{"id":22382,"date":"2015-10-22T19:09:24","date_gmt":"2015-10-22T17:09:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=22382"},"modified":"2015-10-22T19:09:24","modified_gmt":"2015-10-22T17:09:24","slug":"farmindustria-discordia-sul-contratto-dei-chimici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/farmindustria-discordia-sul-contratto-dei-chimici\/","title":{"rendered":"Farm industry. Discord over chemists contract"},"content":{"rendered":"<p><em>Che succede in Confindustria? La rivoluzione annunciata delle relazioni industriali non c\u2019\u00e8 stata. La fronda veneta innesca la protesta. Contratto dei chimici in contraddizione con la linea messa a punto a luglio da Confindustria: poco innovativo e assai distante dal \u00abManifesto per le relazioni industriali\u00bb<\/em><\/p>\n<h2><span style=\"color: #ff0000;\">Squinzi, Dolcetta e i contratti della discordia<\/span><\/h2>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/formiche.net\/2015\/10\/21\/squinzi-dolcetta-e-contratti-della-discordia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bruno Guarini &#8211; 21\/10\/2015 &#8211; formiche<\/a><\/span><\/p>\n<p>St<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/img2.cedscdn.it\/MsgrNews\/MED\/20151021_255.jpg\" alt=\"\" width=\"401\" height=\"216\" \/>ar\u00e0 il contratto dei chimici il cavallo di Troia sindacale per aggirare la linea dura della Confindustria e mettere in difficolt\u00e0 Giorgio Squinzi?<\/p>\n<p>E\u2019 stata questa all\u2019incirca la domanda che si poneva lo scorso 13 ottobre la firma del\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\"><em>Corriere della Sera<\/em><\/strong>,\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">Dario Di Vico<\/strong>, che segue da anni le vicende e le evoluzioni dei sindacati dei lavoratori e degli imprenditori.<\/p>\n<p>La risposta \u00e8 arrivata qualche giorno dopo con il rinnovo del contratto da parte di Federchimica \u2013 espressione anche di Squinzi, patron della Mapei \u2013 e di Cgil, Cisl e Uil.<\/p>\n<p>Il rinnovo si basa su una piattaforma non del tutto coincidente con l\u2019impostazione pi\u00f9 severa anche in termini economici che era stata espressa qualche giorno prima dal presidente di Confindustria, secondo alcune letture sindacali.<\/p>\n<p>\u201cTutto era gi\u00e0 pronto da tempo \u2013 ha scritto invece l\u2019ex giornalista del\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\"><em>Only 24 Hours<\/em><\/strong>,\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">Massimo Mascini<\/strong>, on the\u00a0<em style=\"font-weight: inherit;\"><strong>Diario del lavoro<\/strong><\/em>\u00a0\u2013 serviva il via libera da Confindustria che voleva prima far arrivare a tutti il proprio pentalogo di indicazioni\u201d.<\/p>\n<p>Per Di Vico, invece, la firma unitaria per il contratto dei chimici segna un punto a favore in particolare del segretario della Cgil: \u201cCamusso ha piazzato un colpo secco alla volont\u00e0 di Squinzi di imprimere una svolta alle relazioni industriali spostando il baricentro dai contratti nazionali alla fabbrica\u201d.<\/p>\n<p>In questa situazione fluida s\u2019inserisce la notizia della lettera inviata a Squinzi da parte di\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">Stefano Dolcetta <\/strong>(<em>nella foto sotto a destra<\/em>), vicepresidente della confederazione con deleghe proprio alle relazioni industriali e al welfare: \u201cNon mi sono dimesso, gli ho chiesto chiarimenti sulla questione contrattuale\u201d, ha detto Dolcetta. Oggi \u00e8 in programma un incontro fra Squinzi e Dolcetta, esponente di Federmeccanica, vicentino, amministratore delegato di Fiamm, l\u2019azienda che produce batterie.<\/p>\n<p>P<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.vvox.