{"id":24478,"date":"2016-02-16T12:06:36","date_gmt":"2016-02-16T11:06:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=24478"},"modified":"2016-02-16T12:37:30","modified_gmt":"2016-02-16T11:37:30","slug":"spesa-farmaceutica-spacchettata-in-macroaree-il-si-degli-oncologi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/spesa-farmaceutica-spacchettata-in-macroaree-il-si-degli-oncologi\/","title":{"rendered":"Pharmaceutical expenditure &quot;unpacked&quot; in macro-areas, the yes of the oncologists"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.mnlf.it\/immagini\/navigazione\/MNLF_cartina%20_macroaree.jpg\" alt=\"\" width=\"303\" height=\"354\" \/>Roma, 15 febbraio \u2013 Piace, agli oncologi, la proposta di una nuova\u00a0<em>governance<\/em>\u00a0della spesa farmaceutica che parta dal criterio di una divisione in macroaree terapeutiche, attribuendo pi\u00f9 risorse alle aree terapeutiche che ne hanno maggiore necessit\u00e0<em>.<\/em><\/p>\n<p>L\u2019ipotesi intorno alla quale si sta cominciando a ragionare sarebbe quella di superare l\u2019attuale tetto unico (oggi fissato a 14,85 miliardi di euro, 11,35 dei quali\u00a0\u00a0destinati all\u2019assistenza territoriale in farmacia e i restanti 3,5 alla distribuzione in ospedale),\u00a0\u00a0fissando al suo posto tanti tetti quante sono le macroaree di cura: oncologia, cardiovascolare (che da solo assorbe 3 miliardi di euro l\u2019anno), malattie infettive e malattie autoimmuni. L\u2019ammontare di risorse per ciascuna delle macroaree verrebbe determinato, secondo l\u2019ipotesi allo studio, calcolando la spesa storica degli ultimi cinque anni e le previsioni di crescita di cura per i prossimi tre, in modo da avere un quadro il pi\u00f9 possibile preciso dell\u2019entit\u00e0 dei fabbisogni di spesa.<\/p>\n<p>Se ne discuter\u00e0 in occasione della prossima riunione dell\u2019apposito tavolo sulla\u00a0<em>governance <\/em>farmaceutica, alla presenza dei\u00a0\u00a0ministri della Salute e dell\u2019Economia e dei rappresentanti delle Regioni e dell\u2019Aifa, che si terr\u00e0 nei prossimi giorni.<\/p>\n<p>A plaudire all\u2019idea di\u00a0\u00a0uno \u201cspacchettamento\u201d dei finanziamenti per macroaree \u00e8\u00a0<strong>Carmine Pinto<\/strong>, presidente nazionale dell\u2019Aiom, l\u2019 Associazione italiana di Oncologia medica, che ricorda che proprio il settore dei farmaci antitumorali \u00e8 uno dei\u00a0pi\u00f9 critici.<\/p>\n<p><em>\u201cIn dieci anni il prezzo dei farmaci anti-cancro \u00e8 duplicato, passando da 4.500 dollari a pi\u00f9 di 10mila al mese\u201d<\/em>\u00a0\u00a0afferma infatti Pinto. <em>\u201cL\u2019Italia finora \u00e8 riuscita a reggere l\u2019impatto di questa crescita, grazie ai sistemi di rimborso concordati con l\u2019Agenzia\u00a0regolatoria nazionale, che sono riusciti a far s\u00ec che nel nostro Paese il prezzo medio dei trattamenti antitumorali\u00a0sia\u00a0fra i pi\u00f9 bassi d\u2019Europa. La suddivisione per macroaree risponde al nostro appello di istituire un fondo nazionale dedicato ai farmaci oncologici innovativi, che potrebbe essere finanziato attraverso il gettito derivante dal tabacco, un centesimo in pi\u00f9 a sigaretta, con il duplice obiettivo di sostenere il fondo e contrastare il tabagismo. In questo modo le nuove armi sarebbero garantite a tutti i pazienti\u201d.<\/em><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/oncoinfo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/lasco-gi-di-carmine-pinto.jpg\" alt=\"\" \/>Pinto, convinto sostenitore della necessit\u00e0 di dire addio alla formula della destinazione indifferenziata delle risorse destinate alla spesa farmaceutica, ricorda l\u2019esperienza statunitense<em>.