{"id":24444,"date":"2016-02-15T17:32:09","date_gmt":"2016-02-15T16:32:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=24444"},"modified":"2016-04-01T18:16:29","modified_gmt":"2016-04-01T16:16:29","slug":"c-come-carenza-se-tutto-il-mondo-resta-a-secco-di-medicine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/c-come-carenza-se-tutto-il-mondo-resta-a-secco-di-medicine\/","title":{"rendered":"C for deficiency. If the whole world runs out of medicine"},"content":{"rendered":"<p><em>\u00a0&#8220;Stringere le maglie della propriet\u00e0 intellettuale potrebbe lasciare senza farmaci milioni di persone&#8221;. &#8220;La necessit\u00e0 di garantire la qualit\u00e0, la globalizzazione, l&#8217;abbassamento dei prezzi: tutto rema verso la carenza sistematica&#8221;. Non importa che si viva in un Paese in via di sviluppo o negli opulenti Stati Uniti. Abituiamoci a un mondo in cui la temporanea carenza di farmaci pu\u00f2 riguardare tutti e colpire quando se ne ha pi\u00f9 bisogno.<\/em><\/p>\n<p>Antonino Michienzi, <em><time datetime=\"2016-02-15T05:00:00+0100\">15 Febbraio 2016\u00a0<\/time><\/em><\/p>\n<div class=\"node-content\">\n<div class=\"field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden view-mode-full\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<p><img decoding=\"async\" class=\" alignleft\" src=\"http:\/\/www.consiglidiviaggio.it\/site\/images\/yootheme\/Egitto\/Egitto2.jpg\" alt=\"\" \/>In questi giorni in Egitto molti malati di cancro muoiono contorcendosi tra indicibili sofferenze. In tutto il Paese manca la morfina. Ci sono fentanil, idromorfone, ossicodone, ma la morfina no. E i medicinali disponibili \u00abcostano molto di pi\u00f9 e molti pazienti con cancro in Egitto non possono permetterseli\u00bb, raccontano sul bollettino dell\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 Samy Alsirafya e Dina Faraga, due medici dell\u2019ospedale universitario del Cairo.<\/p>\n<p>\u00abPer pi\u00f9 di vent\u2019anni, l\u2019unica morfina orale registrata in Egitto \u00e8 stata una formulazione a lento rilascio, prodotta su licenza di un unico fornitore nel Regno Unito, confezionata da un\u2019azienda egiziana, distribuita da una societ\u00e0 del Governo alle farmacie che poi la dispensavano. Per ragioni sconosciute, sul finire del 2014, la morfina in formulazione orale \u00e8 diventata introvabile\u00bb.<\/p>\n<p>In Venezuela si \u00e8 arrivato a uccidere per i farmaci. A Caracas a met\u00e0 gennaio, un gelataio ventiduenne \u00e8 stato accoltellato da tre assalitori che volevano rubargli i medicinali che aveva appena preso in farmacia. Il Paese sudamericano \u00e8 al collasso: da almeno due anni la penuria di medicinali si \u00e8 andata aggravando fino a rendere oggi la situazione insostenibile. Lo scorso anno si pens\u00f2 di poter risolvere la situazione prevedendo il razionamento dei medicinali: ogni cittadino si sarebbe dovuto registrare con le impronte digitali presso una farmacia di riferimento; questa poi avrebbe dispensato una quantit\u00e0 limitata di farmaci. La ricetta non ha funzionato: l\u2019unico effetto \u00e8 stato alimentare il mercato nero; ma oggi anche quello non ha pi\u00f9 linfa.<\/p>\n<p>S<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignright\" src=\"http:\/\/runrun.es\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/FreddyCeballos.jpg\" alt=\"\" width=\"415\" height=\"255\" \/>econdo la <em>Federaci\u00f3n Farmac\u00e9utica Venezolana<\/em>, infatti, in alcune aree del Paese manca l\u201980 per cento dei medicinali: \u00ab\u00c8 una crisi umanitaria: i pazienti stanno morendo per la mancanza di medicine\u00bb, va ripetendo da settimane il presidente dell\u2019associazione <strong>Freddy Ceballos<\/strong>. \u00ab\u00c8 necessario attivare tutti i meccanismi di assistenza sanitaria internazionale per risolvere questa crisi il pi\u00f9 presto possibile\u00bb.