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/dolcetta.jpg\" alt=\"\" width=\"441\" height=\"294\" \/>arole indicative, quelle di Dolcetta, frutto anche degli sbuffi giunti dagli industriali veneti, come raccontato oggi dal <strong><em>Gazzettino<\/em><\/strong>\u00a0di Venezia. Il vicepresidente con delega proprio alle relazioni industriali, secondo la ricostruzione di <strong><em>Formiche.net<\/em><\/strong>, condivide le perplessit\u00e0 della Federmeccanica sull\u2019ultimo rinnovo contrattuale\u00a0dei chimici al quale potrebbe seguire presto anche quello nel settore alimentare con la confindustriale Federalimentare pronta a chiudere un accordo con i tre sindacali, proprio come successo tra Federchimica e le organizzazioni sindacali.<\/p>\n<p>La decisione di Federchimica e Federalimentare ha messo in mostra una mancanza di linea comune all\u2019interno della confederazione. Un aspetto sul quale Dolcetta avrebbe posto l\u2019accento nei pour parler avuti in questi giorni.<\/p>\n<p>Sullo sfondo, secondo alcuni osservatori, ci sarebbe anche la lunga marcia gi\u00e0 iniziata per la successione a Squinzi Mentre altri pongono l\u2019attenzione su differenze pi\u00f9 di forma che di sostanza: \u201cNon \u00e8 un problema di \u2018linea\u2019 ma di governance della \u2018linea\u2019\u201d.<\/p>\n<h2><span style=\"color: #ff0000;\">Dolcetta: \u00abResto, ma non tutto \u00e8 risolto\u00bb<\/span><\/h2>\n<p><em>Riforma dei contratti, faccia a faccia non decisivo tra il vicepresidente di Confindustria e il leader Squinzi. La fronda veneta rischia di innescare la protesta<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.confindustriamonzabrianza.tv\/NEWS_1774.jpg\" alt=\"\" width=\"299\" height=\"209\" \/>VENEZIA \u00abResto, ma non tutto \u00e8 risolto\u00bb. Stefano Dolcetta, amministratore delegato del colosso degli accumulatori Fiamm e vicepresidente nazionale di Confindustria con delega alle relazioni sindacali, \u00e8 uscito cos\u00ec mercoled\u00ec 21 a Roma dal faccia a faccia con il leader Giorgio Squinzi. Incontro atteso come chiarificatore, dopo la rottura sfiorata sul contrattolampo dei chimici &#8211; di cui fa parte anche la Mapei di Squinzi &#8211; firmato gioved\u00ec scorso, su cui Dolcetta, trovatosi spiazzato, aveva minacciato le dimissioni. Trovando alle spalle il sostegno delle Confindustrie venete, dopo la lettera firmata luned\u00ec dai presidenti di Vicenza, Padova e Treviso, Giuseppe Zigliotto, Massimo Finco e Maria Cristina Piovesana. Un duro atto di censura, in cui i tre esprimono \u00absorpresa\u00bb per la firma del contratto dei chimici. \u00abCi attendavamo un forte cambiamento anche nelle relazioni con il sindacato &#8211; scrivono i leader -. Invece questa vicenda assume un forte significato di rafforzamento della Cgil, tanto che lo stesso segretario nazionale ha parlato di scommessa vinta\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E soprattutto sta in piena contraddizione con<\/strong>\u00a0la linea messa a punto a luglio da Confindustria, e confermata al consiglio generale di Taranto a fine settembre, di spostare pi\u00f9 in avanti i rinnovi contrattuali, per spingere prima sul rinnovo del sistema contrattuale, che sposti la trattativa sugli aumenti di stipendio dalla sede nazionale a quella locale e azienda per azienda, legandola alla produttivit\u00e0. Linea che Squinzi aveva confermato anche all\u2019assemblea di Confindustria Vicenza , il 28 settembre, e che ora \u00e8 difficile da sostenere (e il 5 novembre parte la trattativa sul contratto dei metalmeccanici, vera spina dorsale delle relazioni industriali), di fronte ad una firma come questa. Nella lettera, i tre presidenti parlano di \u00abprecedente che mette in evidente difficolt\u00e0 le altre categorie\u00bb. \u00abIn ballo c\u2019\u00e8 il rinnovo molto delicato dei metalmeccanici. E adesso si aprono scenari nuovi. Sarebbe sbagliato non tenere la linea\u00bb, si limita a dire Zigliotto. Ma la lettera delle tre Confindustrie \u00e8 di fatto la linea del Veneto, pur se nelle associazioni pochi concedono parole. \u00abSono argomenti sui quali siamo tutti d\u2019accordo &#8211; dice ad esempio il leader di Belluno, Luca Barbini &#8211; prima si deve creare il reddito, poi si pu\u00f2 pensare a distribuirlo. Non possiamo ancora seguire modelli come questo, che riconosce un 2% annuo di inflazione programmata, anche se non c\u2019\u00e8 pi\u00f9\u00bb.