandone l&#8217;efficacia. Campbell ha in particolare dimostrato che un componente di una delle culture era notevolmente efficace contro parassiti negli animali domestici e da fattoria. L&#8217;agente bioattivo purificato, chimato avermectina,\u00a0 \u00e8 stato poi modificato chimicamente in un composto pi\u00f9 efficace chiamato ivermectina. L&#8217;ivermectina \u00e8 stata successivamente testata in soggetti umani affetti da infestazioni parassitarie, mostrando di uccidere efficacemente le larve dei parassiti.<\/p>\n<p>Le ricerche di\u00a0Omura e Campbell risalgono a diversi anni fa, ma il \u201critardo\u201d con cui \u00e8 arrivato il Nobel \u00e8 particolarmente evidente nel caso di<strong> Youyou Tu<\/strong>, che ha contribuito alla scoperta di un importante antimalarico.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.lescienze.it\/images\/2015\/10\/05\/130749335-34c0e0e3-432a-42ca-b38a-01fc496641ca.jpg\" alt=\"Il Nobel per la medicina alla lotta contro le malattie da parassiti\" width=\"373\" height=\"264\" \/>Anche la malaria &#8211; causata da parassiti del genere Plasmodium &#8211; \u00e8 trasmessa da zanzare, in particolare da quelle del genere <em>Anopheles<\/em>. Secondo l&#8217;Organizzazione mondiale della Sanit\u00e0\u00a0sono a rischio di contrarla circa 3,4 miliardi di persone nel mondo,\u00a0 e nel solo 2013, sono state infettate 198 milioni di persone e ci sono stati 584.000 decessi imputabili a questa malattia. Circa il 90 per cento di questi decessi \u00e8 registrato in Africa, e il 78 per cento riguarda bambini fino a 5 anni.<\/p>\n<p>Studiando sistematicamente a partire dagli anni sessanta i prodotti fitofarmacologici della medicina tradizionale cinese, agli inizi degli anni ottanta Youyou Tu scopr\u00ec che un estratto dalla pianta <em>Artemisia annua<\/em> era un possibile candidato nella terapia della malaria. Dopo i primi deludenti risultati ottenuti nei test clinici condotti con l&#8217;estratto, inizi\u00f2 una ricerca per individuarne il principio attivo. In questo modo\u00a0 riusc\u00ec a isolare l&#8217;artemisinina, e a dimostrarne l&#8217;efficacia negli animali e nell&#8217;essere umano anche nei casi in cui il parassita era riuscito a sviluppare una resistenza al <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.swansonvitamins.com\/en_US\/images\/ItemImages_SW\/images_Xl\/NCL098_Xl.jpg\" alt=\"\" width=\"85\" height=\"163\" \/>chinino, il pi\u00f9 tradizionale dei farmaci antimalarici.<\/p>\n<p>L&#8217;artemisinina ha salvato e continua a salvare innumerevoli vite, ma ormai si stanno moltiplicando i casi di malaria in grado di resistere anche a essa e le speranze per debellarla puntano\u00a0ora sullo sviluppo dei vaccini. Per l&#8217;artemisinina si sta per\u00f2 prospettando una nuova vita farmacologica: alcuni studi preliminari hanno infatti indicato che la sostanza potrebbe avere un utile <a href=\"http:\/\/depts.washington.edu\/bioe\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Artemisinin-and-Cancer1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">impiego nella terapia dei tumori<\/span><\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Related news:<a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/salute\/15_ottobre_05\/nobel-tu-corriere-la-mia-artemisia-salvera-poveri-mondo-fdbf4ee0-6b48-11e5-9423-d78dd1862fd7.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">\u00a0La Nobel Tu al Corriere: \u00abL\u2019Artemisia salver\u00e0 i poveri del mondo\u00bb<\/span><\/a><\/p>\n<p class=\"hentry__title\"><a href=\"http:\/\/www.internazionale.it\/scienza\/2015\/10\/07\/nobel-chimica-dna\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Il Nobel per la chimica allo studio\u00a0sulla riparazione del dna<\/span><\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/pbs.twimg.com\/media\/CQiydWDUYAElMjs.jpg\" alt=\"Collegamento permanente dell'immagine integrata\" \/><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il premio Nobel per la fisiologia o la medicina del 2015 \u00e8 stato conferito a\u00a0 William C. Campbell e a Satoshi Omura &#8220;per le loro scoperte su una nuova terapia contro le infezioni causata da parassiti vermiformi&#8221; e a Youyou Tu &#8220;per le sue scoperte su una nuova terapia contro la malaria &#8220;. 05 ottobre &hellip;<\/p>","protected":false},"author":4,"featured_media":21927,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-21922","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21922","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21922"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21922\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/21927"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21922"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21922"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21922"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}