{"id":2560,"date":"2014-08-22T01:05:39","date_gmt":"2014-08-21T23:05:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=2560"},"modified":"2014-08-22T17:27:43","modified_gmt":"2014-08-22T15:27:43","slug":"iscrizione-obbligatoria-quanti-professionisti-ci-sarebbero-collegi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/iscrizione-obbligatoria-quanti-professionisti-ci-sarebbero-collegi\/","title":{"rendered":"Without compulsory enrollment, how many professionals would there be in colleges?"},"content":{"rendered":"<p><i>A fronte di una partecipazione del 15% le federazioni e i collegi NON rappresentano il restante 85% delle professioni<\/i><\/p>\n<p><b>20 AUG<\/b>\u00a0&#8211;\u00a0<em>Dear Director,<\/em><br \/>\nDesidero intervenire sulla questione relativa ai collegi delle professioni sanitarie e alle loro rappresentanze federative, Ipasvi e Federazione Tsrm<br \/>\nPremetto che condivido i contenuti delle note del Dott. <span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.quotidianosanita.it\/lavoro-e-professioni\/articolo.php?articolo_id=22744\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Bottega<\/span><\/a><\/span> and of <span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.quotidianosanita.it\/lavoro-e-professioni\/articolo.php?articolo_id=22961\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Ivan Cavicchi<\/span><\/a><\/span>, soprattutto nel momento in cui viene evidenziata la anacronistica, inopportuna e francamente fastidiosa volont\u00e0 di mantenere viva, nonostante il contingentamento delle attribuzioni di collegi e federazioni operato dalla legge, una zona franca nella quale continuare ad operare liberamente senza rendere conto di come vengono spesi i soldi pubblici provenienti dalle tasse versare dai rappresentati dei collegi o presunti tali, vista la obbligatoriet\u00e0 della iscrizione all&#8217;albo.<br \/>\nProprio questo punto andrebbe approfondito, tanto per saggiare la effettiva \u201crappresentativit\u00e0\u201d di questi enti: se l&#8217;iscrizione non fosse obbligatoria, quanti professionisti del pubblico e privato accreditato sarebbero iscritti ai collegi?<br \/>\nSoprattutto, quale sarebbe l&#8217;effettivo peso \u201cpolitico\u201d dei collegi e delle federazioni?<\/p>\n<p>Andrebbe infatti analizzata la scarsa partecipazione alle elezioni dei rappresentanti di questi enti pubblici, della quale non ho e non so se siano mai stati forniti dati ufficiali ma che stimerei, per eccesso, oscillante in un arco compreso tra il 10 e il 20%; a questo punto il discorso potrebbe continuare lungo due direttrici:<\/p>\n<p>-La prima relativa al disinteresse della maggioranza per una istituzione ritenuta evidentemente distante e poco utile ai fini pratici, considerato anche che contrattualmente le due Professioni Sanitarie dotate di collegi sono inquadrate allo stesso livello delle altre Professioni Sanitarie delle quali non mi pare si possa dubitare dell&#8217;elevato grado di professionalit\u00e0 e preparazione, n\u00e9 della qualit\u00e0 delle prestazioni erogate.<br \/>\n-La seconda \u00e8 che una piccola parte decide per tutti; certo, sono i rischi della partecipazione democratica, ma si potrebbe anche affermare, ad esempio che a fronte di una partecipazione del 15% le federazioni e i collegi NON rappresentano il restante 85% delle professioni.<br \/>\nVorrei dunque soffermarmi proprio sulla obbligatoriet\u00e0 della iscrizione all&#8217;albo dei collegi professionali, visto che \u00e8 da questa fonte, ovvero dalle tasse dei dipendenti pubblici e del privato accreditato, che collegi e federazioni traggono il 95% del loro sostentamento economico.<br \/>\nPartirei dalla sentenza della <a href=\"http:\/\/www.percorsi.giuffre.it\/psixsite\/Archivio%20Giurisprudenza\/Penale\/Cass.%20pen.,%20Sez.%20VI,%20Sent.%2013%20febbraio%202009,%20n.%206491_doc_psix\/Cass.%20pen.,%20Sez.%20VI,%20Sent.%2013%20febbraio%202009,%20n.%206491.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Cass. pen., Sez. VI, del 13 febbraio 2009, n. 6491<\/span><\/a> , con la quale si afferma un importante principio, ovvero che i soggetti operanti nel SSN, pubblico e privato accreditato, non hanno necessit\u00e0 di iscrizione all&#8217;albo del collegio in quanto la loro attivit\u00e0 non \u00e8 libero esercizio professionale ma, essendo espletata nell&#8217;ambito della organizzazione predisposta dal datore di lavoro, fa si che l&#8217;utenza non abbia un rapporto diretto con il singolo operatore, ma si affida alla garanzia fornita dalla struttura nel suo complesso.<br \/>\nIn pratica, verrebbe meno la stessa finalit\u00e0 della iscrizione all&#8217;albo del collegio, che \u00e8 quella di portare a conoscenza del pubblico chi sono i soggetti autorizzati ad esercitare la professione, visto che le l&#8217;attivit\u00e0 e il possesso dei titoli abilitanti all&#8217;esercizio della professione sono, rispettivamente, valutate e certificate dalla stessa struttura del S.S.N. erogante il servizio, sia essa pubblica o privata, accreditata o autorizzata.<br \/>\nDato, per\u00f2, che i fatti oggetto della sentenza sono antecedenti al 2006, la (presunta) obbligatoriet\u00e0 sarebbe ricavabile dal disposto di un intervento legislativo successivo, ovvero del comma 3 dell&#8217;articolo 2 della <a href=\"http:\/\/www.camera.it\/parlam\/leggi\/06043l.