<\/p>\n<p><strong>AND<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/i.imgur.com\/L56iPgs.jpg\" alt=\"\" width=\"451\" height=\"368\" \/> Dolcetta? Il chiarimento con Squinzi\u00a0<\/strong>c\u2019\u00e8 stato fino a un certo punto. Complice un incontro solo lampo nel pomeriggio. \u00abC\u2019erano due punti da affrontare, di metodo e di merito &#8211; dice con diplomazia Dolcetta -. Sul primo ci siamo chiariti, sul secondo non abbiamo ancora risolto tutto. Resto al mio posto, ma ancora non abbiamo sciolto tutti i nodi\u00bb. Insomma, par di capire, passi per l\u2019esser scavalcati; ma il nodo di sostanza che resta da risolvere \u00e8 sulla linea da tenere ora, se sar\u00e0 confermata quella di cercare una svolta sul modello contrattuale, dopo un pesante passo falso. Sar\u00e0 questo il test decisivo sui cui Dolcetta decider\u00e0 di confermare la sua permanenza alla vicepresidenza. \u00abPrima si produce la ricchezza, poi la si distribuisce &#8211; dice lui -. Dobbiamo recuperare un pesante gap di produttivit\u00e0 con gli altri Paesi. E non credo che nel contratto dei chimici si sia visto un passo avanti su questa strada\u00bb. Insomma, la sostanza vera \u00e8 ancora tutta da sciogliere.<\/p>\n<p><strong>E gioved\u00ec 22 Confindustria vivr\u00e0 un altro giorno\u00a0<\/strong>della verit\u00e0 nel consiglio generale a Roma. Una riunione che alla vigilia si annuncia rovente e in cui la fronda veneta contro Squinzi sul nodo dei contratti rischia di trovarsi in affollata compagnia. Sullo sfondo si pone gi\u00e0 a questo punto anche la questione della partita del dopo- Squinzi, che passer\u00e0 la mano nella primavera 2016. Va detto con chiarezza che i distinguo di Dolcetta e la linea dura dei veneti nulla hanno a che vedere direttamente con questo, nemmeno nel senso di saggiare schieramenti di partenza o eventuali candidature (che tra l\u2019altro Dolcetta non cerca), nella partita che si apre a campo sgombro, dopo il ritiro di un candidato di peso come il presidente di Assolombarda, Gianfelice Rocca. Ma in questo quadro l\u2019altol\u00e0 di Dolcetta e la dura lettera dei presidenti veneti su una questione sentita come la revisione dei contratti rimette il Nordest al centro della partita della presidenza che si prepara al fischio d\u2019inizio.<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/corrieredelveneto.corriere.it\/veneto\/notizie\/economia\/2015\/22-ottobre-2015\/dolcetta-resto-ma-non-tutto-risolto-2302083389459.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">22 ottobre 2015 . Corriere del Veneto<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Related news<\/span><\/strong>:\u00a0<a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.uil.it\/NewsSX.asp?ID_News=5792&amp;Provenienza=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Barbagallo: \u00abFirmato contratto chimici: non hanno seguito le indicazioni di Confindustria\u00bb<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.lettera43.it\/firme\/per-ora-il-dopo-squinzi-si-gioca-solo-a-carte-coperte_43675220047.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Per ora il dopo-Squinzi si gioca solo a carte coperte<\/a><\/span><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che succede in Confindustria? La rivoluzione annunciata delle relazioni industriali non c\u2019\u00e8 stata. La fronda veneta innesca la protesta. 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