\u00a0\u00a0\u201cNel 1971 il presidente\u00a0degli\u00a0\u00a0USA,\u00a0Richard Nixon, volle affrontare la sfida contro i tumori annunciando alla Nazione l\u2019istituzione di un fondo ad hoc di 100 milioni di dollari per dare impulso ad una \u2018campagna intensiva nella ricerca di una cura per il cancro\u2019. Nacque cos\u00ec il National Cancer Act\u201d\u00a0<\/em>ricorda il presidente Aiom<em>\u00a0. <\/em>\u201c<em>A quarantacinque anni di distanza il\u00a0presidente Obama ha rilanciato e sostenuto con importanti risorse il progetto della \u2018Precision Medicine\u2019 che vede al centro l\u2019oncologia. In questo periodo sono stati compiuti importanti passi avanti sia sul fronte della prevenzione che del trattamento delle neoplasie. La portata delle innovazioni che stanno per essere introdotte richiedono tuttavia uno sforzo della stessa portata. Sia in Europa che negli Stati Uniti, infatti, sono in fase di approvazione numerose molecole innovative destinate a trasformare il panorama dei trattamenti oncologici\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Nel 2015 sono stati registrati nel nostro Paese 363.300 nuovi casi di tumore, ma le percentuali di sopravvivenza sono in costante aumento. Oggi infatti il 60% dei pazienti sconfigge la malattia.<em>\u00a0<\/em><em>\u201cFra il 2010 e il 2014 sono stati introdotti, a livello globale, 45 nuovi farmaci anticancro per 53 indicazioni\u00a0\u2013<\/em>ricorda ancora Pinto<em>\u00a0-.\u00a0<\/em><em>E tra pochi mesi 15 nuove terapie saranno a disposizione dei clinici. Gli avanzamenti nelle misure di controllo e nelle tecnologie, i progressi nella chemioterapia pi\u00f9 attiva e meglio tollerata, l\u2019introduzione delle terapie a bersaglio molecolare e pi\u00f9 di recente dell\u2019immuno-oncologia, che sblocca le difese immunitarie contro il tumore, stanno sempre pi\u00f9 producendo un allungamento della sopravvivenza con una buona qualit\u00e0 di vita\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cIl 2016 potrebbe rappresentare l\u2019anno di svolta per un intervento nazionale sul cancro\u00a0\u2013\u00a0<\/em>conclude il presidente degli oncologi<em>\u00a0\u2013\u00a0<\/em><em>con l\u2019istituzione di un fondo ad hoc che contribuisca al rimborso alle Regioni dei farmaci oncologici a forte carattere innovativo. Un vero e proprio Fondo\u00a0nazionale per l\u2019Oncologia,\u00a0\u00a0per la prima volta in Italia. Questo fondo costituirebbe la risposta politica alla sfida del secolo: curare i malati di cancro, garantendo loro le armi pi\u00f9 efficaci\u201d.<\/em><\/p>\n<p><span class=\"meta_author vcard author\"><span class=\"fn\"><a title=\"Articles written by: RIFday\" href=\"http:\/\/www.rifday.it\/author\/rifday\/\" target=\"_blank\" rel=\"author noopener\">RIFday<\/a><\/span><\/span> <span class=\"meta_date updated\">&#8211; <a href=\"http:\/\/www.rifday.it\/2016\/02\/16\/spesa-farmaceutica-spacchettata-in-macroaree-il-si-degli-oncologi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">febbraio 16, 2016<\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p>Related news:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.quotidianosanita.it\/scienza-e-farmaci\/articolo.php?articolo_id=36446\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Spesa farmaceutica. Aifa favorevole a tetti per area terapeutica e a un budget per gli innovativi<\/span><\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 15 febbraio \u2013 Piace, agli oncologi, la proposta di una nuova\u00a0governance\u00a0della spesa farmaceutica che parta dal criterio di una divisione in macroaree terapeutiche, attribuendo pi\u00f9 risorse alle aree terapeutiche che ne hanno maggiore necessit\u00e0. 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