{"id":25056,"date":"2016-03-17T11:10:36","date_gmt":"2016-03-17T10:10:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=25056"},"modified":"2016-03-18T12:44:20","modified_gmt":"2016-03-18T11:44:20","slug":"tdm-il-rapporto-i-due-volti-della-sanita-147-mld-di-tagli-al-ssn-nel-2016","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/tdm-il-rapporto-i-due-volti-della-sanita-147-mld-di-tagli-al-ssn-nel-2016\/","title":{"rendered":"Tdm, the Report &quot;The two faces of healthcare&quot;: 14.7 billion cuts to the NHS in 2016"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><strong>OMBRE E LUCI DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE<br \/>\nMacchinari, reparti, personale sanitario: queste le segnalazioni di spreco.<\/strong><br \/>\n<strong>Buone Pratiche premiate: attenzione ai migranti in pronto soccorso; video tutorial per supportare l\u2019autogestione nel rientro a casa; giardino pensile per disabili recuperato da un tetto piano in disuso.<\/strong><\/p>\n<p><span class=\"prima-lettera\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.coopcmg.org\/cittadinazattiva\/TDM\/TDM_file\/TDMnuovo%20vettoriale.eps.png\" alt=\"\" width=\"261\" height=\"286\" \/>M<\/span>acchinari non utilizzati o funzionanti a scarto ridotto, reparti chiusi anche se appena ristrutturati o sottoutilizzati per mancanza di personale, attrezzatture e dispositivi non adatti alle esigenze dei pazienti, personale sanitario costretto a turni di lavoro massacranti o in trasferta con costi aggiuntivi per le aziende sanitarie, burocrazia costosa e che ostacola il percorso di cura dei pazienti.<\/p>\n<p>Sono queste le principali aree di sprechi in sanit\u00e0 segnalate nel <strong>Rapporto \u201cI due volti della sanit\u00e0. Tra sprechi e buone pratiche, la road map per la sostenibilit\u00e0 vista dai cittadini<\/strong>\u201d, fotografia del Servizio Sanitario Nazionale tra luci ed ombre presentato oggi da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, con il sostegno non condizionato di Farmindustria. Il Rapporto prende in esame <strong>104 condizioni di spreco<\/strong>individuate da cittadini, associazioni ed operatori sanitari fra aprile 2014 e aprile 2015 e che a giugno 2015 risultavano ancora irrisolte. Sono <strong>55, <\/strong>invece, le<strong> buone pratiche<\/strong> in corsa per aggiudicarsi il premio Andrea Alesini. La XII edizione si \u00e8 conclusa con 3 premiati e 7 menzioni speciali descritte e catalogate nel Rapporto (vedi comunicato della premiazione).<\/p>\n<p><strong>In un caso su due, per eliminare lo spreco dovrebbe intervenire la Asl,<\/strong> in un caso su tre la Regione, in uno su dieci l\u2019istituzione nazionale, ossia principalmente il Ministero della Salute.<\/p>\n<p>Ai cittadini che hanno segnalato i casi, abbiamo chiesto di scegliere la causa di spreco pi\u00f9 attinente rispetto ai caso individuato. Al primo posto con il 9% dei casi si fa riferimento ad una cattiva gestione del personale sanitario perch\u00e9 sovradimensionato o sottodimensionato; seguono, con l\u20198,6%, la cattiva allocazione delle risorse economiche, l\u2019organizzazione dei servizi, il mancato utilizzo di beni e servizi; l\u20198,2% la mancata programmazione; al 7,3% il non utilizzo di attrezzatture costose; per il 6,5% l\u2019uso improprio delle risorse; per il 6% strutture non utilizzate o sottoutilizzate. Raggruppando per macroaree si tratta di <strong>sprechi riferibili per il 46% al mancato o scarso utilizzo di dotazioni strumentali e strutture sanitarie, per il 37% a inefficiente erogazione di servizi e prestazioni, per il 17% a cattiva gestione delle risorse umane.<\/strong><\/p>\n<p>E questi sprechi fanno male ai diritti, in particolare quelli pi\u00f9 violati, stando all\u2019esperienza dei cittadini, sono: \u201cdiritto al rispetto degli standard di qualit\u00e0\u201d (14,7%) con, a seguire, il diritto al rispetto del tempo (14%), diritto alla sicurezza delle cure (11,6%) e all\u2019accesso ai servizi sanitari (10,9%).