{"id":25728,"date":"2016-04-27T12:27:24","date_gmt":"2016-04-27T10:27:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=25728"},"modified":"2016-04-27T20:09:59","modified_gmt":"2016-04-27T18:09:59","slug":"sud-italia-primo-per-corruzione-in-sanita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/sud-italia-primo-per-corruzione-in-sanita\/","title":{"rendered":"Southern Italy: first for corruption in Healthcare"},"content":{"rendered":"<p><em>La corruzione \u00e8 diventata molto pi\u00f9 sofisticata. Infatti sono cambiate le modalit\u00e0, non si riesce a sorprendere pi\u00f9 l\u2019informatore scientifico dell\u2019azienda farmaceutica che fa avere regali e favori al primario o al medico.\u00a0La corruzione pi\u00f9 diffusa \u00e8 quella che riguarda i farmaci: in questo caso in cambio della scelta di un farmaco da parte di uno studio medico, un ospedale o una Asl, la ricompensa \u00e8 costituita da regali, macchinari, finanziamenti.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ultimavoce.it\/sud-italia-primo-corruzione-sanita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Ultima Voce &#8211; Posted on <span class=\"updated\">aprile 24, 2016<\/span><\/span><\/a> from <span class=\"vcard author\"><span class=\"fn\"><a title=\"Articoli scritti da: Veronica Gio\u00e9\" href=\"http:\/\/www.ultimavoce.it\/author\/veronicag\/\" target=\"_blank\" rel=\"author noopener\">Veronica Gio\u00e9<\/a><\/span><\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.ultimavoce.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/corruzione.jpg\" alt=\"\" \/>Il Sud Italia occupa i primi posti di una classifica, parlando di corruzione in Sanit\u00e0, ma non c\u2019\u00e8 da esserne orgogliosi, ci sarebbe da dire che per\u00f2 non poteva\u00a0essere diversamente, purtroppo.<\/p>\n<p>In uno studio condotto da <strong>Transparency International Italy<\/strong> in collaborazione con <strong>Rissc e Ispe-Sanit\u00e0<\/strong> \u00e8 emerso che in Italia solo 4 regioni sono immuni da negligenza medica e corruzione nel settore della sanit\u00e0.<\/p>\n<p>Per le forze dell\u2019ordine arginare il fenomeno \u00e8 diventato ancora pi\u00f9 complicato, in quanto negli ultimi anni la corruzione \u00e8 diventata molto pi\u00f9 sofisticata. Infatti sono cambiate le modalit\u00e0, non si riesce a sorprendere pi\u00f9 l\u2019informatore scientifico dell\u2019azienda farmaceutica che fa avere regali e favori al primario o al medico, o le finte consulenze, o benefici fiscali, tutte tecniche che rendono pi\u00f9 difficile intercettare il reato di corruzione.<\/p>\n<p>Nel 2012 solo quattro regioni sembrano essersi salvate, che hanno quindi\u00a0registrato al massimo due casi di corruzione. Per tutte le altre si va da un minimo di 2 ad un massimo di 10, con in cima a questa classifica la Campania, con oltre 10 casi. A seguire la Calabria, Puglia e Sicilia con 8-10 casi e Lombardia e Umbria con 6-8.<\/p>\n<p>Gli elementi presi in esame\u00a0per gli 87 casi sono: i casi denunciati, le indagini aperte, i processi iniziati o chiusi, e da questi dati\u00a0raccolti sono risultate <em>pulite<\/em> solo 4 regioni: Val d\u2019Aosta, Trentino Alto-Adige, Friuli Venezia Giulia e Basilicata. In mezzo ci sono Piemonte, Liguria, Marche e Abruzzo con 2-4 casi, e infine Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Molise e Sardegna con 4-6 casi.<\/p>\n<p>In termini strettamente economici, per valutarne l\u2019entit\u00e0 \u00a0basti pensare che la <em>Rete europea contro le frodi e la corruzione nel sistema sanitario<\/em> ha stimato che in Europa il 5,6% del budget per la sanit\u00e0 \u00e8\u00a0assorbito dalla corruzione.<\/p>\n<p><em>\u201cIl reato corruttivo, \u00e8 un accordo tra persone, in cui nessuno ha interesse a denunciare, e dove non ci sono vittime dirette, n\u00e9 una conseguenza immediata. Ad esempio probabilmente non si sarebbe scoperto il caso della fornitura di valvole cardiache difettose se non fosse morto qualche paziente. E\u2019 quasi impossibile calcolare il danno indiretto, senza contare che c\u2019\u00e8 la commistione con altri fenomeni.\u00a0Le inefficienze in sanit\u00e0 rappresentano il 3-5%, ma all\u2019interno di queste cifre non si pu\u00f2 stabilire quanto sia rappresentato dalla corruzione. Non si pu\u00f2 scindere insomma lo spreco dalla corruzione\u201d<\/em><\/p>\n<p>THE<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.radiocora.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Transparency-International-Italia.jpg\" alt=\"\" width=\"496\" height=\"226\" \/> casi di corruzione analizzati da Transparency Italia rientrano in cinque categorie: nomine, farmaceutica, appalti di beni e servizi, sanit\u00e0 privata e negligenza medica.