<\/p>\n<p>Ma per il momento il Governo di Nicol\u00e1s Maduro fa orecchie da mercante.<\/p>\n<p>Una situazione analoga a quella del Venezuela potrebbe presto crearsi in Nigeria, dove l\u2019associazione locale degli industriali farmaceutici ha avvertito che la carenza persistente di valuta estera sta impedendo ai produttori di rifornirsi di materie prime rendendo impossibile la produzione di farmaci. Senza interventi il Paese non avr\u00e0 medicine con cui curarsi.<\/p>\n<p>A secco di farmaci sono anche gli ospedali pubblici dello Zimbabwe: in molti di essi i medici accompagnano il paziente fino alla diagnosi, ma se vogliono la terapia devono mettere mano al portafoglio. Il Governo accumula debito con l\u2019azienda farmaceutica pubblica dal 2009 e ora, dopo anni di melina, la situazione \u00e8 allo stallo: l\u2019azienda ha i magazzini vuoti, le linee produttive sono ferme da mesi. Gli 800 mila dollari promessi dal Governo di Robert Mugabe coprono una briciola dei 25 milioni di debito e non saranno sufficienti a far ripartire la macchina dell\u2019industria.<\/p>\n<h3>Eccezione permanente<\/h3>\n<p>Cronache da un mondo dove la disponibilit\u00e0 a spendere fino a decine di migliaia di dollari per un singolo farmaco fa il paio con l\u2019impossibilit\u00e0 di avere a disposizione pillole salvavita che costano pochi spiccioli.<\/p>\n<p>In cui la carenza di farmaci, strutturale o occasionale, \u00e8 diventata una variabile con cui fare quotidianamente i conti. Non solo per i Paesi a basso reddito, ma anche per i giganti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft\" src=\"http:\/\/www.d2dstudy.org\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/DAI-Cleveland-Clinic-BLOOMBERG-600.jpg\" alt=\"\" width=\"468\" height=\"263\" \/>Secondo un\u2019indagine <a class=\"external-processed\" href=\"http:\/\/onlinelibrary.wiley.com\/doi\/10.1111\/acem.12838\/abstract\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pubblicata sulla rivista Academic Emergency Medicine<\/a>, dal 2008 le carenze di farmaci nei Pronto soccorso americani sono quadruplicate. La met\u00e0 delle carenze riguarda farmaci salvavita e in un caso su dieci non ci sono sostituti disponibili.<\/p>\n<p>Nei giorni scorsi \u00e8 finito <a class=\"external-processed\" href=\"http:\/\/www.nytimes.com\/2016\/01\/29\/us\/drug-shortages-forcing-hard-decisions-on-rationing-treatments.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sul New York Times<\/a> ci\u00f2 che sta avvenendo alla\u00a0<em>Cleveland Clinic<\/em>, il pi\u00f9 importante centro cardiologico americano: manca un antiemorragico, l\u2019acido aminocaproico. \u00abLavoriamo in stile militare\u00bb, ha raccontato al quotidiano il chirurgo Brian Fitzsimons. Un modo per dire che il farmaco viene dato soltanto a chi \u00e8 a elevatissimo rischio di emorragia. Con gli altri si corre il rischio sperando che vada tutto bene.<\/p>\n<p>Tanto \u00e8 diventato frequente lavorare in condizioni di carenza, che un gruppo di pediatri specializzati in oncologia ha pubblicato nei giorni scorsi sulle pagine del<em>Journal of the National Cancer Institute<\/em> <a class=\"external-processed\" href=\"http:\/\/jnci.oxfordjournals.org\/content\/108\/6\/djv392.abstract\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">una guida<\/a> per dare indicazioni su come gestire la situazione di carenza e per rispondere a una domanda semplice quanto tragica: come comportarsi se i farmaci non bastano per tutti i bambini che si hanno in cura?