<br \/>\nBecause of this <strong>Spreco nel Servizio Sanitario Nazionale \u00e8 ogni attivit\u00e0, comportamento, bene e servizio che, utilizzando risorse, non produce risultati in termini di salute, benessere e qualit\u00e0 della vita per come li definisce la Carta Europea dei diritti del malato.<\/strong><\/p>\n<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.valledaostaglocal.it\/typo3temp\/pics\/s_1000143117.jpg\" alt=\"\" width=\"333\" height=\"200\" \/>\u201cLa strategia di aggressione agli sprechi, chiamata contenimento della spesa e spending review, a conti fatti ha prodotto queste certezze: 54 miliardi di tagli cumulati dal Servizio Sanitario Nazionale tra il 2011 e il 2015 e contrazione, o soppressione, di prestazioni e servizi, come certifica la Corte dei Conti. E per il 2016 altri 14,5 miliardi di tagli. Invece resta da dimostrare e spiegare ai cittadini se e quanti sono stati gli effettivi risparmi prodotti dalle manovre e come sarebbero stati reinvestiti, a fronte dei sacrifici richiesti a tutti negli anni. Altrettanta attenzione meriterebbero altri settori di spesa pubblica, ai quali ancora troppo poco si guarda. La debolezza e le distorsioni provocate da questo metodo, in particolare sui cittadini, sono evidenti guardando alle sorti del neo-approvato Decreto Appropriatezza, che dopo pochi giorni dalla sua entrata in vigore, ha bisogno di revisioni e nel frattempo sta ostacolando l\u2019accesso a prestazioni necessarie. La ricetta va cambiata: partire da una pi\u00f9 profonda conoscenza dei fenomeni; guardare alle buone pratiche esistenti; mettere a punto interventi selettivi per agire sulle cause e non sparare nel mucchio; riconoscere il valore che ogni attore pu\u00f2 dare per contrastare le inefficienze, a partire da cittadini e professionisti; misurare gli effetti prodotti dagli interventi. Su appalti e acquisti occorre migliorare uniformemente impostazione, quindi cosa comprare, in che quantit\u00e0 e come farlo; verificare il rispetto di accordi e procedure, ed occuparsi anche alla corretta esecuzione dei contratti, applicando penali in caso di irregolarit\u00e0 o ritardi\u201d. \u00a0<\/em>Questo il commento di Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva. <em>\u201dTutti possono e devono agire per ridurre sprechi e inefficienze, nessuno escluso. Per questo \u00e8 indispensabile valorizzare competenze, sensibilit\u00e0 e dare attenzione alle segnalazioni di tutti e superare la logica che spetti sempre a qualcun altro agire o che tanto non cambia nulla. Le buone pratiche che oggi premiamo, lo dimostrano<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Alcuni casi di sprechi<\/strong><br \/>\n<strong>Macchinari <\/strong><br \/>\nPresso l\u2019Ospedale di Acireale, nel reparto di radiologia, un apparecchio per la risonanza magnetica viene utilizzato solo cinque mattine ed esclusivamente per i pazienti ricoverati; le ambulanze del 118 di Grugliasco (TO) dispongono di dispositivi per la teletrasmissione di elettrocardiogramma e parametri vitali che di fatto sono inadatti per le esigenze del 118 e spesso malfunzionanti; presso il Presidio ospedaliero Sirai (Asl Carbonia-CA) sono stati acquistati otto ecografi ma i medici formati per il loro utilizzo sono soltanto tre.<\/p>\n<p><strong>Departments <\/strong><br \/>\nTHE<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/positanonews.it\/WEB-CACHE\/img\/2015-10\/san-paolo.jpg\" alt=\"\" width=\"436\" height=\"245\" \/>l nuovo complesso operatorio del San Paolo di Napoli, costruito nel 2006 e dotato di circa 900 metri quadrati, quattro sala operatorie, una sala open space con quattro posti di rianimazione e post operatoria mai aperta, lavora solo cinque ore al giorno.<br \/>\nNel presidio ospedaliero di Lanusei (provincia Ogliastra) \u00e8 stata costruita una sala emodinamica con tutta l\u2019attrezzatura di ultima generazione; da oltre un anno \u00e8 ferma perch\u00e9 gli interventi previsti sono minimi e non ci sono gli specialisti.