<\/p>\n<p>Nel primo caso lo studio rileva come la politica usi la sanit\u00e0 come serbatoio e spartizione di voti. Qui le merci di scambio sono la nomina a direttore generale, sanitario o primario in cambio di voti e finanziamenti.<\/p>\n<p>La corruzione pi\u00f9 diffusa \u00e8 invece quella che riguarda i farmaci: in questo caso in cambio della scelta di un farmaco da parte di uno studio medico, un ospedale o una Asl, la ricompensa \u00e8 costituita da regali, macchinari, finanziamenti. La corruzione pi\u00f9 costosa \u00e8 quella degli appalti di beni e servizi, visto che rappresentano il 20-30% dei bilanci sanitari. In questo caso il beneficio viene elargito per avere l\u2019appalto con gare tagliate su misura, trattative negoziali, abuso della contrattazione diretta, o anche in fase di fornitura, dando servizi di qualit\u00e0 e prezzo minore rispetto a quanto promesso nel capitolato d\u2019appalto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.ciaccimagazine.org\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/transparency-international.jpg\" alt=\"\" width=\"495\" height=\"323\" \/>La corruzione nella sanit\u00e0 privata \u00e8 invece giudicata quella pi\u00f9 pericolosa per la salute del cittadino. In questo caso si cerca di intervenire sugli accreditamenti, \u00a0o modificare il valore delle prestazioni, senza dimenticare che anche qui si annida il rischio di infiltrazioni mafiose, con il riciclaggio di denaro sporco con cui magari vengono acquisite intere cliniche.<\/p>\n<p>Infine la negligenza medica: qui la corruzione \u00e8 meno rilevante economicamente, ma\u00a0limita l\u2019accesso alle cure in base alle possibilit\u00e0 economiche del paziente.<br \/>\nIn un altro studio\u00a0condotto\u00a0dall\u2019<strong>OECD<\/strong>, <strong>Trust in Government<\/strong>, analizzando comparativamente la situazione di 29 Paesi nel mondo, \u00e8 emerso che\u00a0i pi\u00f9 grandi esperti di normative anticorruzione sono gli stessi corrotti e corruttori, gli unici davvero interessati ad utilizzarle. A tal proposito la soluzione che viene proposta al termine di questo studio \u00e8 che per combattere efficacemente la corruzione\u00a0si dovrebbe:<\/p>\n<p><em>\u00abcombinare normative e controlli sempre pi\u00f9 stringenti con una solida educazione all\u2019etica e alla moralit\u00e0. Questa educazione deve iniziare insegnando l\u2019etica della buona cittadinanza nelle famiglie e nelle scuole\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>In realt\u00e0, forse,\u00a0c\u2019\u00e8 una forma di rassegnazione nel cittadino italiano, costretto a\u00a0convivere con un Paese difficile da risanare moralmente.<\/p>\n<p>Related news: <a href=\"https:\/\/s3-eu-west-1.amazonaws.com\/transparency-curiamo\/pdf-sito-produzione\/report-curiamo-la-corruzione-aprile2016.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Curiamo la corruzione. Percezione rischi sprechi in sanit\u00e0<\/span><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transparency.it\/strumenti-anticorruzione-per-il-settore-sanitario\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Strumenti anticorruzione per il settore sanitario<\/span><\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/corruzione-in-sanita-firmato-protocollo-ministero-anac\/\" target=\"_blank\">Corruption in healthcare, Ministry-Anac protocol signed<\/a><\/span><\/p>\n<p><strong>Ed<\/strong>.: <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Ma perch\u00e9 \u00e8 sempre colpa degli ISF?<\/strong><\/span><\/p>\n<p>How come the perception that Italians have of the ISF is that of little consideration if not of total negativity?<\/p>\n<p>&#8220;Il cittadino oggi ha una percezione negativa che rende asimmetrico il rapporto tra il reale e il percepito: un\u2019asimmetria \u201cnera\u201d che livella verso il basso. Una volta i giornalisti portavamo in tasca le famigerate tre s (sesso-sangue-soldi). Oggi si sta imponendo quella pi\u00f9 importante: la Sanit\u00e0, quasi sempre raccontata non per i casi di eccellenza in ambito clinico e di ricerca, ma per fatti di cronaca che solleticano le emozioni negative della gente, la paura, la sfiducia, l\u2019isolamento. L\u2019ISF rientra in questo ambito ed \u00e8 sempre descritto come un corruttore, dedito a loschi affari. E&#8217; chiaro che il giornalista non pu\u00f2 rinunciare al diritto di cronaca, ma nemmeno attenersi al bollettino medico, cio\u00e8 ad una versione istituzionale della notizia che metta d\u2019accordo tutti. Oggi per\u00f2 il percepito dell\u2019ISF \u00e8 uno dei problemi della comunicazione sulla salute, un settore difficile che dovrebbe essere sostenuto da molta formazione professionale e conoscenza. Per un certo giornalismo ci\u00f2 che conta \u00e8 l\u2019emozione, il linciaggio del carnefice, lo speculatore sulla salute, lo sciacallo che lucra sulle malattie. Oggi c\u2019\u00e8 facilit\u00e0 di interpretazione, poco controllo sulle notizie e velocit\u00e0 incontrollabile dei mezzi di comunicazione, ma soprattutto poca conoscenza del ruolo che dovrebbero avere e che hanno gli ISF.