<\/p>\n<p>\u00abLa guida supporta decisioni motivate a fronte di una carenza di farmaci e si propone di ridurre al minimo le distorsioni che potrebbero verificarsi quando singoli medici o istituti sono costretti a prendere decisioni difficili, e a volte tragiche, di fronte al razionamento dei farmaci per i bambini malati di cancro\u00bb, scrivono gli autori.<\/p>\n<p>La logica che adotta la guida \u00e8 spietata quanto razionale: il farmaco va dato ha chi ha maggiori chance di sopravvivenza e a chi ne pu\u00f2 trarre i maggiori vantaggi.<\/p>\n<p>Per gli altri, purtroppo, c\u2019\u00e8 da accettare la dura realt\u00e0 a cui ormai non eravamo pi\u00f9 abituati: che sebbene viviamo in un mercato farmaceutico sempre pi\u00f9 ricco, alcuni farmaci a volte possono non essere disponibili.<\/p>\n<h3>Troppe falle nel sistema<\/h3>\n<p>Spesso ci\u00f2 \u00e8 dovuto a circostanze contingenti. Scelte politiche o condizioni economiche sono talvolta la ragione che sta dietro all\u2019impossibilit\u00e0 di fornire medicinali ai cittadini.<\/p>\n<p>A volte sono eventi del tutto occasionali: nel 2010 gli Stati Uniti furono investiti da una carenza di farmaci senza precedenti. A mancare erano soprattutto farmaci generici in fiale. Pi\u00f9 di 200 prodotti erano diventati introvabili: farmaci contro il cancro, anestetici, medicinali per le patologie reumatiche. Si calcol\u00f2 che l\u201980 per cento dei generici iniettabili non erano disponibili.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignright\" src=\"http:\/\/thegrouproom.tv\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/07Michael-Link-02-poster.jpg\" alt=\"\" width=\"435\" height=\"245\" \/>\u00abSe sei un oncologo pediatra sai che puoi curare il 70-80 per cento dei pazienti. Ma senza questi farmaci non puoi fare nulla\u00bb, ebbe a dire in quei giorni il presidente dell\u2019<em>American Society of Clinical Oncology,<\/em> <strong>Michael Link<\/strong>.<\/p>\n<p>Scese in campo anche il Congresso per comprendere cosa stesse succedendo e nell\u2019indagine che ne segu\u00ec venne fuori che buona parte della colpa era nientemeno che della <em>Food and Drug Administration<\/em>, l\u2019ente che vigila sui farmaci negli Usa.<\/p>\n<p>Che era successo? Cos\u00ec<a class=\"external-processed\" href=\"https:\/\/oversight.house.gov\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/6-15-2012-Report-FDAs-Contribution-to-the-Drug-Shortage-Crisis.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> lo spiega il report conclusivo del Congresso<\/a>: \u00abTra il 2009 e il 2010, il numero di <em>warning letters<\/em> inviate dall\u2019agenzia \u00e8 cresciuto del 42 per cento. Tra il 2010 e il 2011 il loro numero aument\u00f2 di un ulteriore 156 per cento. In molti casi, le <em>warning letters <\/em>hanno prodotto il risultato di costringere le aziende a fermare le linee produttive per risolvere le contestazioni dell\u2019Fda\u00bb.<\/p>\n<p>Il risultato fu che la produzione di quei medicinali scese del 30 per cento, un livello insufficiente per rispondere al fabbisogno di farmaci. Dei 219 medicinali che risultavano carenti, il 58 per cento proveniva da uno degli stabilimenti messi sotto inchiesta dell\u2019Fda.<\/p>\n<p>Le indagini dimostrarono che nessuno dei medicinali prodotti in quegli stabilimenti costituiva un problema di salute tale da richiedere un intervento cos\u00ec drastico come lo stop delle linee produttive.<\/p>\n<p>Ma se quei farmaci invece fossero stati dannosi? Meglio lasciare sul mercato medicinali che possono costituire un pericolo per i pazienti o lasciare i malati senza farmaci?<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft\" src=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/EMA-front-890x395_c.jpg\" alt=\"\" width=\"430\" height=\"191\" \/>\u00c8 quello che l\u2019Agenzia europea dei medicinali (Ema)<a class=\"external-processed\" href=\"http:\/\/www.ema.europa.eu\/docs\/en_GB\/document_library\/Other\/2012\/11\/WC500135113.