{"id":23994,"date":"2016-01-20T18:13:28","date_gmt":"2016-01-20T17:13:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=23994"},"modified":"2016-01-20T18:13:28","modified_gmt":"2016-01-20T17:13:28","slug":"farmaci-costosi-il-modello-italia-fa-scuola-e-anche-gli-usa-lo-studiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/farmaci-costosi-il-modello-italia-fa-scuola-e-anche-gli-usa-lo-studiano\/","title":{"rendered":"Expensive drugs, the &#039;Italy model&#039; sets the standard and the US is also studying it"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.uberti.eu\/images\/FOTO\/destinazioni\/USA\/organizzare\/assicurazioni\/tabella-costi-sanita-USA.jpg\" alt=\"\" \/>Una nuova terapia contro il cancro? Il Servizio sanitario nazionale in Italia chiede una garanzia di rimborso, nel caso il farmaco in questione non funzionasse come ci si aspetterebbe. Un esperimento di gestione della spesa farmaceutica, chiamato &#8216;payment-by-results&#8217;, che viene monitorato con curiosit\u00e0 dal resto d&#8217;Europea e dagli Stati Uniti, e che si \u00e8 guadagnato l&#8217;attenzione del &#8216;Washington Post&#8217;, che evidenzia: &#8220;Un Paese conosciuto soprattutto per la moda o per le fettuccine, sta diventando leader nelle strategie innovative per frenare il costo dell&#8217;assistenza sanitaria&#8221;.<\/p>\n<p>In questo modo, infatti, l&#8217;Italia ha recuperato circa 200 milioni di euro per trattamenti inefficaci nel 2015, pari a circa l&#8217;1% della spesa farmaceutica totale. L&#8217;Agenzia italiana del farmaco (Aifa) &#8211; si ricorda &#8211; ha raggiunto degli speciali accordi con le aziende farmaceutiche, per cui il pagamento dei medicinali avviene sulla base di quanto e come un paziente risponde al trattamento, e nei casi in cui il farmaco non sortisce alcun effetto la societ\u00e0 riconosce un rimborso completo allo Stato. Il numero di questi accordi sta aumentando, e rendono possibile iniziare a utilizzare il prodotto dopo trial di media fase su meno di 100 pazienti, piuttosto che attendere le valutazioni finali che coinvolgono migliaia di persone. Inoltre, un singolo farmaco contro il cancro pu\u00f2 essere oggetto di contratti multipli che differiscono a seconda del tipo di tumore, soprattutto quando il rischio di fallimento \u00e8 superiore per una certa forma di malattia.<\/p>\n<p>L&#8217;Italia \u00e8 dunque diventata un modello per gli altri Paesi che intendono negoziare i prezzi dei farmaci sulla base di quanto funzionano. Negli Stati Uniti Express Scripts Holding Co., il pi\u00f9 grande gestore di servizi farmaceutici d&#8217;Oltreoceano, ha studiato l&#8217;esperimento italiano e nel 2017 lancer\u00e0 un programma che prevede costi diversi per i prodotti quando usati per trattare diversi tipi di cancro. E anche Big Pharma come Roche stanno cercando di capire se il modello tricolore possa funzionare in altri grandi nazioni come la Francia.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.addictiontoday.org\/.a\/6a00e54f8c56378833015390226eee970b-200wi\" alt=\"\" \/>&#8220;Ha davvero molto senso allineare il prezzo, con la performance nei vari tipi di cancro&#8221;, ha detto Severin Schwan, Ceo del colosso svizzero, il pi\u00f9 grande produttore al mondo di farmaci contro il cancro. &#8220;In Stati come l&#8217;Italia questo sta gi\u00e0 avvenendo e siamo lieti che anche negli Stati Uniti si stia pensando a questi modelli&#8221;. &#8220;Gli italiani sono molto avanti quanto a modelli innovativi di contrattazione&#8221;, evidenzia Robert Dumitrescu, consulente per aziende farmaceutiche diSimon-Kucher &amp; Partners a Parigi. &#8220;Se fossi un&#8217;impresa attiva nell&#8217;oncologia, sarei folle a entrare nel mercato italiano senza uno di questi accordi&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;Aifa &#8211; ricorda il &#8216;Washington Post&#8217; &#8211; gestisce dal 2005 registri in cui vengono tracciati i trattamenti di tutti i pazienti e i relativi risultati, che costituiscono la base per le valutazioni di negoziazione. Il sistema, dunque, evidenzia Olivier Wouters, ricercatore della London School of Economics, &#8220;\u00e8 pi\u00f9 sofisticato di quello di altri Paesi europei perch\u00e9 a funzionare \u00e8 il monitoraggio sul funzionamento delle terapie&#8221;.<\/p>\n<p>In Francia, dove non esistono registri di controlli nazionale, Roche ha avviato un programma pilota in 24 ospedali negli ultimi due anni per capire quali sono le difficolt\u00e0 nel monitorare i risultati dei trattamenti. Mentre il Regno Unito ha testato un sistema simile, ma l&#8217;ultimo contratto stretto con un&#8217;azienda risale al 2007.<\/p>\n<p>&#8220;Per l&#8217;industria farmaceutica, i Paesi europei pi\u00f9 piccoli possono essere il luogo migliore per sperimentare nuovi sistemi di tariffazione&#8221;, aggiunge Morris Hosseini, partner di Roland Berger a Berlino. &#8220;Se funziona &#8211; conclude &#8211; pu\u00f2 essere allargato a Paesi pi\u00f9 grandi. L&#8217;Europa funziona davvero un po&#8217; come un test in &#8216;provetta&#8217; per alcuni modelli gestionali&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.adnkronos.com\/salute\/farmaceutica\/2016\/01\/20\/farmaci-costosi-modello-italia-scuola-anche-gli-usa-studiano_Oapbg08KAMQgWBZ3GuDyUO.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Pubblicato il: 20\/01\/2016 &#8211; <strong>adn<\/strong>kronos<\/span><\/a><\/p>\n<p>Related news:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.quotidianosanita.it\/scienza-e-farmaci\/articolo.php?articolo_id=26979\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Prezzo farmaci. Il <em>Payment by result<\/em>. Un metodo rivoluzionario, ma non mancano fattori di rischio<\/span><\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una nuova terapia contro il cancro? Il Servizio sanitario nazionale in Italia chiede una garanzia di rimborso, nel caso il farmaco in questione non funzionasse come ci si aspetterebbe. 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