<\/p>\n<p>And then the real actor in this professional short-circuit emerges: the demotion of the ISF. And if there is no qualification or there is no proportion between qualification and job, the result can only be disastrous.<\/p>\n<p>Tutte le leggi vigenti qualificano l\u2019ISF nella sua vera mansione: non ha e non deve avere valenze commerciali. Il motivo \u00e8 abbastanza intuitivo e ovvio. Invece si fa di tutto per demansionarlo a puro strumento di vendita e quello che \u00e8 grave \u00e8 che anche i sindacati non capiscono questo errore e accettano di inserirlo nel CCNL come piazzista. Non si rendono conto che se l\u2019ISF (o meglio l\u2019ex ISF) deve guadagnare sulla vendita dei farmaci far\u00e0 di tutto per ampliare la spesa farmaceutica, con buona pace dell\u2019etica o dell&#8217;appropriatezza prescrittiva.<\/p>\n<p>Un modello pu\u00f2 venirci dalla Francia dove il governo ha costretto le aziende farmaceutiche a garanzie di buona pratica della informazione scientifica coinvolgendo i medici nel relativo controllo. In Francia viene costituito un Organismo di controllo che sceglier\u00e0 un panell di medici (una sorta di medici sentinella) a rotazione, non noti alle aziende e agli ISF, che avr\u00e0 lo scopo di \u201cmisurare la qualit\u00e0 delle pratiche di promozione, in base a criteri oggettivi, verificabili e trasparenti\u201d. Sono vietate le visite accompagnate (da un Capo Area), \u00e8 vietato l\u2019uso di campioni di medicinali e non si possono inoltre denigrare le specialit\u00e0 delle imprese concorrenti. I trasgressori saranno duramente sanzionati.<\/p>\n<p>Will it ever happen in Italy too? It would be enough for us that the laws in force were followed and that those responsible really check that they are applied. Journalists, in their very important role, should defend these positions.<\/p>\n<p>The reality is that everything is silent, journalists shoot news only for comparison cases accusing the ISF (they should understand that it almost never depends on them), the companies silently demote the role of the ISF to a pure salesman, the unions, ignoring the problem, accept the business point of view. The law is there, but it&#039;s as if it didn&#039;t exist, nobody checks it. In the most complicit silence the &quot;seller of medicines&quot; comes to life<\/p>\n<p>By now, then, there are also numerically fewer ISFs. Pharmaceutical companies have noticed that general practitioners count less and less from a prescribing point of view: those who decide the prescriptions are the pharmacists as regards generics, the various AUSLs which indicate what must be prescribed and give cash rewards to the doctors who they prescribe less or punish those who prescribe more, specialists and hospitals.<\/p>\n<p>The ISFs, due to the increasingly marginal role of general practitioners, serve less and less pharmaceutical companies which understand the ISFs only as sales promoters and not as scientific information. Hence the dismissal of 15,000 ISF from 2007 to today, and it&#039;s not over yet!<\/p>\n<p>La corruzione vera \u00e8 a pi\u00f9 alto livello, sotto i veri ISF sono quasi spariti: ci sono un gran numero di venditori che vengono chiamati ISF il cui unico scopo \u00e8 appunto vendere per sopravvivere.<\/p>\n<p>All in absolute indifference to the laws and in the indifference of those who should check that they are respected. Every now and then, a corruption phenomenon emerges and who is to blame? Obviously to the ISF. Whoever does this is obviously completely ignorant of how things work, blames the ISF and that&#039;s it. The ISF is the real scapegoat, the sacrificial lamb to allow the real corruptors and the truly corrupt to continue their illicit activities peacefully.<\/p>\n<p>Related news: <a href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/francia-statuto-per-regolare-lattivita-degli-informatori-scientifici\/\" target=\"_blank\">France. A new statute to regulate the activity of Scientific Informers<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La corruzione \u00e8 diventata molto pi\u00f9 sofisticata. 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