<br \/>\nA Tortona (AL) \u00e8 stato chiuso il reparto di maternit\u00e0, nonostante i locali fossero stati da poco rinnovati e tinteggiati; le attrezzature in dotazione, soprattutto una vasca per il parto in acqua e alcune incubatrici, sono rimaste inutilizzate.<br \/>\nA Cagliari, presso l\u2019Unit\u00e0 operativa di ortopedia dell\u2019ospedale, sono stati acquistati letti troppo grandi che non entrano negli ascensori.<\/p>\n<p><strong>Servizi e prestazioni <\/strong><br \/>\nDiverse segnalazioni riguardano la ripetizione degli esami pre-ricovero: ad esempio i pazienti in attesa di intervento chirurgico vengono spesso ricoverati per effettuare tutte le visite e gli esami preoperatori, salvo poi essere rimandati a casa perch\u00e9 la data dell\u2019intervento viene spostata e cos\u00ec, a distanza di alcuni mesi, il cittadino deve ripetere tutti gli esami.<\/p>\n<p><strong>Presidi, protesi ed ausili <\/strong><br \/>\nDiverse segnalazioni riguardano gli sprechi nell\u2019erogazione e nelle gare di acquisto per protesi ed ausili. Ad esempio, in Campania sono stati acquistati un gran numero di presidi per stomizzati con un acquisto unico centralizzato. Ma i presidi giacciono nei vari distretti delle Asl perch\u00e9 non conformi a quelli adatti ai pazienti.<br \/>\nI cittadini evidenziano in taluni casi, come nella AUSL di Forl\u00ec (Bagno di Romagna), che i plantari costano presso le sanitarie 120 euro, mentre la pubblica amministrazione li acquista a 180 euro ognuno.<\/p>\n<p><strong>Personale sanitario<\/strong><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/2.citynews-baritoday.stgy.it\/~media\/original-hi\/61506721106790\/ospedale-di-venere-4.jpg\" alt=\"\" width=\"380\" height=\"285\" \/>L\u2019ospedale di Venere in provincia di Bari ha un reparto di ginecologia e ostetricia ristrutturato da poco, ma la sala operatoria di ostetricia \u00e8 chiusa per carenza di personale.<br \/>\nNell\u2019azienda ospedaliera di Reggio Calabria dal 2010 \u00e8 stato realizzato un reparto di cardio-chirurgia con apparecchiature all\u2019avanguardia mai utilizzate, a causa della mancata nomina di una equipe. I malati nel frattempo si curano altrove e l\u2019azienda spende soldi per controllare i macchinari.<br \/>\nNella provincia di Salerno, a causa del blocco del turn over, i medici vengono mandati in trasferta tra i vari ospedali e aziende ospedaliere, con un costo l\u2019ora di 63 euro.<br \/>\nPresso l\u2019ospedale di Pantalla-Todi (PG) sono stati assunti solo gli infermieri, mentre i medici vengono da Perugia, con una spesa della Asl che ammonta a 350mila euro l\u2019anno.<\/p>\n<p><strong>La road map per la sostenibilit\u00e0 dal punto di vista dei cittadini<\/strong><br \/>\nSulla base delle segnalazioni raccolte e delle evidenze rese dai cittadini su quanto e cosa si spreca in sanit\u00e0, Cittadinanzattiva ha messo a punto una road map, ossia una ricetta con ingredienti per la sostenibilit\u00e0 del SSN, con l\u2019obiettivo di passare da una sostenibilit\u00e0 intesa come compatibilit\u00e0 con le risorse allocate in base ad una scala gerarchica delle priorit\u00e0 fissate dal governo, ad una sostenibilit\u00e0 basata sugli esiti che riesce a produrre in termini di salute e mantenimento della qualit\u00e0 della vita.<br \/>\nEcco i primi 5 ingredienti di una ricetta ricca (34 azioni) individuati per la sostenibilit\u00e0:<\/p>\n<ol start=\"1\" type=\"1\">\n<li><strong>Ammodernare e organizzare il SSN a partire dalla centralit\u00e0 del malato<\/strong>, dei suoi bisogni e non di altri interessi, che nulla hanno a che vedere con il servizio di cura, assistenza e produzione di salute che al SSN \u00e8 affidato.<\/li>\n<li><strong>Attuare, e per tempo, le decisioni assunte<\/strong> con l&#8217;approvazione di atti nazionali-regionali-aziendali, rendendole effettive.