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Legge 43\/2006<\/span><\/a> \u201cL&#8217;iscrizione all&#8217;albo professionale \u00e8 obbligatoria anche per i pubblici dipendenti&#8230;\u201d. e da successive disposizioni dello stesso tenore.\u00a0Ma quale sarebbe la novit\u00e0 introdotta dalla L.43\/06, visto che la obbligatoriet\u00e0 della iscrizione all&#8217;albo era prevista anche da normative antecedenti i fatti oggetto della sentenza della cassazione?<br \/>\nSenza andare troppo lontano, prendiamo proprio i profili professionali dell&#8217;Infermiere e del tecnico di radiologia, due Decreti Ministeriali che, nell&#8217;individuare la figura dei professionisti, considerano l&#8217;iscrizione all&#8217;albo una componente essenziale per integrarne il profilo professionale.<br \/>\n* <a href=\"http:\/\/www.tsrmanap.org\/D.Ministeriale_746_26_settembre_1994.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Decreto Ministeriale 746\/94<\/span><\/a> profilo professionale Tecnico di radiologia: \u201cE&#8217; individuata la figura del tecnico sanitario di radiologia medica con il seguente profilo: il tecnico sanitario di radiologia \u00e8 l&#8217;operatore sanitario che in possesso del diploma universitario abilitante e dell&#8217;iscrizione all&#8217;Albo professionale, \u00e8 responsabile &#8230;&#8230;&#8230;..\u201d<\/p>\n<p>* <a href=\"http:\/\/www.ipasvi.it\/archivio_news\/leggi\/179\/DM140994n739.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Decreto Ministeriale 739\/94<\/span><\/a> profilo professionale Infermiere: \u201cE&#8217; individuata la figura professionale dell&#8217;infermiere con il seguente profilo: l&#8217;infermiere e&#8217; l&#8217;operatore sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante e dell&#8217;iscrizione all&#8217;albo professionale e&#8217; responsabile&#8230;&#8230;.\u201d.<\/p>\n<p>Tra l&#8217;altro, va considerato anche che lo stesso <a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/pdf2010\/SoleOnLine5\/_Oggetti_Correlati\/Documenti\/Norme%20e%20Tributi\/2011\/02\/istruzioni-co-co-co\/Codice-civile-art-da-2222-a-2238.pdf?uuid=ea65b97c-33be-11e0-91fc-26136efa667f\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">articolo 2229 c.c.<\/span><\/a>, \u201cEsercizio delle Professioni Intellettuali\u201d , spesso citato per confortare la obbligatoriet\u00e0 della iscrizione all&#8217;albo, prevede che la legge determini \u201cle professioni intellettuali per l&#8217;esercizio delle quali \u00e8 necessaria l&#8217;inscrizione in appositi albi o elenchi\u201d; solo che l&#8217;articolo in parola \u00e8 inserito non al titolo II del libro V del codice civile \u201cdel lavoro nell&#8217;impresa\u201d, che si applica al personale del SSN in virt\u00f9 del <a href=\"http:\/\/www.edscuola.it\/archivio\/norme\/decreti\/dlvo29_93.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">D.lgs 29\/93<\/span><\/a> e s.m.i. (ora <a href=\"http:\/\/www.camera.it\/parlam\/leggi\/deleghe\/01165dl.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">D.lgs 165\/01<\/span><\/a> comma 2 art. 2) , ma al successivo titolo III \u201cdel lavoro autonomo\u201d, e precisamente al capo II \u201c Delle Professioni Intellettuali\u201d a conferma che l&#8217;iscrizione in albi od elenchi pu\u00f2 essere prevista dalla legge solo per coloro che lavorano autonomamente e non per coloro che operano in regine di lavoro subordinato ex <a href=\"http:\/\/www.diritto24.ilsole24ore.com\/guidaAlDiritto\/codici\/codiceCivile\/articolo\/2487\/art-2094-prestatore-di-lavoro-subordinato.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">art. 2094 c.c<\/span><\/a>..<br \/>\nRitornando al punto, visto che i profili professionali sono recepiti nei C.C.N.L. e considerato che il principio dettato dalla Cassazione \u00e8 successivo ai citati decreti, quale logica ha affermare che solo in base ad una mera ridondanza normativa, probabilmente supportata dagli stessi enti in nome di una presunta rappresentativit\u00e0, si debba evitare di applicare il principio dettato dalla Cassazione, pi\u00f9 in linea con lo sviluppo delle prestazioni e della offerta di salute garantita alla popolazione non certo da collegi e federazioni, ma dall&#8217;evoluzione del S.S.N. nel suo complesso?<\/p>\n<p><strong><i>Pasquale Cerino (componente segreteria provinciale Cisl FP Irpinia Sannio.\u00a0Rsu A.O. Rummo)<\/i><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><b><a href=\"http:\/\/www.quotidianosanita.it\/lettere-al-direttore\/articolo.php?articolo_id=23052\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">20 agosto 2014 \u2013 quotidiano sanit\u00e0.it<\/span><\/a><\/b><\/span><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A fronte di una partecipazione del 15% le federazioni e i collegi NON rappresentano il restante 85% delle professioni 20 AGO\u00a0&#8211;\u00a0Gentile Direttore, Desidero intervenire sulla questione relativa ai collegi delle professioni sanitarie e alle loro rappresentanze federative, Ipasvi e Federazione Tsrm Premetto che condivido i contenuti delle note del Dott. 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