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> in un documento sul tema<\/a>\u00a0definisce <em>\u201cThe regulators\u2019 dilemma\u201d<\/em>. La ricerca di una sempre maggiore qualit\u00e0 e sicurezza dei farmaci ha dei rischi e pu\u00f2 finire per essere una delle possibili cause delle periodiche carenze di medicinali.<\/p>\n<p>Non \u00e8 per\u00f2 l\u2019unica. Un ruolo importante \u00e8 svolto per esempio dalla globalizzazione dei mercati: \u00abMolti fornitori per medicinali salvavita &#8211; per esempio gli antibiotici &#8211; sono collocati fuori dall\u2019Europa\u00bb, spiega l\u2019Ema, l\u2019agenzia regolatori europea. \u00abAlcuni sono in Paesi che hanno sistemi politici e regolatori incerti e che sono soggetti a disastri naturali\u00bb.<\/p>\n<p>Nel 2011, il terremoto e lo tsunami che devastarono il nord del Giappone diedero un assaggio di cosa significhi l\u2019interdipendenza globale. Innumerevoli settori industriali dovettero fare i conti con la rottura della catena di approvvigionamento: dall\u2019industria automobilistica a quella elettronica. E anche quella farmaceutica. Basta infatti che anche una piccola ruota dell\u2019ingranaggio si inceppi per fermare la macchina. \u00abL\u2019impatto immediato sul nostro business fu una carenza di N,N\u2019-metilen-bis-acrilammide, un ingrediente di [un gel per la purificazione delle proteine], che \u00e8 usato in numerosi processi manifatturieri per i farmaci a uso umano\u00bb, <a class=\"external-processed\" href=\"http:\/\/www.bioprocessintl.com\/upstream-processing\/biochemicals-raw-materials\/supply-chain-challenges-biopharmaceutical-industry-case-study-following-2011-tsunami-japan\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">raccontano i manager di un\u2019azienda svedese specializzata<\/a> in sistemi e prodotti per la ricerca e la produzione farmacologica.<\/p>\n<p>Cos\u00ec il battito d\u2019ali di una farfalla in Estremo Oriente pu\u00f2 svuotare gli scaffali delle farmacie a casa nostra o in un qualunque altro posto nel mondo. Sia esso un evento catastrofico, una variazione nella domanda di una sostanza chimica, un colpo di Stato.<\/p>\n<p>A volte a incidere sulle difficolt\u00e0 di accesso pu\u00f2 essere invece il prezzo; troppo alto o paradossalmente troppo basso.<\/p>\n<p>La diffusione su ampia scala dei generici, la presenza in alcuni Stati (per esempio gli Usa) di sistemi di acquisto centralizzati, le negoziazioni sul prezzo sempre pi\u00f9 stringente da parte degli Stati a corto di risorse hanno contribuito ad abbassare drasticamente il prezzo di molti farmaci: ci\u00f2 ha finito per disincentivare molte aziende a produrli rendendo cos\u00ec la loro disponibilit\u00e0 molto pi\u00f9 sensibile alla capacit\u00e0 produttiva delle poche aziende rimaste sul mercato.<\/p>\n<p>Quali che siano le cause, quel che \u00e8 certo \u00e8 che il problema ha ormai raggiunto dimensioni globali. L\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 &#8211; che ha gi\u00e0 adottato nel maggio 2014 una risoluzione sul tema &#8211; ne ha discusso nuovamente in un meeting tenutosi lo scorso dicembre. Ne \u00e8 uscito fuori <a class=\"external-processed\" href=\"http:\/\/apps.who.int\/gb\/ebwha\/pdf_files\/EB138\/B138_41-en.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un report<\/a> che potrebbe essere la base di una nuova risoluzione da adottare nella prossima Assemblea mondiale della salute il prossimo maggio. La ricetta dell\u2019Oms punta soprattutto a mettere a punto un sistema di intelligence globale che sappia prevedere e prevenire le possibili carenze e sopperire tempestivamente tramite stock di sicurezza quando si dovessero verificare.