<\/li>\n<li>Adottare una <strong>strategia nuova per la misurazione e definizione di standard<\/strong> per il personale, per l\u2019assistenza sanitaria territoriale, oltre che per il <strong>dimensionamento <\/strong>(per bacini di utenza) delle strumentazioni\/apparecchiature\/tecnologie sanitarie, funzionale agli investimenti e alla gestione.<\/li>\n<li><strong>Realizzare una banca dati delle dotazioni strumentali e dei beni eccedenti e pienamente funzionanti (quindi sicuri e di qualit\u00e0) non utilizzati dalle strutture in cui sono ubicati<\/strong>, cos\u00ec da poter essere messi a disposizione delle altre strutture sanitarie.<\/li>\n<li>Promuovere la <strong>trasparenza come strategia di fondo per operare le scelte, per la valutazione, per la promozione del merito, per il contrasto a fenomeni di illegalit\u00e0 e corruttivi<\/strong>. Per questo \u00e8 necessario superare l\u2019approccio burocratico nell\u2019applicazione delle norme.<\/li>\n<\/ol>\n<p><a href=\"http:\/\/www.cittadinanzattiva.it\/comunicati\/salute\/8750-presentato-il-rapporto-i-due-volti-della-sanita-tra-sprechi-e-buone-pratiche-la-road-map-per-la-sostenibilita-vista-dai-cittadini.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">16 Marzo 2016 &#8211; cittadinanzattiva &#8211; Comunicato<\/span><\/a><\/p>\n<h2><span style=\"color: #ff0000;\">Giorgetti (Farmindustria), sprechi? Non nel farmaco <\/span><\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.educational.rai.it\/materiali\/immagini_articoli\/18959.jpg\" alt=\"\" width=\"318\" height=\"159\" \/>Nell&#8217;indagine del Tdm-Cittadinanzattiva &#8220;i cittadini mettono i farmaci all&#8217;ultimo posto degli sprechi nel Ssn e questo mi d\u00e0 lo spunto per dire che a livello Ue i nostri farmaci costano meno allo Stato.<\/p>\n<p>E&#8217; l&#8217;unica voce nel bilancio statale che e&#8217; tracciabile, dalla nascita alla &#8216;tomba&#8217;. Ovvero, abbiamo anche un meccanismo di smaltimento dei farmaci. Siamo quindi sempre monitorabili&#8221;.<\/p>\n<p>Lo ha affermato Enrica Giorgetti, direttore generale di Farmindustria. &#8220;La via della razionalizzazione e&#8217; stata intrapresa da questo Governo &#8211; aggiunge Giorgetti &#8211; ma c&#8217;\u00e8 ancora un &#8216;gap&#8217; nella digitalizzazione&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/streamer.adnkronos.com\/Salute\/Newsletter\/data\/Pk49e16.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">17\/03\/2016 . Pharma<em>Kronos<\/em> <\/span><\/a><\/p>\n<p>Related news:\u00a0 <span style=\"color: #0000ff;\"><a class=\"wf_file\" style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.cittadinanzattiva.it\/files\/primo_piano\/salute\/I_due_volti_della_Sanita_Segnalazioni_Spreco.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span class=\"wf_file_text\">Report sugli Sprechi<\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"title\"><a href=\"http:\/\/www.adnkronos.com\/salute\/farmaceutica\/2016\/03\/16\/farmaceutica-lorenzin-miliardi-euro-buco-spesa-ospedaliera_v10q4jc53TAtS4Hn4vwKjM.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Farmaceutica, Lorenzin: &#8220;1,8 miliardi di euro &#8216;buco&#8217; spesa ospedaliera&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n<p class=\"site-block__title\"><a href=\"http:\/\/www.aboutpharma.com\/blog\/2016\/03\/16\/farmaceutica-la-ricetta-della-fondazione-astrid-per-investire-e-crescere-in-italia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Farmaceutica, la ricetta della Fondazione Astrid per investire e crescere in Italia<\/span><\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/media.mimesi.com\/cacheServer\/servlet\/CropServer?date=20160318&amp;idArticle=237949165&amp;authCookie=2114385627\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cinquecento giorni per un esame L&#8217;attesa infinita dei pazienti d&#8217;Italia<\/a><\/span><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>OMBRE E LUCI DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE Macchinari, reparti, personale sanitario: queste le segnalazioni di spreco. 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