<\/p>\n<h3>Un nuovo pericolo<\/h3>\n<p>La soluzione, per\u00f2, potrebbe non risolvere il problema.<\/p>\n<p>Medici senza frontiere, pur apprezzando l\u2019intervento proposto dall\u2019Oms, si \u00e8 detta preoccupata. \u00abLa sua portata dovrebbe essere ampliata per includere farmaci brevettati la cui carenza pu\u00f2 essere causata da monopoli, cos\u00ec come tutti i farmaci essenziali, i vaccini e la diagnostica\u00bb, ha detto Rohit Malpani, director of Policy &amp; Analysis di Msf.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignright\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/d\/dd\/Leaders_of_TPP_member_states.jpg\" alt=\"\" width=\"446\" height=\"223\" \/>Ci\u00f2 che pi\u00f9 preoccupa l\u2019associazione, poi, \u00e8 l\u2019evoluzione dei rapporti commerciali tra gli Stati. All\u2019inizio di febbraio a Auckland, in Nuova Zelanda, i capi di Governo di dodici Paesi che si affacciano sulle due sponde del Pacifico hanno firmato uno dei trattati pi\u00f9 imponenti della storia, <a href=\"https:\/\/ustr.gov\/tpp\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la Trans-Pacific Partnership (TPP)<\/a>: un accordo commerciale che liberalizza gli scambi e gli investimenti tra Australia, Brunei, Canada, Cile, Giappone, Malesia, Messico, Nuova Zelanda, Per\u00f9, Singapore, Stati Uniti e Vietnam.<\/p>\n<p>Il trattato regolamenta ogni aspetto delle relazioni commerciali tra Paesi. Soprattutto, per\u00f2, fa notare Medici senza frontiere, riscrive le regole <a href=\"https:\/\/medium.com\/the-trans-pacific-partnership\/intellectual-property-3479efdc7adf#.p97i1mqbz\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">della propriet\u00e0 intellettuale e dei brevetti<\/a>: \u00abIl TPP contiene severe disposizioni sulla propriet\u00e0 intellettuale che allungano, rafforzano e ampliano i monopoli delle societ\u00e0 farmaceutiche rispetto alla\u00bb <a href=\"https:\/\/www.wto.org\/english\/thewto_e\/minist_e\/min01_e\/mindecl_trips_e.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dichiarazione di Doha<\/a>. Quest\u2019ultimo \u00e8 un accorto firmato nella capitale del Qatar nel 2001, in seno alla World Trade Organization, che riconosceva una certa flessibilit\u00e0 nell\u2019applicazione delle regole sulla propriet\u00e0 intellettuale per consentire l\u2019accesso ai farmaci essenziali.<\/p>\n<p>Il timore \u00e8 che l\u2019accordo ora \u00abcostringa i Paesi a pagare prezzi eccessivi alle aziende farmaceutiche multinazionali per i medicinali brevettati\u00bb, avverte Medici senza frontiere. \u00abIl che miner\u00e0 il diritto alla salute e gli sforzi nazionali per attuare l\u2019assistenza sanitaria universale\u00bb.<\/p>\n<p>Notizie correlate:\u00a0<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/dagli-anti-parkinson-ai-farmaci-per-il-cuore-introvabili-1-200-medicine\/\" target=\"_blank\">Dagli anti-Parkinson ai farmaci per il cuore, introvabili 1.200 medicine<\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"title-field\"><a href=\"http:\/\/www.agi.it\/rubriche\/la-voce-del-consumatore\/2016\/04\/01\/news\/assenza_farmaci_aifa_e_governo_intervengano_su_distorsioni_e_abusi_del_mercato_a_cominciare_dalle_esportazioni_illegali-660225\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Assenza farmaci: AIFA e Governo intervengano su distorsioni e abusi del mercato, a cominciare dalle esportazioni \u00a0illegali<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0&#8220;Stringere le maglie della propriet\u00e0 intellettuale potrebbe lasciare senza farmaci milioni di persone&#8221;. &#8220;La necessit\u00e0 di garantire la qualit\u00e0, la globalizzazione, l&#8217;abbassamento dei prezzi: tutto rema verso la carenza sistematica&#8221;. 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